

Consiglio comunale argomenti e commenti
a cura di Elena Colombo e Alfredo Vigaṇ
In corsivo e tra parentesi le note di redazione.
"Consiglio comunale - argomenti e commenti" - i consigli precedenti.
CONSIGLI COMUNALI 19 e 26 maggio 2008
Due Consigli su alcune questioni e in particolare per l'illustrazione del Regolamento di contabilità e per la discussione e approvazione.
Come spesso accade la parte preliminare offre contenuti e spunti di informazione e discussione da parte dei consiglieri.
19 maggio 2008
Nel consiglio del 19.05.2008 (assenti gli ass. Romani, Allevi, Carugo, Romeo) non sono mancati interventi che hanno posto l'attenzione sui problemi della città ma anche di interesse civile più generale.
Per la minoranza:
Una questione di metodo e regolarità di comportamento è quella delle procedure avviate per variare il Piano di Governo del territorio (posta da Viganò e poi ripresa in parte da Faglia). Come si sa la nuova maggioranza di centro destra decise in sede di approvazione di promettere di fatto a un elenco di proprietari dopo l'approvazione di un piano che non riteneva suo ma dell'amministrazione Faglia (anche se malamente modificato dalla giunta come riportato anche dai giornali e dal Cittadino in particolare).
È iniziata la procedura per variare il piano ma anomala. Infatti la legge urbanistica regionale (n. 12/2005) prevede che il Documento di Piano definisca:
e) i criteri di negoziazione nonché i criteri di intervento, preordinati alla tutela ambientale, paesaggistica e storico-monumentale, ecologica, geologica, idrogeologica e sismica, laddove in tali ambiti siano comprese aree qualificate a tali fini nella documentazione conoscitiva.
Negoziazione quindi, che significa discutere col privato in modo da relazionare le risorse private e pubbliche al fine, in particolare di realizzare il Piano dei Servizi (che indica le priorità e gli interventi e che è documento partecipe del piano di governo del territorio). La legge prevede anche (art. 13 punto 2) che all'avvio della procedura si informi la popolazione e si raccolgano le proposte. Non prevede certo che si contratti prima con alcuni operatori privati e proprietari i contenuti specifici della Variante, che è atto di interesse pubblico. Invece, come riportato anche dalla stampa si è proceduto e detto inavvertitamente in consiglio che si è contrattato con singoli privati i contenuti della Variante, senza dare criteri e indirizzi esplicitati in atti pubblici. La procedura appare scorretta, priva di trasparenza ed equità verso i cittadini. Appare non conforme a quanto prescritto dalla legge. Viene chiesto allo stesso segretario comunale e all'ufficio legale di chiarire questo aspetto che appare grave.
Un altro aspetto difficile riguarda la xenofobia (posto da Viganò) che sembra estendersi nel paese, in particolare contro i Rom. Il problema della convivenza, della presenza di microcriminalità non è certo da sottovalutare ma quanto avviene non è degno di un paese civile. Assistiamo ad assalti a campi nomadi dove la delinquenza, quella grave veramente, controlla il territorio con la camorra e dove chi brucia i campi provvede anche a rubare gli oggetti lasciati dai Rom in fuga. C'è da vergognarsi per il degrado sociale a cui assistiamo e che è stato cavalcato anche da politici e governanti. Una caccia alle streghe che rimuove i reali problemi del paese e dei territori interessati.
Importante il tema delle antenne e dell'inquinamento elettromagnetico, ripreso da Elena Colombo in riferimento anche ai contenuti del convegno tenuto al Binario 7.
Sottolinea che il comune può fare molto e non è vero che è impotente di fronte alla legge (cita anche le cose fatte negli anni precedenti, il regolamento, il piano delle antenne, le proposte e prospettive per le microcelle, etc). Un tema importante, sentito dalla popolazione e dalle famiglie. Infatti più di ottocento firme accompagnano una petizione per spostare l'antenna posta stranamente (prima ritenuta abusiva e in contrasto con il regolamento e le procedure sino a diffida da parte del comune e ora no, il consigliere Colombo ha seguito con grande attenzione tutta la questione e la proposta di petizione che ha avuto un'ampia partecipazione). La sua precisa relazione riporta gli aspetti principali del convegno e altro (dati sulla situazione delle antenne di telefonia mobile a Monza) ponendo in evidenza in particolare: occorre attenersi al principio di cautela e non condividere facili affermazioni riduttive e tranquillizzanti; in altri paesi il livello di esposizione è più controllato e con emissioni di più basso livello (ad esempio in Svizzera 3 V/m, a Parigi 2,7, a Salisburgo 0,6 contro i nostri 6 V/m). Ribadisce che solo sotto gli 0,5 non vi sono riscontri negativi. Interessanti i dati ripresi dal piano delle antenne e riportati dal convegno: su 156 impianti di telefonia autorizzati da ARPA (128 per ora attivati), il 56% è a macrocelle, il 13% a microcelle, il 28% sono ponti radio (per far rimbalzare il segnale di telefonia) e il 3% DVBH (per la trasmissione TV su telefonia cellulare). Ci sono quindi 5 impianti ogni kmq con un pessimo progetto di cui si vedono già i risultati, con il 36% di impianti dentro l'autodromo (Vi sono anche alcuni casi al limite della stessa regolarità di legge che devono essere corretti come si desume dalle analisi svolte in base agli incarichi dati ancora dall'amministrazione Faglia). Viene posto il problema delle microcelle e l'intervento preciso, informato, puntuale e critico, di Buffa a nome del Comitato San Fruttuoso. Sottolinea che nel convegno, da parte di colleghi, è stato posto anche il problema di non sottovalutare la parte di popolazione elettrosensibile e che può subire gravi danni. Secondo il nostro CNR bisogna adottare il "principio di cautela": se ne sa ancora troppo poco sugli effetti soprattutto per lunghi tempi di esposizione. Bisogna rivalutare il sistema via cavo che è di maggior tutela. Il sindaco deve intervenire.
Faglia interviene sullo sconcio che sta avvenendo al Rondò dei Pini e coglie anche l'occasione per un panorama sui comportamenti di questa Giunta. A livello nazionale si assiste a un nuovo tipo di dialogo politico sui problemi, e qui? Vi è comunque un imbarbarimento sociale con responsabilità politiche (ritorno a forme del passato e xenofobia). Per il Rondò (del. di giunta 316/08) questa amministrazione ha rinunciato a tutte le sue ragioni, ha concordato il ritiro dalla causa in atto che avrebbe visto il comune vincente con ogni probabilità; ha concesso senza batter ciglio i 36.000 mc in più, e concesso inspiegabilmente 5.000 mq di superficie di vendita in più a cui la proprietà aveva già rinunciato in precedenza. Gravi le dichiarazioni dell'ass. Romani che prevede di riempire quasi tutte le aree libere nel territorio. Il PGT dell'amministrazione precedente salvaguardava le aree agricole e dava priorità alle aree dismesse. Siamo alle invenzioni assurde, ci si dimentica dell'università e si vuole fare il centro di multimedialità. Intanto si pensano stranezze alla Fossati Lamperti, si dimentica Viale Libertà, l'Expo non viene collegata a Villa reale ma ad alberghi alla Cascinazza. Fermo il canile di via Buonarroti. Ferma la sede dei Vigili in via Marsala che necessita solo di completamenti, fermo il programma della nuova Fiera sulle aree acquistate appositamente dal demanio, per la ex Caserma San Paolo in bilancio si prevedeva la biblioteca centrale e ora si dice un'altra cosa. L'incoerenza è sovrana.
Scanagatti si rifà all'idea del governo ombra dicendo che col bilancio si è già praticato in città e ogni consigliere ha interloquito con gli assessori competenti. Riprende la questione del Rondò dei Pini , della volumetria e della superficie di vendita, aggiunta come regalia, si chiede. Il tutto mentre era in essere un contenzioso.
Evidenzia che il sindaco aveva detto che se non si procedeva in quel senso il privato non avrebbe mantenuto gli impegni, ma in realtà c'erano polizze fidejussorie a garanzia. Gli stessi crolli e incidenti avvenuti in via Lario dimostrano che i lavori (sottopasso) sono in corso prima dell'accordo raggiunto. Evidenzia poi la confusione o non chiarezza nel comportamento della giunta che parla di vendita di aree del comune e della ex centrale del latte ma non dice per fare che cosa e quali opere pubbliche. Ricorda anche che il programma della precedente amministrazione era di edilizia residenziale comunale sulla Centrale e che tutto ciò è sparito.
Vi sono stati interventi anche su problemi di viabilità, trasporti, decentramento (Marrazzo che in particolare chiede dove è finito il Piano Urbano del Traffico ed evidenzia che con i dossi gli incidenti si sono fortemente ridotti; Bubba con tre interpellanze su via Giocosa e area cani in via Sabotino; Viganò con una interpellanza sugli incarichi per il PGT, costosi e frettolosi, come già presentato nel precedente consiglio). Della Muta (gruppo misto) ringrazia la vigilanza per un sopralluogo.
Nella maggioranza si sottolineano alcuni temi politici generali e particolari.
Riga, dopo aver espresso cordoglio per le vittime del terremoto cinese, affronta un tema politico nella maggioranza in particolare sulla analisi dei risultato elettorali e di critica interna dato che evidenzia che al risultato positivo delle elezioni si contrappone il fatto che di questo ha beneficiato in sostanza solo la Lega e se ne chiede il perché. Consiglia controlli nei giardini della Villa (zona Torretta) contro aspetti di delinquenza. Segnala anche che si parla di nuova provincia ma senza la prefettura e ciò sarebbe grave perché ci vuole una rappresentanza in loco dello Stato.
Vi è anche recriminazione per polemiche interne (Mancuso) che afferma (ma a chi?) che il loro gruppetto consigliare non è alla ricerca di una poltrona di assessorato.
Vimercati si complimenta per la sistemazione della pista ciclabile di via Regina Margherita (in realtà solo una parte e comunque opportuna); e afferma che è necessario di un tratto fognario in zona San Biagio. Sottolinea la partecipazione consistente a Super bike e chiede però (e condividiamo) un piano parcheggi come nel caso del gran premio data la difficoltà causata dall'afflusso di gente. Segnala problemi di lavaggio strade durante il mercato di fianco al Maestoso.
Interessante la interrogazione presentata da Brioschi sul futuro per i piccoli clandestini. In particolare come dare una famiglia a questi bambini, da forme di adozione a quelle di affidamento. Un tema di umanità e di interesse civile che va raccolto e approfondito.
Mariani Alberto sottolinea i problemi di spreco dell'acqua.
Monguzzi cita un articolo di Esagono: come presidente della commissione lavori pubblici aveva inoltrato la richiesta per una convocazione urgente della commissione (di fatto formula una critica e una protesta interna alla maggioranza) che è ancora senza risposta e vuole sapere se è un problema tecnico o politico.
Ghezzi interviene con una valutazione politica: esprime stupore per alcuni attacchi da parte dell'opposizione. Dice che la questione della Cascinazza è una fissa di propaganda politica più che un problema. Esprime anche la disponibilità al confronto su questioni urbanistiche con chi vuole discutere nel merito (cita positivamente e si riferisce in particolare Scanagatti e Ascrizzi).
Fine fase preliminare, inizio fase discussione oggetti.
Si ha poi la presentazione da parte dell'ass. Meloro della proposta di revisione del Regolamento di contabilità, che evidenzia gli articoli più significativi (10, 11, 50) ed esprime l'esigenza che non si proceda, sulle regole, per steccati ma con spirito collaborativo.
Seguono interventi di:
Scanagatti: tema della trasparenza e della leggibilità da parte anche dei cittadini e fuori dal consiglio. Non vi è stata una sostanziale semplificazione (solo due articoli in meno). Si deve tenere presente che quando una maggioranza scrive un regolamento deve pensarlo come fosse anche in minoranza, trattandosi di regole. Ne esce un quadro dove il consiglio viene limitato nella sua potestà e si eccede nei poteri dei dirigenti. Le determine devono essere trasmesse anche ai capigruppo segnalando che chi oggi è in maggioranza può essere in minoranza domani.
Faglia sottolinea che le circoscrizioni non vanno mortificate. Gli organi del decentramento, più vicini ai cittadini, chiedono ed elaborano proposte, hanno bisogno di interlocuzione con l'amministrazione comunale. È sbagliato far gestire il bilancio solo in modo verticistico dai dirigenti. Il bilancio deve essere meno burocratico e più rispondete ai bisogni della società civile.
Meloro alla chiusura della serata risponde brevemente e in particolare sottolineando che si parla di partecipazione ma in realtà è poca nei fatti e da parte della gente.
26 maggio 2008
Nel Consiglio del 26.5.08 (assenti gli ass. Baldoni e Romani) si inizia con una commemorazione di Falcone a Capaci (interviene Adamo che ricorda anche la visita a Mauthausen e i caduti monzesi).
Anche Confalonieri, in successivo intervento, ricorda il giornalista scomparso Paolo Giuntella, che gli ha trasmesso la passione politica e che era stato inviato del TG1 al seguito del presidente della repubblica. Anche Faglia ricorderà poi Falcone e inviterà a vigilare anche in città contro infiltrazioni mafiose. Ricorderà anche, per Mauthausen, la croce che grazie a Vittorio Bellini è stata restaurata e posta alla memoria dei tragici eventi dei campi di sterminio.
È un Consiglio dove si riduce la fase preliminare per concludere l'approvazione del regolamento di contabilità.
Per la minoranza:
Confalonieri riprende la questione del Rondò dei Pini dove sono stati tolti i semafori pedonali con pericolo dato che l'attraversamento è di 12 mt. Rileva poi la poca onestà intellettuale di chi sostiene, anche sulla stampa, che i dossi fanno perdere soldi per la ridotta velocità commerciale.
Faglia sollecita più attenzione per presenza e adeguamento di piazze nel contesto dei quartieri, come fatto di socialità. Elenca le carenze: Circoscrizione 4 vi sono tre piazze di piccole dimensioni e 5 quartieri ne sono privi; Circoscrizione 2 su quattro quartieri tre piazze (Castello, Santa Caterina da Siena, Pertini); Circoscrizione 5 due piazze (Citterio, ridotta a viabilità, e della Resistenza di fronte all'Ospedale ma di fatto un parcheggio); Circoscrizione 1 (tante Piazze ma mancano ancora parti per la pedonalità del centro; Circoscrizione 3, solo San Rocco. In tal senso presenta una interpellanza.
Marrazzo affronta il problema di alcuni lavori in corso o non completati. Importante la questione dei lavori alla Cascina Bastoni dove vi sono gravi ritardi dato che il cantiere doveva terminare il 20/11/07. È un grave danno dato il fabbisogno di alloggi. Alla scuola di via Ferrari, grazie agli interventi di questi anni, gli spazi sono adeguati ma la sistemazione esterna (si rivolge all'ass. Antonielli) è in degrado e bisogna intervenire con urgenza. Debole è la manutenzione delle piste ciclabili. Bisogna farne di nuove ma non dimenticare lo stato di quelle esistenti. Orti per gli anziani da 48 appezzamenti previsti siamo ora a 24. Questi spazi sono anch'essi luoghi di socialità importante e vanno promossi.
Elena Colombo interviene sull'ordine del giorno per i bambini approvato nel novembre 2007 da tutto il consiglio. Chiede come mai ancora non è stato attivato il tavolo di lavoro e se sono stati stanziati fondi a sostegno delle iniziative che il tavolo dovrà promuovere, augurandosi che bambini e ragazzi restino una priorità delle azioni politiche dell'amministrazione e che il proponimento espresso nell'odg venga mantenuto.
Ascrizzi introduce un problema sociale importante per una parte dei giovani in città, la questione del centro sociale di via Boccaccio. Si rivolge all'ass. Sassoli chiedendo notizie ufficiali e chiarimenti sulla questione e ricordando che in realtà questa presenza ha riqualificato l'area e dato una risposta a molti.
Scanagatti chiede anch'egli chiarimenti su via Boccaccio e chiede, con riferimento al concerto in memoria di Puccini, agli ass. alla Cultura e al Decentramento come e chi organizza i concerti in città visti i cinque concerti col corpo bandistico di Villasanta. L'ass. al decentramento prima era senza portafoglio, ora spende? In merito alla realizzazione di marciapiedi in via Amendola, chiede se davvero sia opportuno il rifacimento.
Viganò ricorda anche il suo interessamento per via Boccaccio. Riprende a conclusione anche del precedente consiglio, la questione urbanistica e della discutibile liceità della contrattazione coi privati: chi ha autorizzato gli uffici a procedere in questo modo sulla variante al PGT? Vi sono regole deliberate? La richiesta è per il segretario comunale (poi la stessa consegnata anche scritta come memoria). Vi è stato il mancato rispetto di un dettato di legge: sarebbe opportuno rispondere dopo le necessarie verifiche. Incredibili alcune cose contenute nella velina data al Cittadino, come lo spostamento della sede della polizia urbana alla Cascinazza (che sembra rientrata ). È una cosa grave che dà il senso della confusione imperante e degli interessi pubblici disattesi. Molte sedi sono in affitto mentre edifici terminati o quasi sono lasciati vuoti e non finiti. A quali interessi si risponde? Chiede di avere l'elenco delle affittanze.
Longoni evidenzia le proteste ormai diffuse dei cittadini.
L'ass. Mangone affronta una risposta su più aspetti: sia per il semaforo del Rondò, dossi e rilevamenti della TPM affermando che sono pericolosi (in tutto il resto di Italia no, qui sì!). Sulla cascina Bastoni dice che si informerà per una risposta non essendo a conoscenza del problema. Per la sistemazione della scuola di via Ferrari è pronta la delibera e quindi ci vorrà ancora tempo per la gara, etc. Per gli orti: si aumentano i parcheggi e quindi diminuiscono gli orti. Raccoglie via Amendola come segnalazione e sulla centrale del latte confonde le aree dicendo che avrebbe venduto anche l'amministrazione Faglia (ma erano due aree diverse e su questa l'amministrazione precedente prevedeva edilizia residenziale pubblica e comunale che ora viene tolta). In quanto alla sede dei vigili di via Marsala assicura che resta dove previsto con Faglia (resta però la confusione e i gravi ritardi su cui non risponde dato che ancora dopo quasi un anno manca il progetto del lotto integrativo e degli impianti specialistici). Via Procaccini: si dovrebbe finalmente usare ma per la sede intera dell'assessorato Ecologia, ma non come sede della Circoscrizione (resta anche qui un anno di ritardo e affitti pagati altrove e i litigi tra assessori per accaparrarsi l'edificio).
Bubba rileva la gravità della decisione che non risponde ai bisogni della circoscrizione.
Rossi sottolinea che in via Procaccini era anche previsto uno spazio per gli anziani che ora sparisce. Segnala anche all'ass. Romeo problemi di viabilità e sicurezza per anziani e portatori di handicap.
L'ass. Sassoli risponde ad Ascrizzi e altri dicendo che ha incontrato i giovani del centro di via Boccaccio riconoscendo il valore creativo dei giovani, al di là delle parti, afferma che cercherà forme di collaborazione. Non è però pensabile di individuare un'area pubblica ed esistono altre priorità di intervento, come ad esempio il C.A.G.
Finisce qui la fase preliminare anche perché si era tutti intenzionati a terminare la votazione sul Regolamento di Contabilità illustrato nella precedete seduta.
Vi sono emendamenti presentati dalla minoranza che vengono accolti. Scanagatti illustra gli emendamenti stessi e poi si passa alle votazioni. Dalla Muta esprime le sue considerazioni in dichiarazione di voto e il provvedimento è approvato con l'astensione della minoranza escluso Dalla Muta ( gruppo misto) che vota a favore.
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