Silvio, rimembri ancora
quel tempo di tua vita mortale,
quando montagne di soldi tu solevi
ammucchiare con le pale.
erano tanti e da amici solerti.
furtivamente, ti venivano offerti .
Qualcuno, poi, credette aver visioni
quando scendesti in campo e fosti preso,
accumulando soldi come Creso
mettendo poi nel sacco i tuoi dobloni ,
e prendendo noi tutti pei cog....i
Scendesti dunque in campo,
circondato, da gente del tuo stampo
l'italia intera per poter gabbare ,
e niuno ebbe piu' coraggio di fiatare.
Tra gaffe, barzellette ed intrallazzi .
per gli italiani inebetiti e pazzi,
decreti... leggi ad ufo, un gran dafare,
che nessun riusci' piu' a frenare .
e tu , convinto ormai d'appartenere
a una genia di martiri e di santi ,
e fin sul Campidoglio rimanere
avevi incitrulliti tutti quanti.
Ricco egli e' gia, si dissero tutti in coro,
non ruba: manterra' certo decoro.
Tutti a tacer mettesti: frastornata
la sinistra depressa e rintronata,
si scordo' perfino, imbastardita,
a che prezzo era nata,
e il suo dover: difendere la vita.
Le prospettive poi si fecer nere ,
ma il popol non era dato di sapere
e tu..per non finir nella prigione
invece di andartene in pensione
decidesti perfino di cambiare
la sacra carta:la Costituzione .
Tanto, i pollastri ormai piegati e imbelli
si lasciavan prender pei fondelli.
Col rosso pelo sopra manifesti,.
tu unto dal signore ti credesti,
ovunque apparve il cranio tuo gia calvo
poi, col trapianto, ti sentisti in salvo,
Quello che conta e' fare ben notare
il tuo faccione sui schermi televisti:
Strati su strati di cerone mettesti
per ben staccare ed il video poi bucare
Qualcuno s'azzardo' a pensar male.
Qualcuno oso' gridare: lo si arresti.....
Odiai il tuo viso,i gesti tuoi maldestri ...
la voce e il tuo sorriso,
il nome tuo fu detto : "caro polpo"
e al popolo italiano fece colpo....
Cento i tuoi denti, allineati in bocca...
Tacqui per poco: guai a chi ti tocca.
Povere anime sante, ancor smarrite
nella ricerca vana di successi
gli italiani di tutte le regioni,
ti doveron sorbir a pecoroni,
affannati e anche assai perplessi,
nell'inutile attesa dei processi.
Molti ancora, ingordi e affatto sazi
non vogliono sentire le ragioni,
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istupiditi , della tua comparsa,
soltanto tesa ad occupare gli spazi.
della democrazia restano proni,
non vedon la tragedia che s' avanza
Tanta e' la gente che bada alla panza!
S'accapiglian per spaccare il capello
li diverte la farsa del tuo vello .
Tu polemizzi:" Fino a che vivo io
restero' in pista per il piacere mio "
Tra gaffe, barzellette ed intrallazzi :
lanci l'affondo ed i processi ammazzi
e nessuno ti blocca e qui son ca..i !!!!
Ed io, vecchietta, sul verone stante
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
alla tua lingua, al tuo gesto veloce
che imperversan su schermo gigante.
Ma poi, colpita dal cranio tuo cangiante,
da un'Italia piegata a pecorone....
da tanti cani attaccati all'osso.
che avean timore di saltare il fosso
non riuscia proprio a farmene ragione.
Lingua mortal non dice
quel ch'io sentiva in seno.
Mi si lasci sfogare allora appieno!
Per lo meno dichiaro che non posso
sopportare quel pelo tutto rosso!
Ormai soffro di cronico disgusto
piego in avanti il busto
incontrollato,
e non puo esser il vomito fermato.
Ho un pensiero soltanto ricorrente
che mi invade la mente :
con un nero sacco della spazzatura.....
tu coprivi il viso tuo con gran cura.
e domandavi a noi, dopo lo smacco ,
"perche' tant' odio , e' contro me l'attacco ? "
Se mi consenti, commento in un baleno:
con qualche rima l'improvvida venuta
che tu facesti:" Deh! rendici almeno
cio' che pria della infausta tua calata
noi credevamo avere bene assimilata:
Senza la legge, l'Italia è ormai fo.....a
ma tu e i tuoisodali ancor l' inganni
e lasci la tua gente negli affani.
Questa e' la sorte che con i tuoi amici
riservate a noi poveri infelici?
Or non dimenticate: ogni onta subita
si lava, prima o poi, magari in vita. ......
Gia' ti vedo oramai : "sogno o sono desto?
"chiamato a presentarti dall' Eterno...
pria che l'erbe inaridisca il verno....
da chiuso morbo combattuto e pesto.
Che poi, se ti ricordi l'umana sorte :
dove t'en vai quando vicina e' morte?
non puoi tenere teco, soldi ne scorte.
Tu gia il sapevi.e la marmorea tomba
da tempo aspetta in villa decorata,
grandiosa , se pur gelida, firmata,
scultura imperitura di CASCELLA
frigorifera e bella
con palle e marmi tutta rimpinzata.
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