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Sono (siamo) tutti uguali?

Giacomo Correale Santacroce
July 24, 2011 11:17 AM


Ci sono due domande a cui normalmente non viene data risposta o a cui si danno risposte di parte o qualunquiste. E sono:

1. Gli italiani hanno la classe dirigente politica che si meritano, o sono  migliori, o peggiori di essa?
2. I partiti sono tutti uguali, o diversi, quanto a numero di parlamentari con problemi giudiziari?

Eppure, degli indicatori esistono per dare  risposte attendibili.

1. "Tra Montecitorio e Palazzo Madama siedono, in questo momento, 84 parlamentari sotto inchiesta, già con sentenze di condanna alle spalle, in attesa di processo o  rinviati a giudizio" (la Repubblica, 22/07/11, p.16, "Il Parlamento degli inquisiti"). Le  due Camere sono formate nell'insieme da 945 parlamentari (630 alla Camera e 315 al Senato). Quindi, 84 su 945 fa il 9%.
Gli italiani nel 2011 erano circa 60 milioni.  Non so quanti siano quelli  già con sentenze alle spalle, in attesa di processo o rinviati a giudizio. Se fossero il 9%, sarebbero 5 milioni 400mila. In questo caso, la classe dirigente politica sarebbe grosso modo lo specchio della Nazione.  Ma chi mi sa dire quanti sono gli italiani condannati o inquisiti?

2. Dei parlamentari condannati o inquisiti, 49 appartengono al PDL, 11 al PD, 6 alla Lega, 5 all'UDC, 5 ai responsabili, 1 all'API, 1 all'IDV, 6 al Gruppo Misto (la Rep cit.).
Non sto a fare tutti i calcoli, ma due "verità" emergono indiscutibili: che il numero dei parlamentari del PDL che hanno problemi con la giustizia sono in termini assoluti e percentuali nettamente più numerosi di quelli del PD; e che il record spetta ai Responsabili (che se messi insieme al PDL peggiorano le cose per quest'ultimo).

Giacomo Correale Santacroce


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