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Negazionismo e suo diniego

Dario Chiarino
October 16, 2010 10:23 AM

Giovanni Paneroni

Giovanni Paneroni nacque il 23 gennaio 1871 a Rudiano dove morì il 2 gennaio 1950.
Epigono di Tolomeo sosteneva che la terra è piatta e sta ferma e il sole gira intorno ad essa.
La sua fama toccò il vertice negli anni venti e trenta quando il suo celebre motto "La terra non gira o bestie!" risuonò nelle principali città del nord e del centro Italia.
Di professione negoziante ambulante di verdura, gelati e tiramolla, in verità dedicò la sua vita alla battaglia contro l'astronomia ufficiale e le tesi di Galileo Galilei, suscitando l'entusiasmo goliardico di studenti e giornalisti con le sue teorie.
Primo: «È il sole che ruota intorno alla terra e non il contrario, o bestie!».
Secondo: «Il sole ha un diametro di 2 metri, pesa 14 chili, gira a 1000 chilometri fissi dalla terra e ha un calore così strapotente che costringe i mari a svaporare come una pignatta bollente».
Terzo: «La terra è piatta e non gira. E chi l'ha scoperto? Me! E dunque io sono uno dei dieci uomini più interessanti della terraferma». (..)
Più volte subì umiliazioni morali e fisiche, come la carcerazione, ma contro le sue esternazioni non fu mai promulgata una legge, forse anche perché sotto il regime fascista non era necessaria.
Può darsi che con un regime democratico sia necessaria una legge contro il negazionismo.

foto simbolo


Franco Isman
October 16, 2010 11:51 PM

Interessante, confesso che non ne avevo sentito parlare.
Mi sembra, ma non ne sono sicuro, che in Germania negare la Shoah, lo sterminio, sia reato.
Quello che è certo è che i tedeschi, al contrario di noi italiani, hanno maturato una forte presa di coscienza di questi spaventosi delitti dei nazisti (e dell'inerzia della popolazione).
Belzec, in Polonia, quasi al confine con l'Ucraina, dove sono stato poco tempo fa, non si può nemmeno definire un campo di sterminio, forse un mattatoio, dove le vittime venivano portate con i treni (ma anche a piedi quelle dei villaggi vicini) ed immediatamente spogliate e fatte andare nelle camere a gas. Almeno 500.000 persone assassinate. Pochissimi i visitatori italiani al più che coinvolgente museo, i più numerosi sono giapponesi e tedeschi.
A San Pietroburgo, al mausoleo celebrativo del terribile assedio dell'allora Leningrado, ho visto un numeroso gruppo di tedeschi che assisteva sbigottito ad un documentario su quei tragici fatti: non si sentiva letteralmente volare una mosca.

Franco Isman
 


Alfredo Viganò
October 17, 2010 1:09 PM



James Ussher
Non solo il fruttivendolo


Negazionisti, creazionisti,  
se non fosse una tragedia ci sarebbe da ridere

James Ussher, Arcivescovo nato in Irlanda vissuto in Inghilterra,
Professore non so quanto emerito
Calcolò, Bibbia alla mano, che la Terra e gli ammennicoli vari come le Stelle
furono creati 1l 23 ottobre 4004 prima di Cristo,
a Mezzogiorno in punto
( Annales Veteris Testamenti edito nel 1650 )
Non è il solo nella storia e ve ne sono anche oggi.
E uno dice: e i fossili.
Gli rispondono: creati anche quelli per mettere alla prova chi crede.

alfredo viganò



Giuseppe Poliani
October 17, 2010 6:19 PM

La Bibbia veniva interpretata alla lettera fino al primo millennio e questa mentalità, questo approccio, era ancora presente nella seconda metà del secondo millennio quando Usher (1581-1656), in clima di controriforma e con una precisione mozzafiato, calcolò l'età della terra e dell'inizio della vita.

Poco prima di questa stima, intorno al 1500, si pensava che non potesse esistere un uomo più antico di Abramo e che l'età della terra si aggirasse intorno ai 6000 anni (questo numero compare anche nell'opera As you like it di W. Shakespeare e nel romanzo Moby Dick di Melville e precede la stima di Usher).  
Papa Paolo III (1468-1549), papa illuminato, aveva già cominciato però a porre dei dubbi affermando con una bolla papale che anche gli Amerindi erano “uomini” come tutti gli altri e lo studioso De La Peyrere  (1596–1676) ipotizzava civiltà antiche pre-adamitiche.
Buffon (1707-1788) comincia a porre seri dubbi sull'età della terra affermando che essa appariva molto più antica di quanto si credesse allora.
Gli studi sulla variabilità della specie di Lamarck (1744-1829), e quelli sull'origine dell'uomo, della specie e della vita di Darwin (1809-1882) e di Wallace (1823-1913), parallelamente alla contemporanea nascita della geologia moderna (Lyell, 1797-1785; Darwin aveva con sé il primo volume di Lyell “Principles of Geology” quando partì a 22 anni sul Beagle per un viaggio scientifico nel mondo che durò ben 5 anni) chiarirono il problema.
Oggi di nuovo alcuni creazionisti tornano alla carica soprattutto negli USA, e anche loro non vendono frutta e verdura.

Giuseppe Poliani



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