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L'economia della settimana
Ripresa, quando lo dico io
Rassegna stampa delle notizie economiche su Internet
a cura di Carlo Arcari - 22 gennaio 2002

Il Cav. Ficondindia ha detto che la ripresa è già cominciata e tutti i dipendenti Mediaset, obbedienti, si sono buttati a comprare a man bassa. Gli analisti finanziari non sono ancora convinti del tutto, ma dicono che sì, forse nella seconda metà dell'anno qualche cosa si vedrà.
Cosa succede? Avranno letto l'oroscopo di Van Wood che indica per il segno del Leone, a cui appartiene l'Italia, una seconda metà del 2002 molto positiva?
Gli italiani, buon per loro, sono ottimisti, anche se le nubi a Nord Est continuano ad infittirsi a dimostrazione che il modello italico, quello vero, perde colpi e non basta la buona volontà. Ci vuole un cambio di direzione, ma non verrà da questo governo che ha scommesso tutto sulla possibilità di drenare risorse sociali a favore dei padroncini in crisi e che si trova di fronte, oltre alla resistenza dei sindacati e all'appello di Ciampi a favore della concertazione, anche ai mal di pancia di vasti settori della sua maggioranza che temono il conflitto di classe come la peste.
Continua intanto la lotta sul controllo di Mediobanca, con Agnelli sempre più deciso a riportare all'ordine i vertici di Via Filodrammatici troppo sbilanciati a destra dall'ex dipendente Romiti. Le lotte tra ottuagenari non sono entusiasmanti: l'unica speranza è che madre natura faccia presto il suo corso!
Cresce l'attenzione in USA per lo scandalo ENRON e per le collusioni di Bush con i vertici dell'azienda texana. Vuoi vedere che finisce tutto con un bell'impeachment? In America con il conflitto di interessi non scherzano.

RIPRESA? L'UOMO DI ARCORE HA DETTO SI'
repubblica.it

Qualche giorno fa Silvio Berlusconi ha annunciato che la ripresa italiana era già cominciata e che sarebbe stata bella rotonda, importante. E la cosa mi aveva fatto ricordare il racconto, vero, di un analista finanziario che era andato, insieme a altri, a una riunione tenuta da Berlusconi in Fininvest, anni fa. In mezzo a tante cose e a tanti numeri, il Cavaliere, a un certo punto, dice che in quell'anno la società avrebbe fatto cento miliardi di utili. Il nostro analista, incuriosito e intrigato, chiede subito agli aiutanti del Cavaliere le carte, i budget, le previsioni perché gli sembra una buona notizia e vuole verificarla bene. Un aiutante lo guarda e gli dice: "Ma che carte e carte. Silvio ha detto che faremo cento miliardi di utili perché questo è quello che ha deciso. E, perdiana, vedrà se non li facciamo!".
Davanti alle dichiarazioni di Berlusconi di qualche giorno fa sulla ripresa italiana, mi sono detto: sarà la stessa tecnica. Ha deciso che deve esserci la ripresa e, perdiana, ci sarà.
Poi sono arrivati gli esperti dell'Ocse, e giù anche loro a parlare di imminente ripresa economica italiana. E quelli dell'Ocse, di solito, i conti li sanno fare. Ma poi si va a leggere con più calma e si vede che, sì, qualcosa è in arrivo, ma non si tratta di roba grossa.
Secondo l'Ocse, infatti, nel 2002 l'economia italiana crescerà dell'1,2 per cento. Pochissimo. Ma, avverte l'Ocse, questo 1,2 per cento è la media annuale di un primo e secondo trimestre 2002 molto bassi e poi di valori più alti. Insomma, come media di tutto l'anno avremo un risultato modesto, ma in realtà da luglio in avanti l'economia comincerà a correre sul serio.

BORSE 2002: ALLEGRO, NON TROPPO
corriere.it

Saliranno, senza effetti speciali. I 42 operatori che hanno accettato di dare i numeri dell'anno al sondaggio di Corriere Economia (in edicola lunedì 21 gennaio con il Corriere della Sera) non promettono spettacoli pirotecnici nel 2002 delle Borse, ma vedono luci di recupero accendersi in fondo al tunnel di un biennio veramente da dimenticare. In media il maggior rialzo americano è previsto per il Nasdaq, +14,8%, mentre il Dow Jones, l'indice dei principali titoli industriali del mercato Usa, viene dato a circa il 10% in più rispetto all'attuale quota (9.900). Un poco più generose le previsioni sui mercati di casa: il Mib 30 di Piazza Affari potrebbe crescere del 12%, superando i 35.470 punti. In generale, dunque, idee e numeri sono ottimisti ma con prudenza, perché la nebbia sull'immediato futuro è ancora fitta.

ITALIANI OTTIMISTI
affaritaliani.it.it

Più favorevole a gennaio il clima di fiducia dei consumatori italiani che, dice l'inchiesta congiunturale Isae, "non sembrano influenzati dalle preoccupazioni sugli effetti del changeover" fra lira ed euro. Le attese riguardo la situazione economica e le condizioni del lavoro sono migliorate. Valutazioni più prudenti vengono però fatte nei confronti della situazione personale.
L'indice grezzo Isae è infatti salito a 123,5 da 122,2 in dicembre e l'indice destagionalizzato e depurato da fattori erratici è salito a 123,3 da 123,1. Per la prima volta dallo scorso settembre la quota di quanti si attendono un miglioramento della situazione economica (32%) è maggiore di quanti si attendono invece un peggioramento (27%). Il saldo relativo passa da -5 a +5.

NUBI A NORDEST
Italia-invest.it

Anche nel Nord-Est l'impatto degli eventi dell'11 settembre ha determinato un peggioramento del quadro congiunturale negli ultimi mesi del 2001. Tutti gli indicatori qualitativi, che già in precedenza stavano manifestando un rallentamento del ciclo economico, sono crollati.

SINDACATI AL QUIRINALE/1
miaeconomia.it

Dopo aver incontrato la Confindustria, Ciampi tirerà le somme della propria iniziativa con la quale ha dominato la scena politica, durante la scorsa settimana. La convocazione al Quirinale del Governo e delle parti sociali è stato senz'altro un atto irrituale. Per la prima volta (con la sola eccezione dell'intervento diretto di Sandro Pertini nella vicenda dei controllori di volo) un Capo dello Stato si è occupato di un conflitto sociale, accogliendo, nei fatti, la richiesta avanzata (e quasi certamente preventivamente comunicata) da Cgil, Cisl e Uil. Ciampi è una persona corretta, attenta a non valicare i propri ambiti istituzionali. Il suo, pertanto, è stato un apporto di saggezza, cauto, misurato e competente.

SINDACATI AL QUIRINALE/2
ilnuovo.it

In queste ore, sono in tanti che si chiedono se oltre allo scontro sulla giustizia, sull'immigrazione e sul conflitto di interessi assisteranno anche allo scontro sociale su pensioni e licenziamenti. Il giro di incontri di Ciampi su questo argomento finirà lunedì con D'Amato e poi Fini. La palla ritornerà al Governo, con la raccomandazione di non usare toni forti. D'altra parte, anche nella maggioranza serpeggia il malumore verso l'incapacità del Governo di trovare una via d'uscita. Sono tanti i deputati e i senatori che non vogliono tornare nei loro collegi a difendere la manomissione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ed a spiegare che un giovane assunto è meno tutelato sul piano pensionistico di un altro lavoratore che fatica al suo fianco.

EVITA BOND, NEL 2002 NON SE NE PARLA NEMMENO
ilsole24ore.com
Il presidente argentino ha spiegato che nel bilancio preventivo del 2002 la voce non verrà neppure indicata. Il ministro degli Esteri Ruckhauf a Roma il 30 gennaio. Le risposte ai dubbi dei risparmiatori

ENRON TRUFFAVA I DIPENDENTI
cnnitalia.it

Una nuova serie di rivelazioni sulla bancarotta della Enron, fatta da uno degli avvocati che tutelano gli interessi dei dipendenti ridotti sul lastrico, complica ulteriormente la posizione del presidente e amministratore delegato, Kenneth Lay, e configura sempre di più uno scenario da vera e propria truffa.

AGNELLI VOLEVA AMATO A MEDIOBANCA?
ansa.it

Nessun commento da parte della Fiat sulle voci riguardanti un progetto (non andato in porto) di nominare Giuliano Amato alla presidenza di Mediobanca. Sarebbero stati l'Avvocato Giovanni Agnelli e il presidente della Banca di Roma, Cesare Geronzi, a offrire all'ex presidente del Consiglio che avrebbe manifestato disponibilità. Il piano si sarebbe arenato non avendo trovato d'accordo Romiti e altri azionisti Mediobanca.


  22 gennaio 2002