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L'alienato di Arcore
Carlo Arcari su Forum Monza September 04, 2009 5:10 PM Leggere i giornali di oggi ha del surreale. Cito qualche titolo a caso dal Corriere.it: "Ghedini: il Cavaliere spiegherà che non è impotente" e subito sotto il presunto impotente che afferma "Bugie sui media. Povera Italia". Insomma abbiamo un Presidente del Consiglio che si sente diffamato e chiede i danni a un giornale perché, riportando le testimonianze delle sue escort, ha scritto che lui a 72 anni "non ce la fa più". Un capo di governo che per rompere l'accerchiamento mediatico nazionale e internazionale, da lui stesso provocato mettendo in piazza la sua vita privata e ostentando le sue relazioni incaute con femmine di ogni tipo ed età, tra cui alcune minorenni, non trova di meglio che rispondere alle critiche pacate e rispettose del direttore cattolico di Avvenire dandogli del "frocio" tramite il giornale di famiglia. E ha il coraggio anche di venirci a dire che sono gli altri a fare disinformazione, che sono loro i colpevoli. Insomma il bugiardo patologico, l'alienato di Arcore, nega l'evidenza e pretende di dare lezioni di verità e moralità a tutti quelli che lo criticano. Come se fosse possibile paragonare le bugie pubbliche di un capo di governo e quelle private di un giornalista. Come se fossero la stessa cosa i suoi eccessi e i suoi abusi, denunciati per prima da quella che è ancora sua moglie, e quelli di un privato cittadino che ha osato criticarlo. E' incredibile che si dica e si scriva: "Il diritto alla privacy è uguale per tutti. Le notizie scomode anche", senza ricordare che Il Presidente del Consiglio non è una persona, ma un'istituzione, la sua villa in Sardegna è stata dichiarata proprio da lui, residenza di Stato e quello che vi succede non è coperto da privacy, ma deve essere di dominio pubblico. Idem per la sua residenza romana di Palazzo Grazioli. Clinton faceva del sesso con una stagista dentro la Casa Bianca e tutti i giornali del mondo ne hanno parlato, giustamente, perché era un fatto politico e non privato. Se Berlusconi fa del sesso con delle prostitute nelle residenze citate perché non se ne deve parlare? Non è un affare privato, ma uno scandalo politico ed è giusto che i cittadini lo sappiano. Mentre la vicenda giudiziaria in cui è stato coinvolto Dino Boffo è e resta un affare privato che si è strumentalmente sbattuto in prima pagina per zittirlo, impedirgli di continuare a criticare, farlo fuori, e dare un segnale ai suoi "superiori", gli indocili vescovi italiani che da tempo ne criticano i comportamenti privati e le azioni pubbliche. Il livello dello scontro ha ormai superato il punto di non ritorno e il Vaticano probabilmente non accetterà l'offesa porgendo cristianamente l'altra guancia come il premier spera. Niente sarà più come prima, afferma il Corriere della Sera, mentre Repubblica allude già a una "piano" accarezzato dalla Segreteria di Stato vaticana per eliminare a breve Berlusconi dalla scena politica e sostituirlo con l'accoppiata Casini-Montezemolo, liquidare il PdL e ricominciare a governare l'Italia dal Centro rimettendo in campo un partito ad hoc. Fantapolitica a parte è difficile pensare che dopo questa vicenda che ha dimostrato a tutti lo squilibrio mentale di cui soffre il capo del governo, non ci saranno conseguenze. Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi, non è solo un vecchio proverbio popolare. Berlusconi si è messo contro la Santa Madre Chiesa e lo ha fatto sollevando volgarmente (se si usa Feltri...) un tema pericolosissimo: quello dell'omosessualità dei suoi membri. La pagherà carissima, cioè scoprirà di non avere abbastanza soldi per pagarla. Carlo Arcari EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |