
Il Cavaliere alla presa del potere
Una impietosa analisi del voto, delle sue motivazioni, delle prospettive che si aprono, di Ezio Mauro, direttore di la Repubblica.
Il "cambio", o almeno il cambiamento, è con ogni evidenza ciò che volevano gli italiani: Più che nei suoi programmi, nei progetti o nelle proposte di governo, Berlusconi rappresenta antropologicamente, biograficamente, addirittura biologicamente un'altra Italia, che vuole impetuosamente "fare", ma chiede di fare da sé, escludendo insieme lo Stato e il senso dello Stato, pur di pagare meno tasse e soprattutto di non avere più regole.
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Un Paese sregolato,... senza più una comune identità civile, pronto a lasciarsi comandare pur di non farsi carico di responsabilità collettive, impegni condivisi, parametri comuni.
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...se l'Ulivo e Rifondazione fossero stati uniti contro la destra, avrebbero raccolto al Senato il 43,7 per cento dei voti, contro il 42,5 della Casa delle libertà. La responsabilità politica di Bertinotti... è di tutta evidenza... (egli) è riuscito ad avverare il suo triplice sogno: Berlusconi al potere incarnando il fantasma della destra, Bertinotti in piazza con le bandiere rosse perdenti, ma alte, e il riformismo - il vero nemico di Fausto - sconfitto e battuto, con la sinistra di governo all'opposizione.
16 maggio 2001