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Il Cardinal Bertone e i politici cattolici
Giuseppe Poliani February 19, 2010 9:52 PM Il Cardinal Bertone dice che serve una nuova generazione di politici cattolici che sappiano iniettare rettitudine nella società civile e che facciano riferimento a ideali superiori in quanto essi stessi espressione del divino. Ma i cattolici in Italia hanno già avuto in mano il paese ininterrottamente per 50 anni e sono finiti malamente con le mani nel sacco (rifiutandosi di ammetterlo !), dopo aver lasciato una nazione arretrata in tutto: trasporti, ricerca, scuola, università, industria, cultura, sanità, turismo e beni culturali, infrastrutture, giovani, comunicazioni, meridione. Questo ha pesato sul futuro della nazione ed ancora oggi ne risentiamo le conseguenze. Nel dopo tangentopoli la maggioranza dei cattolici si è schierata prontamente dalla parte del più forte, non importa se onesto, corretto, trasparente ma importava che avesse vinto per continuare a tenere il potere. Nonostante un bagaglio culturale e storico imponente alle loro spalle, hanno devastato il mondo del lavoro e le leggi elettorali, difeso le loro mura, i loro confini, le loro roccaforti, la loro libertà religiosa ma non quella degli altri, la loro cultura ed i loro eroi usando il potere per salvaguardare la loro scuola, i loro affari, integrandosi perfettamente in un modello di sviluppo liberista aggressivo e guerrafondaio, esploso in questi ultimi 15-20 anni ma radicato nel potere democristiano degli anni '50 e '60, senza neppure tentare di aprirsi alle nuove realtà del millennio ed incapaci di intercettare la nuova dimensione multietnica e multiculturale emergente e che oggi è già presente fra noi. Mi basterebbe ci fossero in circolazione dei buoni politici laici o anche atei, che volassero un po' più basso ma che fossero onesti, trasparenti, sinceri, vicino agli ultimi per davvero come dicono tanto di esserlo solo a parole tanti cattolici. Che cosa potremmo aspettarci da una nuova generazione di politici cattolici se gli attuali politici cattolici sono stati finora peggio dei vecchi ? Giuseppe Poliani Ferrari Gianfranco February 20, 2010 7:53 PM Politici onesti ci sono tra i laici come tra i cattolici a destra e a sinistra in tutti i raggruppamenti politici; altrettanto si può dire per i lazzaroni, i delinquenti, i ladri. Anche l'imbecillità è abbastanza ben distribuita, ma nel periodo storico dei governi Prodi che tanta speranza avevano suscitato tra i riformisti, l'imbecillità si è particolarmente addensata in certa sinistra che non capendo l'opportunità storica che le era capitata di governare il Paese ha mandato tutto in vacca. Forse un po' più di cattolici in quel frangente avrebbero fatto comodo. Salvatore Iannazzo February 20, 2010 9:33 PM "Forse un po' più di cattolici in quel frangente avrebbero fatto comodo." Con ciò, caro Gianfranco, tu dai per scontato che l'imbecillità, pur essendo ben distribuita - come affermi poco prima - si annidi preferenzialmente presso quella "certa sinistra" che a te - e io rispetto le tue preferenze, che potrebbero peraltro essere anche le mie - non piace. Ma ti ricordo, e potrei citarti vari esempi, che anche tra certi ambienti cattolici, sia nazionali che monzesi, - e non solo - l'Ulivo di Prodi ebbe molte difficoltà a farsi strada. E che solo la forza delle cose piegò i più scettici ad allinearsi con esso negli ultimi tempi. Il Prodi "cattolico adulto", come egli stesso si definì, non riscuoteva, in fondo in fondo, la fiducia di tutti i cattolici. Giuseppe Poliani February 20, 2010 10:52 PM Statisticamente il suo discorso può anche essere valido allo stesso modo di come lo ha fatto oggi anche Berlusconi che sorprendentemente parla di "casi isolati" (sono 15-20 anni che andiamo avanti così !), ma rimane un discorso piuttosto qualunquista, equidistante, che tende ad azzerare tangentopoli ed è deresponsabilizzante rispetto alla storia di questi ultimi 50 anni, soprattutto se questo discorso è fatto da certi moderati o ravveduti sulla via di Damasco che in quel mondo sono nati e cresciuti e che oggi, dopo essere stati per 15 anni dalla parte del formaggio, ti vogliono fare anche la lezioncina di come fare (Casini, Fini, etc.). Non serve distribuire oggi gratuitamente patenti di imbecillità a "certa sinistra" (quale ?). Tutto sommato è sempre stata parte di un'opposizione cinquantennale ai governi democristiani e di centro-sinistra, non è stata coinvolta da tangentopoli e nella caduta del secondo governo Prodi non ha avuto parte in quanto sappiamo bene che il governo Prodi II è stato segato da Dini e Mastella. Io ho fatto un'analisi storica che per quanto sommaria e massimalista è evidente a tutti. Ma è proprio su questo punto che occorrerebbe discutere e discernere, cosa che in quindici anni il centrosinistra e soprattutto i cattolici italiani (hanno fatto tanti convegni ecclesiali ma...) non hanno mai fatto e forse è proprio per questo che politicamente non sono oggi forti e l'Ulivo si è sfasciato. Io parlavo di responsabilità storica dei cattolici in Italia dal dopoguerra in avanti, gravissima responsabilità come disse Dossetti, nel fallimento del modello democristiano di società e nei fatti di tangentopoli 1 (la 2 è quella attuale per me). Sinceramente e senza rancore alcuno e per nessuno, sarebbe molto bello che i cattolici insieme finalmente ammettessero le loro colpe storiche in Italia una volta per tutte e sulla base di conclusioni "coraggiose" riprendessero il largo su orizzonti lunghi ma stessero anche ben alla larga dal Vaticano sul piano politico. Come la destra italiana ha fatto i conti con il fascismo ma non con il neofascismo xenofobo di oggi, così i cattolici avevano fatti alcuni conti con il proprio passato storico ma non con il loro recente passato che è quello che ha pesato di più. Queste cose le ho dette io e le ho dette male ed in modo incompleto ma qualcuno deve pur cominciare a dirle altrimenti non se ne esce. C'è troppa inerzia nel mondo cattolico. Giuseppe Poliani Ferrari Gianfranco February 22, 2010 10:37 AM Sì, Toti, anche da parte di certi ambienti del Centro l'avventura Prodi ebbe alla partenza le sue difficoltà (anche a me, se ben ricordi non piaceva la "marmellata"), ma la successiva inoperosità, causa vera del suo fallimento, è stata prodotta dalle eccessive pretese e dalla rissosità da pollaio di certi così detti leader a sinistra che non hanno capito il momento storico, forse irripetibile. Persino i rifiuti campani non siamo riusciti a risolvere. Giravano le posizioni del tipo: meglio l'opposizione a Berlusconi che la corresponsabilità nel governo Prodi. Ti ricordi? Ma ormai la frittata è fatta. Sai che ti dico? Mi mancano le belle chiacchierate dei tempi in cui "facevamo" la Margherita mettendo insieme PP ed Asinelli e siccome questo mezzo tecnologico che stiamo usando è, a dir il vero, "costretto" e faticoso, dovremmo pretendere che il PD provveda a promuovere incontri e dibattiti e non solo per l'annosa fase congressuale. Come vedi sono ancora della partita con uno spirito di resistenza che non mi sarei attribuito. Da ultimo un pensiero sull'iniziativa del Card. Bertone all'origine di questo piccolo dibattito telematico. Ben vengano promozioni come questa alla ricostruzione di scuole di politica. Le nuove generazioni ne hanno bisogno e non solo quelle di estrazione cattolica. Scuole che insegnino i sistemi complessi, il senso dello stato e le ragioni del suo esistere, i criteri di convivenza, confronto e tolleranza, anche le differenze ideologiche che quando chiaramente individuate e spiegate non hanno mai fatto male a nessuno. Le scuole non faranno mai onesti i disonesti ma almeno possono dare strumenti di discernimento tra bene e male che a me sembrano quasi scomparsi soprattutto in quelle formazioni politiche di nuova formazione, al seguito di qualcuno sceso in campo come se dovesse prendere gli avversari a pallonate. Provo una certa nostalgia per la Camilluccia, le Botteghe oscure, i ritiri di Lavarone, di Chianciano, eccetera Un abbraccio. Gianfranco EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |