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S. Ambrogio

Giuseppe Poliani
December 04, 2009 11:22 PM


S.Ambrogio
 
Stasera ho partecipato alla celebrazione in onore di S. Ambrogio in S. Ambrogio  a Milano.
Ho visto nel corteo iniziale un Cardinale attorniato da persone simbolo di un mondo e di un potere che andrebbero capovolti mettendo in prima fila gli ultimi, quelle persone di diverse etnie che ho visto in coda.
Mons. Abate ha introdotto alla cerimonia ricordando molto bene i giovani, il loro lavoro, la loro formazione il loro futuro e le loro esigenze.
 
Il Cardinale ha imperniato il suo bellissimo discorso sulla solidarietà nella città. Egli si domanda se Milano sia ancora solidale "con il cuore in mano" (ndr.: Il cuore in mano certi milanesi lo vorrebbero avere, certo, ma di qualche immigrato...).
Ha insistito molto sulla solidarietà anche in campo economico oltre che politico e sociale ponendo in risalto come i giovani spesso siano obbligati da necessità ad accettare lavori precari; come i Rom siano discriminati invece di essere integrati grazie anche alla tela di relazioni intessuta da tanti volonterosi che però viene distrutta dalla forza degli sgomberi.
C'è poca gente che sta molto bene e c'è più gente che sta molto male in città.
Si è poi chiesto cosa offra Milano ai ragazzi, ai giovani, agli "altri" che arrivano a vivere a Milano, ha sottolineato il rapporto fra sobrietà, solidarietà e giustizia: solo chi è sobrio vede l'ingiustizia ed è solidale ed esiste un profondo rapporto fra sobrietà e giustizia.
Ha poi ricordato che l'occasione dell'EXPO 2015 non deve solo essere un momento isolato di crescita solo materiale, edilizia o economica, ma che deve essere anche un nuovo punto di partenza per riprogrammare una Milano per il bene comune (occorre che i politici spendano bene i soldi a disposizione).
Occorre, ha detto, cogliere la complessità della crisi economica per elaborare un nuovo modello di sviluppo, senza sprechi guardando alle risorse limitate, al bene comune, alle future generazioni.
Infine un pensiero sul Crocifisso: non sia solo un simbolo di identità ma piuttosto un segno della sofferenza e della solidarietà tradotta nei fatti concreti.
Chiude con un pensiero di S. Ambrogio: non è la parentela ma la misericordia che genera la solidarietà.
 
Giuseppe Poliani


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