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Francia - Italia, la sfida continua
Francesco Avesani 27-giu-2008 9.54 Allego un articolo di oggi del Corsera. Qualcuno è in grado di spiegarmi perché, se un operatore italiano investe nelle rinnovabili (eolico/fotovoltaico) a schiena dei contributi pubblici e privati (le nostre bollette) va tutto bene, anzi meglio, e se lo fa un francese diventa una specie di scandalo? A me sembrerebbe esattamente la stessa cosa ... una cosa poco seria fa Giuseppe Pizzi 27-giu-2008 14.27 E' chiaramente un articolo "ispirato" dalla concorrenza. Così, a prima lettura, nasce la curiosità di sapere chi siano i soci occulti di Cogen che, sembra di capire, non sanno produrre l'energia ma sono essenziali per ottenere le autorizzazioni e i siti. Si sente puzza di malaffare (mafia?) e di intrallazzo (politica?). Se Siram, che poi è Edf, che poi è Edison, se li tiene stretti, un motivo ci sarà. Certo che se la smettessimo una buona volta coi sussidi! G. Pizzi Franco Isman 27-giu-2008 16.10 Direi di distinguere due aspetti del problema. 1. E' giusto o sbagliato incentivare la produzione e l'utilizzo di energie alternative? A determinate condizioni direi che sia giusto; e le condizioni sono in primo luogo che ci sia davvero la convenienza energetica e cioè che l'energia prodotta nel tempo di vita dell'impianto sia decisamente superiore a quella spesa per realizzarlo. Poi ritengo necessario che il costo dell'energia prodotta, seppure non concorrenziale e quindi che necessita di una quota di sussidio, non sia macroscopicamente sballato e si presuma che possa diminuire con il tempo e la sperimentazione, mentre il costo dell'energia tradizionale è in costante aumento con il prezzo del barile di greggio. 2. Che sia drasticamente controllata l'erogazione di questi finanziamenti e che le concessioni vengano affidate esclusivamente ad aziende che direttamente possano produrre l'energia. Esattamente il contrario di quanto sta accadendo nel caso in oggetto che ha tutta l'aria di un magna magna all'italiana. E Pantalone tira la cinghia e paga. Franco Isman EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |