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No nucleare
Giuseppe Poliani March 18, 2011 9:20 AM Le centrali nucleari sicure non esistono perché ciò lo abbiamo visto più volte nella storia e in periodi successivi, con un incidente alla centrale più giovane e quindi più sicura che smentiva regolarmente la nuova sicurezza sbandierata rispetto a quella vecchia, fino ad arrivare al Giappone di oggi: purtroppo arriveremo anche a incidenti nelle centrali di terza generazione. Non è pessimismo, è casistica, statistica, buon senso. E' impossibile eliminare l'errore umano e nel caso delle centrali basta un errore per non potervi più rimediare. L'insicurezza delle centrali nucleari sta intrinsecamente nella natura del combustibile e delle sue scorie radioattive che per millenni restano nelle nostre mani: uranio o plutonio o MOX, per loro natura instabili e dannosi o mortali per l'uomo, e le scorie radioattive che non sappiamo dove mettere. Di incidenti alle centrali ne sono avvenuti molti in questi anni ma di pochi abbiamo avuto notizia perché come nel caso del Giappone, i governi tendono a minimizzare (Berlusconi annunciando un incidente in una futura ipotetica centrale nucleare italiana direbbe: tutto è sotto controllo e rientra nelle normali operazioni di manutenzione, i magistrati e i comunisti gettano fango sul governo o qualcosa di simile). Cioè alla insicurezza delle centrali si aggiunge l'insicurezza e la malafede dei governanti che non informano, cambiano idea perché non hanno competenze sufficienti per valutare (che ne sanno Romani e la Prestigiacomo di nucleare ?). In Italia inoltre si aggiungerebbe il rischio della scarsa qualità dei materiali e l'allungamento dei tempi/costi per infiltrazione criminali e mafiose conniventi con personaggi governativi (l'abbiamo visto a L'Aquila, al G8 della Maddalena, in Lombardia con le opere in corso tipo tunnel Viale Lombardia, movimenti di terra, etc.). C'è poi un'altra questione sugli EPR: ce ne sono in costruzione solo 3 al mondo e, come afferma l'associazione ASud (Marica Di Pierri) oltre tutto questi EPR di terza generazione in costruzione nel mondo sono solo 3! Uno in Finlandia, uno in Francia ed uno in Cina ed il progetto, in fase di realizzazione del prototipo, ancora non ha il via libera da Usa e da GB a causa del problema del disaccoppiamento delle procedure di emergenza autonome da quelle ordinarie, cosa che ne ha provocato la bocciatura internazionale con rimando dei tempi di realizzazione!... Questi nostri politici incompetenti ed arroganti parlano per slogan astratti ma non sanno entrare nelle questioni tecniche essenziali, e cambiano idea solo per convenienza politica (abbassano i toni così la gente si dimentica e non discute e puntano sul non raggiungimento del quorum: è meschino). Dobbiamo sensibilizzare la gente e vincere il referendum di giugno sul nucleare. Apriamo un dibattito su questo forum, i partiti a Monza si mobilitino senza perdere tempo, e aprano alla società civile su questo argomento. La distanza chilometrica da una centrale nucleare in caso di incidente (ma anche quando funziona bene) rimane comunque un buon indice (forse il più alto) di sicurezza. Se volete saperne di più al di là delle mie quattro chiacchiere da bar andate a questi indirizzi: http://www.asud.net/ http://www.fermiamoilnucleare.it/ Giuseppe Poliani EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |