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L'economia della settimana:
L'operazione Pirelli - Olivetti - Telecom
Rassegna stampa delle notizie economiche su Internet
A cura di Carlo Arcari

Tanto tuonò che piovve. Da mesi la stella di Colaninno era data per tramontata e si aspettava solo di vedere alla fine chi si sarebbe fatto avanti. Adesso che tutto è chiaro o quasi i commenti si dividono in due parti: il coro che intona il gloria per “la grande operazione che mantiene in Italia un asset strategico”, le stecche che segnalano la solita fregatura per i piccoli azionisti e l’aggiramento a stretti termini di legge delle norme sull’Opa. C’è anche chi ha visto, nella quasi contemporaneità delle operazioni Telecom e Montedison, la riscossa delle Old.com e ha riesumato il vecchio slogan dell’autunno caldo “Agnelli-Pirelli, ladri gemelli”. Ma si tratta ormai di due storie diverse. Fiat, è l’opinione persino di Giorgio La Malfa, ha comprato l’energia di Montedison per conto dei francesi di EDF e lo ha fatto per una questione di puro potere, affondando il vertice di Mediobanca e mettendo con le spalle al muro Romiti che non a caso sembra già cancellato dalla scena. Pirelli invece ha comprato la telecomunicazioni italiane perché non poteva ancora eludere a lungo la domanda: se non ora quando? Se Tronchetti Provera doveva fare il salto di qualità, dalla copertina di Novella 2000 al Financial Times questo era il suo momento. Il capitalismo italiano ha dunque svoltato, il salotto buono ha un nuovo padrone, la vecchia economia ha cambiato pelle e ha conquistato la new economy. Berlusconi sembra, per ora, impegnato a onorare il patto pre-elettorale con i poteri forti: a me il Governo a voi il business. Insomma, una fase si è chiusa, la nuova storia comincia adesso. Staremo a vedere.

Telecom: fusione con Olivetti e nuovi soci
repubblica.it

Possibile fusione tra Olivetti e Telecom, iniziative forti per ridurre i debiti, probabile ingresso di Unicredit e Intesa nel capitale della nuova società: queste le linee tracciate da Marco Tronchetti Provera nell'incontro con gli analisti di questa mattina, e poi in conferenza stampa. In entrambe le occasioni, il presidente della Pirelli ha illustrato i dettagli dell'acquisizione del gigante telefonico.
"Una stretta di mano". L'accordo per l'acquisizione della quota in Olivetti è stato raggiunto sabato "con una stretta di mano", mentre il contratto vero e proprio è stato firmato "poche ore fa", ha detto Tronchetti Provera.

Telecom, entrano Unicredit e Intesa
cnnitalia.it

E' questa la maggiore novità sull'operazione finanziaria emersa dall'incontro di lunedì mattina fra Marco Tronchetti Provera e gli analisti finanziari. L'amministratore delegato di Pirelli, che insieme a Benetton ha rilevato le quote di Bell in Olivetti, ha spiegato che la società creata per l'operazione - che ancora non ha un nome - potrebbe essere controllata al 60 per cento da Pirelli, al 20 da Benetton e per il restante 20 dai due istituti bancari, che hanno manifestato interesse ad assumere una partecipazione di circa il dieci per cento ciascuna.

Aridatece Colaninno
affaritaliani.it.it

La stampa internazionale non frena i suoi attacchi nei confronti dell'operazione Pirelli-Olivetti. Secondo il Financial Times, Tronchetti Provera "ha bruciato la sua cassa per comprarsi potere. Con Telecom non ci sono sinergie e per creare valore a tutti gli azionisti dovrebbe abusare del suo controllo in Pirelli". Forse - dice il quotidiano britannico - era meglio il vecchio padrone.

Pirelli, il dopo Telecom
corriere.it

CESSIONI: PNEUMATICI PER CAMION E CAVI - Pirelli cederà le sue attività dei pneumatici camion e quelle dei cavi per l'energia nel contesto dell'acquisizione di Olivetti e Telecom Italia. Il gruppo Pirelli verrà «rifondato», con una struttura organizzativa e di business «profondamente modificata e arricchita». La strategia dell'azienda sarà focalizzata sulle telecomunicazioni e basata sulle tecnologie dei cavi, delle fibre dei componenti ottici e sui servizi di tlc.
INDEBITAMENTO - Ammonterà a 3,1 miliardi di euro l'indebitamento netto di Pirelli in seguito all'acquisizione del 23% di Olivetti detenuto da Bell. La priorità per Pirelli, una volta ricevuto l'ok dell'antitrust, sarà quella di riequilibrarne il debito, ha affermato Tronchetti Provera.
DALLE BANCHE 4 MILA MILIARDI - I 14 mila miliardi necessari per l'acquisizione del pacchetto di Olivetti saranno assicurati per 8 mila miliardi dalle disponibilità e linee del gruppo Pirelli. Altri 2 mila miliardi saranno garantiti da Edizione holding. È previsto inoltre che il finanziamento di 4 mila miliardi sia erogato da un pool di primarie istituzioni italiane e internazionali. La quota messa a disposizione da Pirelli potrà ridursi a 6 mila miliardi in seguito all'ingresso di nuovi soci nel capitale

Authority e Antitrust vaglieranno l’operazione
ilsole24ore.com

La vendita di Olivetti-Telecom Italia alla nuova società controllata da Pirelli con il 60% e partecipata con il 20% da Edizione Holding e con il 10% ciascuna da IntesaBci e Unicredito, dovrà essere esaminata "in doppia mandata" dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che dovrà riferire all'Antitrust il proprio parere sul fronte del rischio di concentrazioni nelle Tlc e sulle tv. Quanto all'Antitrust europeo, l'operazione non è stata ancora notificata ma è già sotto esame da parte degli uffici di Bruxelles che devono verificare se sono tenuti a esprimere il proprio nulla osta.

ecco la nuova Telecom
cww.it

Carlo Buora amministratore delegato di Telecom Italia ed Enrico Bondi a.d. di Olivetti. Queste le principali novità riguardanti il colosso telefonico italiano targato Bicocca, emerse dall'incontro fra Marco Tronchetti Provera e gli analisti. Confermati i ruoli del numero uno della Pirelli e di Gilberto Benetton alla presidenza e vicepresidenza della società di via Flaminia. Ancora nessuna decisione sui vertici di Tim. Nel weekend i beninformati definivano "probabile" la riconferma di Marco De Benedetti.

Olivetti-Pirelli, il mercato ci crede
ilnuovo.it

Olivetti e Pirelli tornano sugli scudi a Piazza Affari dopo il tonfo registrato ieri. Gli scambi sui due titoli sono sempre intensissimi e le quotazioni recuperano circa il 3%, nonostante anche oggi la stampa estera si mostri critica sull'operazione: segno che il mercato ha giudicato convincenti le spiegazioni e le linee d'indirizzo fornite ieri dal nuovo padrone di Telecom, Marco Tronchetti Provera . E mentre sul mercato i due titoli riprendono quota, si aspettano ora le prossime mosse atte a concretizzare il passaggio del pacchetto di controllo del gruppo di telecomunicazioni. Innanzitutto, dovrà essere costituita - e "battezzata" - la newco che rileverà il 22,5% di Olivetti che fa attualmente capo a Bell e poi ci sono altri mille dettagli da mettere a punto.

Pirelli cambia natura
soldionline.it

Si allunga la catena di controllo del principale gruppo telefonico italiano. La cessione da parte del gruppo di imprenditori e banchieri della partecipazione in Bell rende più intricato il controllo del principale gruppo telefonico italiano.
Pirelli d'intesa con Edizione Holding (gruppo Benetton) e le due principali banche italiane Intesaci e Unicredito hanno così raccolto circa il 23% del capitale di Olivetti posseduto da Bell. Il prezzo previsto di transazione sarà di circa 7 miliardi di euro, pari a circa 4,17 euro per azione Olivetti.
Il prezzo pagato di 4,17 euro per azione implica un premio dell'80% sulla media dei prezzi di Olivetti negli ultimi tre mesi.

Telecom, Benetton scende al 20%
spystock.com

Secondo voci di mercato Edizione holding, la capogruppo della famiglia Benetton, dovrebbe portare al 20% dal 40% iniziale la propria partecipazione nella società veicolo che acquisirà la quota di Olivetti detenuta da Bell. Edizione holding dovrebbe far posto a due gruppi bancari, individuati dagli operatori in Unicredito e IntesaBci.

Telecom, aggirate le norme sull’opa
wallstreetitalia.it

Il caso Pirelli-Benetton-Olivetti-Telecom conferma che il capitalismo italiano continua ad aggirare le norme sull'Opa. La legge consente tali procedure, ma il risultato e' uno: l'abuso sistematico degli azionisti individuali

Telecom, aspettando l’authority <br>
Italia-invest.it

Fatto il blitz, tutti gli operatori si stanno interrogando su come si muoveranno Tronchetti Provera e la famiglia Benetton per cambiare il gruppo Telecom. Ma dovranno aspettare ancora un po’. Sì perché dalla conferenza stampa di presentazione dell’operazione che ha portato la Pirelli a mettere le mani su Bell (e quindi sul gruppo Telecom) è uscito un sostanziale invito ad aspettare il responso delle autorità Antitrust; solo allora il numero uno della Bicocca metterà realmente piede in Telecom.
A ogni modo si è capito che nei mesi prossimi ci sarà un gran lavoro per lo staff di Provera, che dovrà decidere dove “tagliare” e dove investire, cosa vendere e cosa tenere. La nuova strategia di Pirelli prevede che le nuove attività di telecomunicazioni vengano affiancate del settore pneumatici e immobiliare: entro 18 mesi saranno quindi venduti i rami di azienda “Pneumatici Autocarro” e la “Business Unit Energia”, con un ricavo indicativo di 2 miliardi di euro.
Quanto al gruppo Telecom, la priorità verrà data alla riduzione del debito Olivetti (e un invito ad aspettare è arrivato in particolar modo per piano di conversione delle azioni di risparmio Telecom)

Da Bologna agli USA
eo.net

Una piccola startup bolognese intende portare sul mercato Usa la sua piattaforma bidirezionale per l’invio di messaggi di testo da Pc al telefonino. Wireless Solutions, una controllata della Internet company italiana Dada, ha appena siglato due alleanze strategiche con le società americane Odigo e Diversinet per portare avanti il suo piano di espansione oltreoceano.
Con la nuova piattaforma , secondo quanto dichiarato da Massimo Ciociola, sarà possibile integrare l’SMS con l’ICQ (il servizio di instant messaging dell’israeliana Mirabilis), che in America ha avuto un grande successo. Gli utenti potranno cioè inviare messaggi di testo da PC a telefonino e viceversa. Secondo le previsioni della società sarà possibile aumentare il traffico degli SMS da un minimo del 10-15% fino al 50%.
Tra i potenziali clienti di questa soluzione ci sono gli operatori AT&T Wireless, Fido e Voice Stream, che da circa un anno stanno cercando di aggredire il mercato Gsm negli Stati Uniti. Dal 26 febbraio scorso il gruppo Dada controlla il 66% della società, avendo investito complessivamente 4,5 milioni di euro. Il restante 34% è detenuto dal management.
Wireless Solutions impiega attualmente 32 dipendenti e nel solo primo trimestre del 2001 Wireless Solutions ha realizzato un fatturato praticamente pari all’intero volume d’affari dello scorso esercizio (650 mila euro). Nelle attese l’anno si dovrebbe chiudere con ricavi per circa 5 milioni di euro.


31 luglio