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Salvatore Iannazzo October 30, 2011 12:26 PM Invito tutti a leggere l'articolo in oggetto. E' una solenne e magistrale bacchettata contro le recenti dichiarazioni del nostro beneamato; che, lungi dal rassegnarsi ad una resa, propugna un attacco; e che, infine, fa di Monti un candidato autorevolissimo - fose il più autorevole in assoluto - a guidare un governo di risanamento del nostro paese. T. Iannazzo Giuseppe Poliani October 30, 2011 1:46 PM Non ho ancora letto l'articolo ma se Monti dovesse fare un governo per fare le stesse cose imposte dalla BCE/IMF/WB a Berlusconi allora è meglio risparmiare i soldi delle elezioni e continuare con il governo che c'è. Giuseppe Poliani Giacomo Correale October 30, 2011 4:58 PM L'ho letto. Altro standard Giacomo Franco Isman October 30, 2011 4:32 PM Che il deficit debba essere diminuito e poi azzerato e che si debbano fare provvedimenti per il rilancio dell'economia non è un'opinione della BCE ma è la triste realtà. Il discorso verte sul come e qui le opinioni divergono, come è giusto che sia. Anche se la merdavigliosa lettera di Berlusconi, della quale si fa l'ennesimo scudo per restare in sella fino al 3013 (dico e ho scritto fin quando non sarà approvato il famigerato processo lungo, più che la prescrizione breve, che lo metterà finalmente al riparo da qualsiasi incriminazione), è stata di fatto ritoccata dai nostri partner europei non è farina del loro sacco. Evidentemente hanno reso più incisivi e pregnanti i provvedimenti che questo infame governo intendeva prendere ma non potevano dettare provvedimenti differenti come per esempio una patrimoniale e la Tobin tax, pur proposte addirittura dagli industriali e dalla gerarchia ecclesiastica. Credo sia lecito aspettarci da parte di un non probabile governo tecnico provvedimenti, pur severi ma comunque differenti da quelli che propugna il berlusconismo. Vediamo comunque di non dimenticare che l'aumento dell'età pensionabile, probabilmente indispensabile non fosse che perché gli altri partner europei lo hanno già fatto, va in senso esattamente opposto all'aumento dell'occupazione giovanile ! Franco Isman Giacomo Correale October 30, 2011 6:37 PM Franco, l'occupazione giovanile non si ottiene mandando gli anziani in pensione, ma rimuovendo a tappeto tutti gli ostacoli, burocratici e fiscali, che impediscono ai giovani di esprimere le loro capacità lavorative, come creatori di imprese, come imprenditori di sé stessi, e come lavoratori dipendenti. L'economia non è un hortus clausus, ma dipende dalla possibilità data a chiunque di esprimere la propria creatività o capacità di lavoro, a partire ovviamente dai giovani. Per fare questo occorre scardinare gli ordini professionali, far saltare i monopoli, detassare le nuove imprese e le nuove assunzioni, eccetera. In un mondo produttivo in continua trasformazione, l'opposizione dei sindacati a licenziamenti più facili avrebbe poco senso, se non fosse che essi non credono, giustamente, che questo governo sia capace di gestire la mobilità, non solo con adeguati paracadute (il salario di cittadinanza), ma soprattutto eliminando le barriere all'ingresso nelle attività produttive che impediscono ai giovani (e a chi viene licenziato) di mettersi o rimettersi a lavorare. Questo governo difenderà sempre i privilegi, gli "incumbents", fingendosi innovatore, secondo la logica del "che tutto cambi perché nulla cambi". Giacomo Armando Pioltelli October 30, 2011 6:56 PM NO IL 2013 NO, CHE INCUBO !!!!!!! Armando UNITI SI VINCE Giuseppe Pizzi October 30, 2011 9:56 PM Da molti anni la mia prima lettura della domenica mattina si è rivolta al sermone di Scalfari sulla Repubblica. Stamattina per la prima volta gli ho anteposto l'editoriale del Corriere. Monti che scrive una lettera a Berlusconi, come si fa a non tuffarcisi subito dentro? E che lettera! Non faccio fatica a figurarmi il "rodimento" che ha causato al destinatario e ai suoi accoliti. Come reagiranno? Soprattutto, chi riceverà l'incarico di reagire? La butto là, immagino che sarà Ferrara su RAI 1. Il grottesco della situazione è che la lettera ignora del tutto il desaparecido ministro dell'Economia. Il quale probabilmente, invece di adontarsi nel vedersi tagliato fuori da materie di sua stretta competenza, se la sta gustando in silenzio. Roba da basso impero. G. Pizzi Giuseppe Poliani October 30, 2011 10:24 PM Ho letto l'articolo e non ci vedo niente di nuovo rispetto a quello che Monti ha sempre pensato sull'Euro, Quello che viene in evidenza è la solita ignoranza e rozzezza di un Berlusconi eurosfascista come il primo Bossi . Tutto qui. Rimango convinto che in caso di governo d'emergenza/solidarietà nazionale guidato da M. Monti o figura equivalente cambierebbe poco se la tendenza sarà quella di seguire i consigli della troika BCE/IMF/MB senza cercare alternative serie a medio-lungo termine basate su nuovi modelli economici, finanziari, fiscali e di lavoro. Giuseppe Poliani Giuseppe Pizzi October 30, 2011 11:38 PM Capisco che il Monti-pensiero ti possa sembrare farina del sacco della troika e come tale conservatore, scontato, banale, inefficace, perfino dannoso. Ammetto di non conoscerle abbastanza, ma sospetto che per mettere in atto le alternative che auspichi, "serie, a medio-lungo termine, basate su nuovi modelli economici, finanziari, fiscali e di lavoro", toccherebbe - a meno che non le adotti l'Europa intera ("vaste programme" direbbe De Gaulle) - uscire dall'euro. Più o meno quel che si intravede nel Berlusconi-pensiero. G. Pizzi Dario Chiarino October 31, 2011 12:31 AM Mario Monti fu un commissario europeo che fece molto onore all'Italia e la sua lettera aperta a Berlusconi è un altro esempio del suo valore non solo di studioso. A parte ciò, quel che conta è il modo convincente e puntuale con cui dimostra l'erroneità della tesi di Berlusconi quando attribuisce alla natura dell'euro la causa della crisi e sostiene la necessità di inquadrare le soluzioni dei problemi italiani nel contesto politico, sociale ed economico dell'Europa intera. Viene allora alla mente quell'antico detto orientale che recita "Quando il saggio guarda e indica la luna, lo scemo guarda il dito". Le tesi di Monti mi fanno tornare col pensiero ad Altiero Spinelli, al manifesto di Ventotene e alle battaglie degli anni cinquanta nel Movimento Federalista Europeo, orgoglioso e nostalgico ricordo dei miei anni venti. Si voleva una vera Federazione con un unico governo, un'unica moneta e anche un unico strumento di difesa, ma gli egoismi nazionalistici con le loro radici in interessi economici non sempre legittimi hanno tenacemente contrastato tale disegno. Oggi la federazione è forse un'utopia? Ci offe una speranza il fatto che la via del progresso umano è lastricata di utopie che hanno cessato di essere tali. Purtroppo in Italia molti degli attuali governanti sono gli eredi di uno sciovinismo ideologico che fu già foriero di grandi sventure per il nostro Paese e con essi stanno coloro che, ben lungi dal dimostrarsi cittadini coscienti, si comportano da sudditi dei propri egoismi e dei propri portafogli e rappresentano vere e proprie concrezioni corporative, remore tenaci di ogni processo di sviluppo dello stato. Monti può tornare utile per un futuro governo del nostro Paese.? Un aneddoto racconta di un pubblico dibattito elettorale in cui quattro dei cinque oratori ebbero ciascuno alla fine della loro perorazione una parte di applausi, il quinto con una lunga barba che gli arrivava quasi alla cintola raccolse il gelido silenzio perché non si vedeva il colore della sua cravatta! Dario Chiarino EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |