
DS, una leadership di oligarchi
bisogna ripartire dalla periferia
L'analisi del sociologo Diamanti: il partito è pieno di forze vive soffocate dal vertice nazionale.
«Questo partito, che è ancora pieno di forze vive, si è lasciato berlusconizzare. Ha accettato la centralità del Capo e dei media. Ora, si ritrova a inseguire Berlusconi sull'unico territorio in cui è imbattibile, quello catodico. La leadership si è lasciata sedurre dalla convinzione che il Cavaliere
rappresentasse il postmoderno, una mutazione epocale inevitabile. Così è entrata nel suo videogame, fino al punto di autoconvincersi che la partita fosse persa in partenza».
Paolo Rumiz su
la Repubblica
8 giugno