Ancora con le spalle alla facciata della Villa Reale verso il giardino, e guardando al solito verso il 'canocchiale' principale, si può osservare un bellissimo esemplare di Liriodendron isolato alla destra della Villa (n. 12 della mappa): accanto a questa pianta si trova ancora il cemento con cui era stato 'otturato' all'inizio degli anni '60 il residuo del tronco di una pianta gemella a quella rimasta. Liriodendron tulipifera è originario dell'America nord-orientale. Il nome significa 'Albero dei gigli' (Liriodendron) 'che porta i tulipani' (tulipifera): uno delle sue caratteristiche è infatti la presenza in maggio-giugno di bei fiori con la forma caratteristica dei tulipani.
Sono larghi circa 5 cm e non sempre sono ben visibili dal basso perché si mimetizzano tra le foglie: quasi completamente verdi, con una banda arancione alla base e sono posizionati in alto sui rami.
le foglie
Anche le foglie sono molto caratteristiche: hanno quattro lobi e l'apice tronco, concavo, come se ne mancasse la parte terminale. Sono di un bel colore verde in estate, che in autunno diventa giallo dorato prima della caduta. Il fiore si trasforma invece in un'infruttescenza eretta a forma di pigna di 5-7,5 cm, formata da semi alati.
Il tronco è eretto, e può raggiungere dimensioni notevoli: gli indiani americani lo utilizzavano per scavarvi le loro canoe. Se si incide leggermente un rametto ancora verde, questo emana un gradevole profumo.
Il legno, denominato 'pioppo giallo' perché ha caratteristiche analoghe a quelle del pioppo e un colore giallo chiaro, è inattaccabile dai tarli e viene impiegato per mobili, barche, strumenti musicali e rivestimenti. La corteccia veniva impiegata in farmacia perché contiene una sostanza, la liriodendrina, con proprietà febbrifughe e cardiotoniche.
Il Liriodendron viene moltiplicato facilmente per seme o per propaggine.