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a cura di Fr.I. - 4 gennaio 2012


Cortina, arrivano gli ispettori delle Entrate,
si impennano gli incassi: ristoranti +300%, beni di lusso +400%
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il Sole24Ore

L'operazione messa in campo a Cortina lo scorso 30 dicembre, che ha impegnato 80 agenti delle Entrate per effettuare i controlli in soli 35 esercizi commerciali (su un totale di quasi mille presenti nella località turistica delle Dolomiti), ha portato risultati e informazioni utili per il recupero dell'evasione.

Una task force di 80 ispettori tra il 30 dicembre e San Silvestro è calata in città e ha passato al setaccio i più noti alberghi della conca ampezzana, ma anche negozi, antiquari, ristoranti e gioiellerie frequentati abitualmente dai vip. Controllate anche le auto di lusso che circolano all'ombra delle Tofane.
«Sono arrivati alle 8 del mattino e se ne sono andati dieci minuti dopo mezzanotte - si sfoga l'albergatrice di un noto hotel cortinese - ho firmato il verbale che ero già in camicia da notte. Un blitz del genere in queste date è un attentato a chi lavora». E aggiunge: «i miei clienti hanno detto che se ne vanno a Sankt Moritz, questo stato poliziesco nessuno lo vuole accettare».
Qualche perplessità sulle modalità, ma soprattutto sui tempi scelti per i controlli, anche dall'assessore municipale al commercio, Luca Alfonsi. «È uno shock per la località - dice - che così perde anche in immagine».
Gli incassi degli esercizi commerciali (alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, saloni di bellezza, eccetera) nel giorno dei controlli - rileva l'Agenzia delle Entrate - sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010.

In particolare, i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+ 110% rispetto al giorno prima), i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+106% rispetto al giorno prima), i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima).

Non sono mancati singoli episodi particolarmente significativi: un commerciante deteneva beni di lusso in conto vendita per più di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale.

Controllate anche le dichiarazioni dei proprietari di 251 auto di lusso di grossa cilindrata: su 133 intestate a persone fisiche, «42 appartengono a cittadini che fanno fatica a "sbarcare il lunario", avendo dichiarato 30mila euro lordi di reddito».


Fisco, sorpresa dai controlli a Cortina
villeggianti "poveri" con auto di lusso
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la Repubblica

ROMA - Neve, impianti aperti, luci di un Natale appena finito e, a sorpresa, controlli fiscali a tappeto. Così nei giorni di fine anno gli incassi degli esercizi commerciali di Cortina d'Ampezzo - tra alberghi, bar, ristoranti, gioiellerie, boutique, farmacie, e saloni di bellezza -, "sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010". A comunicarlo è l'Agenzia delle entrate del Veneto, diffondendo i primi risultati dell'operazione di prevenzione dell'evasione condotta nel primo giorno dell'anno. "I ristoranti - sottolinea l'Agenzia - hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dell'anno prima, i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima)".

Ma i dati più eclatanti arrivano dai controlli incrociati a partire dalle auto di lusso, un sistema che il governo Monti ha annunciato di voler potenziare. A Cortina sono state controllate le dichiarazioni dei redditi dei 133 proprietari di 251 auto di lusso di grossa cilindrata: 42 di queste sono risultate di proprietà di "cittadini che fanno fatica a 'sbarcare il lunario'", avendo dichiarato 30mila euro lordi di reddito sia nel 2009 sia nel 2010; altre 16 auto sono risultate intestate a contribuenti che negli ultimi due anni fiscali dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Le restanti 118 supercar "analizzate" erano intestate a società:
in 19 casi, società che negli ultimi due hanno dichiarato bilanci in perdita; in 37 casi società che hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi.

L'operazione, messa in campo nella celebre località del Cadore lo scorso 30 dicembre, ha impegnato 80 agenti che hanno effettuato controlli in soli 35 esercizi commerciali (su un totale di quasi mille) ed ha portato, dice l'Agenzia veneta delle entrate, "risultati e informazioni utili per il recupero dell'evasione". Non sono mancati singoli episodi particolari, dichiara l'Agenzia, come quello di un commerciante che "deteneva beni di lusso in conto vendita per più di 1,6 milioni di euro, senza alcun documento fiscale".

Il blitz ha suscitato violente polemiche, non solo da parte degli operatori turistici cortinesi. Operazione "mediatica, chiaramente ispirata a una concezione ideologica del controllo fiscale", l'ha definita il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Sbagliato il metodo scelto anche per Daniela Santanché, habitué della località sciistica. "Sono assolutamente contraria - dice l'ex sottosegretario - a questi metodi da polizia fiscale e trovo sbagliato colpire la ricchezza".

"I controlli e la lotta all'evasione sono sacrosanti - ribatte il sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, ma pensiamo ci voglia più rispetto per la gente che lavora e che dà lavoro. Non comprendiamo perché ci volessero 80 ispettori sul posto per scoprire che 133 auto di grossa cilindrata intestate a persone fisiche appartenevano a persone che dichiarano pochissimo. Sarebbe bastato un semplice controllo incrociato dei dati già in possesso dell'Agenzia, fatto direttamente dall'ufficio, senza mettere in scena uno spettacolo hollywoodiano che ha dato la sensazione di vivere in un vero e proprio stato di polizia".

Il regista Carlo Vanzina, romano con antiche frequentazioni cortinesi, fa un altro ragionamento: "Vedo tanta gente nuova, macchinoni, ristoranti di lusso pieni di gente che magari paga in contanti. Personaggi, diciamo, 'sospetti'; ben vengano i controlli. Io pago le tasse e se si colpisce l'evasione non posso che essere contento". Un grande evasore, aggiunge, sarà il protagonista del suo prossimo film.




  4 gennaio 2012