
sulla stampa
a cura di Fr.I. - 28 agosto 2011
Se la legge elettorale non cambia, ben venga il Referendum
Romano Prodi nel suo blog
Care amiche, cari amici, è tempo di restituire ai cittadini italiani il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
Tutti hanno toccato con mano quanti guasti abbia prodotto un Parlamento di nominati, determinando una forte perdita di credibilità nelle istituzioni, e il loro allontanamento dai cittadini.
Di fronte alla grave crisi economica e sociale che scuote il mondo e l'Europa, l'Italia appare più fragile e a rischio anche perché il Parlamento e i parlamentari non sembrano disporre agli occhi dei cittadini della pienezza della legittimità e di quel rispetto dei quali oggi ci si sarebbe bisogno.
Noi sappiamo da sempre che all'origine di questa situazione sta la legge elettorale che dai suoi stessi autori è stata definitivamente denigrata con la qualifica di porcata. Abbiamo perciò bisogno di una nuova legge elettorale e occorre assolutamente approvarla prima di nuove elezioni. La legislatura è nella sua fase finale, il tempo stringe e sarebbe bene dunque che il Parlamento provvedesse.
Ma se l'adozione di una nuova legge risultasse oggi impraticabile, per abrogare la legge Calderoli ben venga un Referendum che, ripristinando il Mattarellum, solleciti il Parlamento a sostituirla per tornare ad un sistema elettorale rispettoso dei diritti dei cittadini e coerente con una democrazia bipolare. Sono questi obiettivi cui ho sempre ispirato il mio impegno politico e istituzionale.
Anche adesso, che ho lasciato la politica attiva, non ho cambiato idea. Per queste ragioni, al mio rientro a Bologna, martedì, mi recherò in Comune a firmare per il referendum.
Con amicizia,
Romano Prodi
28 agosto 2011
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