
sulla stampa
a cura di Fr.I. - 19 luglio 2010
Se Vendola mette Giuliani tra gli eroi italiani
Pierluigi Battista sul Corriere della Sera
Mettere Carlo Giuliani sullo stesso piedistallo eroico di Falcone e Borsellino non è stata una buona idea da parte di Nichi Vendola. Candidandosi a leader dell'intera sinistra, il presidente della Puglia, sempre immaginifico, con il suo eloquio dai toni superemozionali, ha detto che la sua visione del mondo ha «bisogno di eroi come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani». Un'equiparazione sbagliata.
Falcone e Borsellino sono stati massacrati assieme alle loro scorte perché combattevano l'Antistato mafioso. Carlo Giuliani è morto quando a Genova, nel 2001, un gruppo di manifestanti (un gruppo, non tutti i manifestanti) stava dando l'assalto a una jeep dei carabinieri con bastoni, spranghe, sassi, estintori, coperti da fazzoletti e passamontagna, in tenuta da guerriglia urbana. Falcone e Borsellino erano due veri eroi che hanno scoperchiato la cupola della mafia. Giuliani no, non era un eroe. Era un ragazzo degno di rispetto, ma non un eroe.
La comparazione di Vendola forse voleva essere il richiamo a un «antagonismo» politico e culturale oggi senza una rappresentanza politica e parlamentare e dunque afona e marginalizzata. E' risultata invece una concessione a una retorica estremista pregiudizialmente convinta che la morte di Giuliani sia stato un «delitto di stato» e non il frutto più amaro di una giornata di scontri e di violenza. Un richiamo alle vecchie identità. Una sottolineatura della propria natura di sinistra da contrapporre al moderatismo degli attuali vertici del Pd. Invece è stato un incidente di partenza, un eccesso che finisce per alterare il significato di ciò che accadde a Genova (in piazza, prima della scuola Diaz). E finisce anche per svilire l'eroismo, vero, autentico, di Falcone e Borsellino. Vero e non riconducibile a una battuta a effetto di un discorso elettorale.
NDR
Vedasi la terribile documentazione fotografica su l'Arengario in data 29 luglio 2001
19 luglio 2010
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