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Orti e Gallerie

Giacomo Correale
May 31, 2010 10:55 AM


Acer Saccarinum; Prunus Avium; Albizzia Julibrissin; Ilex Aquifolium; Fagus Sylvatica; Carya Cordiformis; .....
Potrei continuare,  come nelle commemorazioni delle  vittime di attentati di vario genere,
ricordando una per una 98  piante   di particolare   pregio. Si tratta degli alberi che ornano i Giardini della Imperial Regia Villa di Monza (uso l'antica dizione, per ricordare le origini asburgiche e napoleoniche del monumento, che i Savoia hanno ereditato, appesantito secondo lo stile umbertino,  e poi dismesso in modo ignobile).
Ora si propone di inventare un orto botanico nell'area in concessione dell'Università di Agraria di Milano. Ma che senso ha, quando si dispone già di un originale unico per ricchezza di piante e varietà di ambienti: i Giardini della Villa Reale? Basti pensare, oltre che all'arboreto,  alla possibilità di ricreare il labirinto sul lato  nord della Villa,  alla prospettiva prativa a perdita d'occhio  verso oriente, il tutto integrato con il Giardino Roccioso, il  Lago, la Fontana  di Nettuno con le  splendide teste dei  cavalli marini emergenti dall'acqua,   la Roggia Principe, eccetera. Cosa si pensa di fare  di questo gioiello? Piazzole per gli elicotteri? Beauty farm? Spazio al servizio della Villa dove mettere di tutto e di più?
Mi chiedo se ci si renda conto del valore, non solo storico, culturale e  naturalistico ma anche economico di questo gioiello, un orto botanico di 36 ettari  intercluso nel più vasto orto botanico di 700 ettari che è sostanzialmente il Parco. Perché inventarne un nuovo (si fa per dire) quando se ne ha già uno straordinario, servito su un piatto d'argento da Luigi Canonica  200 anni fa? Un giardino per di più cintato, per la cui visita si potrebbero richiedere  i 9 euro che si pagano per accedere  al  Giardino della Villa Taranto di Verbania (grande la metà dei Giardini della nostra Imperial Regia Villa), meta di turisti provenienti da tutto il mondo.
Molti si dichiarano difensori del Parco e sostenitori del suo recupero e valorizzazione, aggiungendo però una frase sibillina: “Naturalmente, adattato alle esigenze attuali”. Quando sento questa frase, mi vengono i sudori freddi. Perché con questa concezione modernista, novecentesca  - cioè vecchia - si sono fatte nel Parco le cose più assurde e  disastrose.
A questo proposito mi chiedo: dov'è il Comitato scientifico previsto dallo Statuto del Consorzio, che dovrebbe essere fatto di studiosi di fama internazionale  capaci di fornire una visione strategica,   se non vincolante, almeno autorevole e tale da risvegliare l'attenzione della  cittadinanza sull'importanza di tutelare e valorizzare il parco storico nella sua integralità e complessità?
Ed ora  faccio un volo apparentemente pindarico. E' stato proposto di scavare una galleria sotto il Viale Cavriga, per evitare il transito dei veicoli attraverso il Parco. Questa proposta è in netto contrasto con quella del progetto vincente del concorso internazionale sul restauro della Villa, il progetto Carbonara, che prevede la chiusura al traffico di Viale Cavriga e la galleria sotto la Via Boccaccio, con il risultato di ricongiungere al Parco il triangolo dei Boschetti. Domanda: perché questo cambiamento? Prima di formulare questa proposta, è stato fatto  uno studio dei flussi di traffico intorno alla Villa e al Parco? Personalmente non ne  ho bisogno, abitando nella zona, e potendo constatare quotidianamente che i flussi verso la Via Boccaccio sono una decina di volte superiori a quelli verso Viale Cavriga.
Un'ultima considerazione, più generale: non è proprio questo sistema di spreco delle risorse esistenti, magari solo in progettazioni,  e di invenzione di cose pseudo-nuove a generare prima la dilapidazione  delle  risorse pubbliche, se ci  sono, e poi, quando sono finite,  la svendita a privati di  funzioni e  di beni pubblici?

Giacomo Correale Santacroce



Franco Isman
May 31, 2010 7:25 PM

Concordo in parte con quanto scrive Correale; soltanto due osservazioni.

Orto botanico.
Una quarantina di anni fa c'erano effettivamente nei Giardini della Villa degli alberi abbastanza eccezionali, un po' alla volta deceduti. Adesso mi sembra che il panorama sia abbastanza misero, ma non sono assolutamente un esperto. Può essere giusto il discorso di impreziosire i Giardini fino a trasformarli in vero e proprio orto botanico, ma se questo comporta il biglietto di ingresso ciò significa, per noi monzesi, perderne la godibilità. Anche se è meglio poter accedere con un biglietto che riservare i Giardini esclusivamente alla Alta Rappresentanza (maiuscole, mi raccomando), come ci si avvia a fare.

Gallerie.
L'interramento di via Boccaccio, previsto dal progetto Carbonara, ha lo scopo principale di permettere la continuità fra Boschetti e Giardini ma lo sveltimento del traffico, dato dall'eliminazione dei semafori, rischia di incrementarlo e via Cantore è già troppo trafficata.
L'attraversamento del Parco in galleria presenta gravi problemi di raccordo che rischiano di interessare fette non trascurabili di Parco. Il collegamento Est Ovest dovrà essere assicurato dalla famosa e malfamata Pedemontana e non da questa galleria !

Franco Isman


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