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Dopo La Muraglia cinese del Rondò
l'attacco è al Tridente del Tazzini (Boschetti) Alfredo Viganò May 07, 2009 6:17 PM Chi è mai costui (il Tazzini intendo)? Che brutti tempi! Sapete l'ultima? Secondo questa Amministrazione i Boschetti hanno valore storico-ambientale modesto e possono essere manomessi. Ritorna fuori il parcheggio in Piazza Citterio anche perché il vicesindaco Allevi ora dice: noi abbiamo sempre voluto il parcheggio di Piazza Trento e Trieste , ma solo che volevamo prima quello di Piazza Citterio. Cadendo con ciò dalla padella nella brace e dimostrando che questa invenzione era fatta tanto per giustificare un'azione strumentale che contrastava con gli interessi della Città e condotta al solo fine di una visione politica limitata. Infatti è palese che il parcheggio di Piazza Citterio pone problemi di ben altra natura ambientale, funzionale, di dimensione, di traffico, di quello di Piazza Trento e Trieste che era e resta del tutto prioritario. Basti pensare che mentre quello di Trento e Trieste è terminale e al servizio della zona pedonale interna, quello di Piazza Citterio interessa un punto della Città di grande traffico e che, per essere realizzato senza bloccare la Città, necessita di interventi esterni di organizzazione del traffico che limiti l'attraversamento del centro urbano, pena il disastro e incavolatura di miglia di cittadini. Di quello di Piazza Trento e Trieste se ne potrà discutere le dimensioni ma non certo l'utilità dato che le isole pedonali funzionano, se ci sono parcheggi adeguati per consentirle. Senza contare la vitalità commerciale, direzionale oltre che residenziale del nostro centro storico. Per questa specie di ricerca spasmodica di coerenza indimostrabile (per chi passò da ricorsi persi contro il parcheggio di Piazza Trento e Trieste, a tentativi di referendum fasulli), il parcheggio previsto in Piazza Citterio rappresentava l'ancora, che come si sa è di salvezza oppure di affondamento nella incoerenza odierna della festa della Piazza . La realizzazione del parcheggio di Piazza Citterio (prima ancora Piazza Vittorio Emanuele ed ancora prima Piazza Augusto) ha sempre presentato difficoltà dato che la dimensione fattibile, senza compromettere i valori ambientali e paesaggistici dei Boschetti, non risulterebbe utili ai fini economici di un intervento con Finanza di Progetto. In questo senso precedenti tentativi non sono arrivati in porto data la incompatibilità con le attenzioni opportunamente poste dalla competente soprintendenza. Appare dalle mappe storiche e dai progetti originali (Canonica, Tazzini, Mappa del Brenna e altre) la secolarità della realizzazione del Tridente, la sua connessione con la Piazza ora Citterio, dove sorgono pregevoli architetture d'epoca. Tridente completato su disegno del Tazzini sino a comprendere la attuale via Petrarca, (la prima parte realizzata era posta verso via Regina Margherita) e che definisce la connessione paesaggistica col Centro storico e l'apertura ottocentesca del nuovo ingresso nella città murata medioevale.
Una parte pertanto importante che non si vorrebbe vedere compromessa così come è stato per la prospettiva di viale Cesare Battisti e come potrebbe essere per i ventilati progetti di esondazione pilotata nel Parco con la formazione di vasche di laminazione delle acque (di cui parleremo in altra occasione). A suo tempo fu inventata a bella posta , come si è detto, la necessità prioritaria di questo parcheggio mentre già il progetto Carbonara di restauro e valorizzazione della Villa introduce proposte più utili. Non si vuole qui, e lo si è detto in Consiglio, negare l'utilità di un parcheggio, ma la sua priorità e dimensione, come d'altra parte segnalato dal PGT ( l'Ambito di intervento previsto esclude i Boschetti). Dimensione che deve essere compatibile coi valori storico-ambientali circostanti prima che con una procedura di Finanza di Progetto.
Questa Amministrazione, per cercare di limitare l'opportuna attenzione e vincolo storico-ambientale, straparla in Consiglio, inventando interpretazioni storiche fantasiose e riduttive (i Boschetti non sono parte del complesso Villa e Parco, quando invece ne sono persino parte catastale oltre che di progettazione storica e paesaggistica; lì era un prato dove si fermavano i carri tanto che vicino c'è il Carrobiolo, confondendo la originaria porta medioevale (su via Frisi per l'antico ponte alle Grazie Vecchie ) con l'apertura e riordino urbano della Piazza Augusto (oggi Citterio) e realizzazione del tratto di via Carlo Alberto in asse prospettico coi Boschetti e la Villa Reale, sbagliando luoghi, dimensioni, funzioni, e senza guardare un minimo di documentazione. Sembra che queste diciamo libere elucubrazioni storico urbanistiche siano state anche dette al Ministero competente per cercare di vincere le corrette resistenze della Sovrintendenza. Secondo me se ci portano via l'Autodromo, dopo queste performance culturali, fanno bene al di la di ogni considerazione nel merito. Un parcheggio sotterraneo che interessi anche aree dei Boschetti comporterebbe evidenti opere di superficie (prese d'aria, uscite e ingressi, protezioni, abbattimento di alberi , segnalazioni anche luminose etc ), con danni al patrimonio storico di verde che caratterizza la Città e partecipa del sistema Villa e Parco Per questo in Consiglio ho chiesto se vi è documentazione su questa disdicevole procedura. Alfredo Viganò EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |