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Cronaca dal consiglio comunale dell'8 settembre
Armando Pioltelli September 09, 2011 12:19 PM Voglio esprimere tutto il mio imbarazzo di uomo di sinistra per quello che sta succedendo intorno a noi. A MONZA una amministrazione di destra, sindaco Lega, vice sindaci PDL, che continua come un rullo compressore per portare a casa 4 milioni di m3 di cemento, 20 mila persone in più, facendo di tutto e di più A SESTO S.GIOVANNI una giunta di centro sinistra, sindaco PD, vice sindaco e assessore all'urbanistica Rifondazione, un ex assessore in galera, si appresta a votare questa sera un PII (piano integrato di intervento) per l'area ex FALK di 3 milioni di m3, 13 mila abitanti in più. Mi chiedo, vi chiedo, ma il vento di PISAPIA e di DE MAGISTRIS si è fermato alle porte di MILANO? BASTA BASTA BASTA C'È BISOGNO DI BUONA POLITICA. Prima che l'anti politica sommerga tutti. Segue la cronaca Giuseppe Poliani September 10, 2011 10:11 AM Imbarazzo di un uomo di sinistra ma anche di donne e uomini non apertamente schierati politicamente che non ne possono più di Berlusconi quanto di una opposizione che non c'è. Dopo la frase schizofrenica da ricovero immediato di Cesa UDC siamo contro questa finanziaria ma che l'approvino presto, l'ennesimo tonfo in borsa subito giustificato maldestramente con le dimissioni di un membro BCE (la verità è che il mercato ancora non si fida del nostro governo), dopo che il PD si preoccupa dei tagli ai parlamentari più dell'articolo 8 e non fa ostruzionismo orami il quadro è chiaro: né i laici né tantomeno i cattolici sono in grado oggi di scalzare il liberismo berlusconiano e di offrire una proposta alternativa credibile. Dario Fo lo dice chiaro: Povero sindaco Pisapia, circondato dalla vecchia politica. Per cambiare occorre una mutazione genetica dell'opposizione e dei cattolici ma non vedo segnali in questa direzione. Per cambiare bisogna credere che un altro mondo è possibile. Giuseppe Poliani Armando Pioltelli September 11, 2011 4:36 PM Venerdì sera il consiglio comunale di SESTO S.GIOVANNI ha votato il PII FALK: una colata di quasi 3 milioni di m3, 10 torri alte come il Pirellone, 13 mila abitanti in più. A favore 17 voti: 14 PD, 1 PRC, 1 SEL, 1 PCDI; contrari 3: 1 VERDE, 1 LEGA, 1 IDV. UN altro mondo è possibile, ma prima il vento deve soffiare forte anche nelle stanze di questo centrosinistra. Comunque se qualcuno mi spiega la differenza con la variante al PGT di MONZA gli sono grato. Armando UNITI SI VINCE Giorgio Majoli September 11, 2011 4:56 PM Caro Armando, a mio parere, le quantità volumetriche a Sesto sono enormi e non giustificabili, come per il PGT di Monza. L' unica differenza è che a Sesto quelle volumetrie vengono realizzate su un' area dismessa (le aree della ex Falck), mentre a Monza sono fatte calare sulle ultime aree agricole (Cascinazza, Casignolo, San Fruttuoso, S. Albino e altre), cancellando così circa 300 ettari (su 420) di prezioso suolo libero. In entrambi i casi, a mio parere, quelle previsioni sono sovra-dimensionate, tanto che a Monza, lo stesso Comune, si giustifica dicendo che non verranno realizzate, se non in minima parte. Non si comprende allora bene il motivo di prevedere quelle massicce edificazione. Misteri della fede...;-) Ciao, Giorgio Armando Pioltelli September 11, 2011 5:37 PM Sono del parere che prima bisogna occupare gli appartamenti vuoti e gli uffici, il numero c'è lo dirà il censimento, sono certo che sono tanti. Pensare a un futuro tornato all' AGRICOLTURA, al primario, la popolazione aumenta e i prodotti agricoli continuano ad aumentare. Sull'AREA si doveva pensare anche a mantenere del produttivo perché con il terziario e il precariato il PAESE affonda. VOLUMI ZERO, più agricoltura, più produttivo e ricerca, basta cemento vuoto per un residenziale che non rimane vuoto. Prima occupiamo le case vuote, per ogni licenza edilizia il 10% deve essere ERS o ERP ma solo su aree dismesse. La politica deve impedire la speculazione immobiliare e non accontentarsi solo degli oneri di urbanizzazione che coprono il 3% del valore edificato ma il 20% come succede in EUROPA. In Europa NON SI DEVE ANDARE SOLO CON LA RIFORMA DELLE PENSIONI MA ANCHE CON L'URBANISTICA. Armando UNITI SI VINCE Giuseppe Poliani September 11, 2011 10:14 PM Tutti, da Trichet a Berlusconi all'ultimo disoccupato sulla terra aspettano e invocano una crescita che, mi dispiace ripeterlo e so che qualcuno non vuol neppure sentire quello che sto per dire, non ci sarà e se ci sarà, avverrà fra un po' di anni e sarà a ritmi ridotti perché il nostro sistema è saturo e occorre un nuovo modello di sviluppo per poter dare a tutti, lavoro, dignità e pace, senza speculazioni e inganni finanziari, abbandonando l'ottica puramente imprenditoriale. Ricordo che la crisi è partita dal paese tempio del capitalismo mondiale, gli USA; il capitalismo oggi è in crisi irreversibile e i suoi schemi di sviluppo non servono più per un'occidente a capitalismo maturo. Questo lo sanno benissimo tutti ma nessuno vuole ammetterlo ed allora il fumus economico-finanziario ne inventa una ogni giorno pur di farci credere che l'unica soluzione è crescere, crescere, crescere (con sempre meno diritti per i lavoratori). Ecco dove deve avvenire la mutazione genetica: non credere più nella crescita liberista ma in un modello economico inclusivo, partecipativo, redistributivo, in un clima di economia reale per tutti, e da qui far nascere un programma politico veramente alternativo e solidale. L'impresa deve avere primariamente uno scopo sociale e non solo di profitto, esattamente il contrario di quello che si vuole scrivere oggi nella Costituzione a colpi di maggioranza. Giuseppe Poliani EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |