prima pagina pagina precedente salva il testo



L'economia della settimana
Little Italy
Rassegna stampa delle notizie economiche su Internet
a cura di Carlo Arcari - 26 marzo 2002

Ai margini del palcoscenico sul quale si svolge il grande scontro sociale innescato dal governo e che ha per posta la democrazia sui luoghi di lavoro, l'italietta economica tira avanti facendo i conti con la sua crisi. Tremonti continua a promettere affari da record, ma l'Istat conferma senza misericordia che l'export va molto male, escluso quello della Ferrari, ma è troppo poco per far guadagnare tutti. Il futuro del made in Italy non sembra un gran che, se si limita alla progettazione di messaggini telefonici per i quali viene ormai impiegato il nostro famoso desig. Intanto i capitalisti di casa nostra preferiscono investire a Singapore o nei vecchi Bot, nonostante le promesse del Cav. Banana, del quale questa settimana non parliamo perché non merita commenti. Non sapendo come recuperare i soldi che il Governo gli ha tagliato con l'ultima Finanziaria, il Comune di Venezia è ridotto a chiederli ai turisti e questo non farà piacere a chi di turismo vive in quella città. C'è chi invece a livello locale continua imperterrito con le mazzette che sono esentasse e, stando al tasso di legalità dimostrata da questo esecutivo, prima o poi finiranno per venire condonate. Nemmeno il calcio riusciamo più a goderci in pace. Oggi se una squadra perde un incontro, la Borsa subito ci specula sopra vendendo a man bassa le sue azioni, di conseguenza tra un po' le partite le faranno arbitrare dalla Consob. Questo è il vero capitalismo, bellezza.


VA MALE L'EXPORT MADE IN ITALY
ilsole24ore.com
Saldo in deficit (-1,6 miliardi) a gennaio. In calo esportazioni (-9,3%) e importazioni (-6,4%). Il consuntivo Istat della bilancia commerciale


L'UNICA ITALIA CHE CORRE
ilnuovo.it

E' salito del 18,5% il fatturato globale raggiunto dal gruppo Ferrari alla fine del 2001 rispetto all'anno precedente, collocandosi a quota 1.058 milioni di euro. Lo fa sapere la stessa Ferrari spa, aggiugendo che le vendite hanno raggiunto un nuovo record con 4.289 unità alle quali si aggiungono 1.869 Maserati. Il risultato operativo consolidato è stato di 62 milioni di euro (+35,9%); il risultato netto è stato di 47 milioni di euro (+612,9%). Nel primo bimestre di quest'anno, infine, il fatturato è stato di 159,7 milioni di euro con un incremento del 6,9% rispetto all'analogo periodo del 2001.


IL FUTURO? MESSAGGINI TELEFONICI
repubblica.it

Sono 3000 i "creativi" italiani al lavoro per inventare nuovi servizi multimediali da far viaggiare sui telefonini M-services. Lo ha scoperto il settimanale "Il Corriere delle Telecomunicazioni" intervistando Nina Snow, responsabile delle sviluppo del mercato europeo per Openwawe, società quotata al Nasdaq e leader mondiale nel software per gli Mms, i nuovi messaggini multimediali destinati a sostituire gli Sms. Gli Mms si apprestano ad inondare di short messages fatti di voce, dati, musica e immagini gli M-services, i telefonini di ultima generazione già lanciati da Tim in Italia. "Lavoriamo con migliaia di sviluppatori in tutto il mondo - dichiara Nina Snow - ma l'Italia è il paese dove ne abbiamo di più". Secondo Nina Snow "il mercato italiano sarà a livello mondiale tra i più pronti a recepire questa nuova forma evoluta di relazioni interpersonali. Sono sicura: sarà un successo. Gli Mms sono un nuovo modo di comunicare tra le persone e gli italiani saranno tra i primi al mondo a capirli


L'ITALIA CHE INVESTE… A SINGAPORE
unita.it

Notevole balzo in avanti nel 2001 per gli investimenti italiani a Singapore. Lo scorso anno i flussi di capitali in provenienza dal nostro paese sono triplicati, toccando quota 304 milioni di euro. L'Italia è così salita al secondo posto, dopo la Francia, nella classifica dei partner investitori dell'Ue.
Secondo i dati dell'ufficio Ice di Singapore, aggiornati al marzo 2002, i comparti che hanno attratto la maggior quantità di investimenti, all'interno del settore manifatturiero che da solo ha assorbito 9,2 miliardi di dollari di Singapore (5,75 miliardi di euro), sono stati l'elettronica, punta di diamante dell'economia dell'isola, la chimica, l'engineering e la biotecnologia, promossa dal governo di Singapore come quarto pilastro dell'attività manifatturiera.


VENEZIA A PAGAMENTO
ansa.it

Il primo giorno di ticket ha scatenato l'ira degli autisti dei pullman. Per loro il transito verso Venezia è un'autentica mazzata economica. Si sfoga un dipendente della Italbus. Ha appena pagato 150 Euro al check point numero 3, posto all'altezza del ponte translagunare che collega la terraferma a Venezia. ''Ho a bordo dieci giapponesi - dice - tra tre minuti, pagando pure il parcheggio a Venezia, li scaricherò per poi ripartire: è uno scandalo''. Nella polemica interviene anche Floriano Pra, l'assessore regionale al turismo, secondo il quale 'cosi' com'e' il ticket serve poco'.


RITORNA IL BOTPEOPLE
tgcom.it

Salgono i tassi d'interesse per Bot e Ctz. In particolare, l'asta di fine mese ha visto salire al 4,36% il rendimento annuo lordo dei certificati zero coupon a 24 mesi. In totale, sono stati collocati titoli per 2,5 miliardi di euro, a fronte di richieste per 4.260.471.000 euro.
In aumento anche i tassi dei Bot semestrali: +0,179% al 3,502% il rendimento lordo semplice, +0,181% al 3,531% quello composto, con richieste per 12.786.428. 000 euro contro un'offerta di 7 miliardi di euro. Rispettivamente al 3,683% e al 3,701% invece i rendimenti dei Bot a 9 mesi, aggiudicati per 2 miliardi di euro e richiesti per 387.912.000 euro


MANI SPORCHE
corriere.it

Cinque ordinanze di custodia cautelare per corruzione e turbativa d'asta sono state eseguite dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta condotta dal pm milanese Paolo Ielo che riguarda gli appalti e la gestione del patrimonio immobiliare dell'Inpdap (Istituto nazionale previdenza dipendenti dell'amministrazione pubblica). In carcere, a quanto si è appreso, sono finiti il direttore regionale per la Lombardia dell'Inpdap Fabio De Angelis, e due imprenditori, Antonio Cesarini e Luciano Di Vincenzo, mentre Gianfranco Gullo e Rocco Gioffre, altri due dipendenti dell'istituto, si trovano agli arresti domiciliari. L'inchiesta riguarda l'assegnazione degli alloggi e la gestione degli appalti. In almeno un caso, sarebbe avvenuta a trattativa privata e non, invece, con una regolare gara. Nella vicenda degli appalti si inserirebbe anche la concessione in uso a De Angelis da parte di un imprenditore di una vettura di grossa cilindrata.


LO SCUDETTO? SI VINCE IN BORSA
affaritaliani.it.it

Crollano a Piazza Affari Roma e Juve. Dopo la vittoria dell'Inter per 3 a 1 sui giallorossi, in Borsa i titoli della Roma perdono circa il 6%, mentre le azioni della Juve oltre il 4%.
"Si tratta solo di un movimento emotivo, che non ha nulla a che vedere con i fondamentali delle società - commenta Stefano Rivarola, analista di Caboto Sim - inoltre, i giochi per lo scudetto sono ancora molto aperti e tutto può ancora accadere". A questo punto, a sei giornate dalla fine del campionato, l'Inter è prima in classifica a 59 punti. Segue indietro di tre lunghezze la squadra di Fabio Capello, che dopo l'uscita dalla Champions League, deve puntare tutto sullo scudetto. Tutto è ancora possibile, ma per i trader il recupero di giallorossi e bianconeri è molto arduo.


LE POSTE DI BLAIR
cnnitalia.it

La Consignia, società britannica che gestisce gli uffici postali, ha intenzione di tagliare 15.000 posti di lavoro in tre anni per ridurre i costi, per far fronte soprattutto alla crescente concorrenza proveniente dal privato.
Consignia, che secondo le stime sta perdendo circa 1,5 milioni di sterline al giorno (circa due milioni e mezzo di euro), spera con la ristrutturazione di risparmiare sui costi 460 milioni di sterline l'anno (750 milioni di euro).
Consignia si occupa del servizio di consegna della Royal Mail, della rete di uffici postali e possiede una divisione, la Parcelforce, che si occupa delle consegna dei pacchi. Stando al quotidiano britannico 'The Observer', Parcelforce, che nell'ultimo anno finanziario ha registrato una perdita di 200 milioni di sterline, ha in programma di ridurre della metà il proprio personale che conta 12.000 dipendenti mentre la Royal Mail prevede una riduzione del personale di 15.000 elementi, principalmente attraverso licenziamenti volontari. Nel complesso potrebbero saltare fino a 30.000 degli attuali 200.000 posti di lavoro di Consignia.


   26 marzo 2002