
Cirami, la Margherita accusa "Irregolare il voto al Senato"
Un video e alcune foto mostrano i parlamentari della maggioranza impegnati a votare anche per i colleghi assenti
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Il video
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| Laura Bianconi FI |
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| Gianfranco Tunis Udc
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| Francesco Bevilacqua AN
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| Luigi Scotti FI
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ROMA - "Pianisti" in azione inchiodati da un video. Senatori con più tessere che votano anche per gli assenti. E la Cirami conquista così il via libera del Senato. All'indomani del tumultuoso voto a Palazzo Madama, la Margherita presenta le "prove documentali", annunciate ieri, che dimostrano l'irregolarità delle votazioni. Più che un sospetto, quello dell'opposizione, già segnalato nel corso delle votazioni alla Camera. "Banalità ridicole", dice Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia al Senato.
Questa mattina il presidente dei senatori della Margherita, Willer Bordon, nel corso di una conferenza stampa ha mostrato delle foto e un video di 3 minuti e 50 secondi, in cui compaiono i senatori della maggioranza impegnati a votare anche per gli assenti. Il filmato è stato girato da un operatore di una televisione autorizzata, e fatto arrivare al gruppo della Margherita.
Nel video - e nelle foto - compaiono ventisei episodi di voto per parlamentari assenti ("ma sono centinaia", assicura la Margherita). E si riconoscono diversi parlamentari della maggioranza. Fra questi, il vice capogruppo di Forza Italia, Lucio Malan, che vota per sé e per altri due colleghi, il senatore di Alleanza nazionale Giuseppe Consolo e quello dell'Unione di centro, Mario Cutrufo.
Qualcuno allunga la mano, senza precauzione alcuna, fino la banco del vicino. Altri cercano di mimetizzare il gesto, nascondendo il braccio con qualche giornale o foglio di carta o con un portafogli poggiato strategicamente.
Per Bordon l'irregolarità del voto rappresenta una "violazione dell'articolo 64 della Costituzione che dice, in maniera tassativa, che perché una legge sia valida serve che in aula vi sia la maggioranza dei componenti. E ho molti dubbi - continua - che fossimo in numero legale, io personalmente ho contato 110 senatori". Ma le critiche riguardano anche il voto per alzata di mano "per una legge così delicata, discussa e discutibile come la Cirami".
Bordon ha detto che ieri, nelle votazioni sulla Cirami, più volte il numero legale è stato confermato da una votazione elettronica in cui risultavano presenti 150 senatori della maggioranza, quando invece "io personalmente ne ho contati solo 90-100". "Insomma la maggioranza ha votato anche per gli assenti - ha concluso - ed è una cosa di una gravità assoluta".
"Barzellette". Così replica Renato Schifani, capogruppo di Forza Italia al Senato. "L'approvazione del ddl Cirami è assolutamente valida e corretta", e queste "banalità ridicole - così le definisce - non meriterebbero nemmeno risposta". Schifani ricorda che l'opposizione ha chiesto "centinaia di volte" la verifica del numero legale, e sostiene che le immagini mostrate "non significano nulla".
La replica della presidenza del Senato
"Nel corso dell'esame del disegno di legge Cirami nell'Aula del Senato - recita la nota di Palazzo Madama - si sono tenute 221 votazioni a scrutinio elettronico, 2 votazioni a scrutinio segreto, 51 verifiche del numero legale e diverse richieste di controprova, sempre accolte dalla presidenza. Alla presidenza, oltre al presidente, si sono succeduti tutti e 4 i vice presidenti, assistiti dai senatori segretari di maggioranza e di opposizione".
"Al momento della votazione finale - continua il comunicato - la presidenza ha accolto la richiesta di verifica del numero legale avanzata da un senatore dell'opposizione. Non essendo stata questa richiesta sostenuta dal numero di senatori prescritto dal regolamento, il voto è avvenuto per alzata di mano. Nessuna obiezione è stata sollevata in tale occasione - conclude la nota - né è stata avanzata richiesta di controprova".
25 ottobre 2002