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Nessun perdono per i nazisti
Ferdinando Camon su il Giorno del 24 aprile


Cinquantasei anni fa, proprio oggi, la Liberazione: immenso evento, che per tutta Europa diede l'impressione della Provvidenza che scende a fermare le catastrofi bibliche...

E' passato più di mezzo secolo, ...
E colpevoli di stragi ce ne sono ancora in giro per l'Europa e per il mondo, invecchiati bene, mai condannati, mai neanche processati. Comincia a farsi sentire una certa stanchezza, una fetta di opinione pubblica pensa che la caccia ai vecchi criminali vada interrotta per due ragioni: ormai son troppo vecchi, e poi si dovrebbe tener conto che non potevano disobbedire a un ordine di Hitler.
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Un anno fa in Italia è stato ristampato il "Mein Kampf" di Hitler: lì è tutto chiaro, molto prima che fosse raggiunto il potere, chi si iscrisse si iscrisse per quel programma, senza equivoci. Hitler non è un uomo, è un corpo collettivo, e questi sono le mani, le gambe, il cervello. Certo, si può non mandare in galera vecchi di 80-90 anni, dementi e incontinenti. Ma condannarli è giustizia. L'unica possibile.



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28 aprile 2001