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I cedri di piazza Carducci
andrea sciffo June 06, 2008 2:53 PM spettabile Arengario, sono un insegnante di liceo scientifico, abito a monza e seguo ogni tanto il vostro portale: ho scoperto per caso da IL CITTADINO, che la ristrutturazione di Piazza Carducci prevede (progetto Delfini) il taglio dei 16 bellissimi Cedri ivi presenti. ho sentito Bianca Montrasio, che aveva a suo tempo raccolto delle firme, ne ho parlato con Giorgio Fustinoni e oggi con Roberto Albanese, per sapere se non si può scongiurare questo gesto inconcepibile in una città che già colpisce duramente il "verde" urbano (piazza trento, rondò, concessioni parco/autodromo, etc.)... mi domando se non siete interessati a sollevare la questione, nell'interesse della vita vegetale di alcuni alberi che getteano frescura su una città cementificata, in piena epoca di deforestazione. io mi muovo come libero cittadino, non aderisco a movimenti né partiti, e ciò è contemporaneamente un limite e un vantaggio. attendo gradita risposta, grazie andrea sciffo Franco Isman June 07, 2008 11:27 PM L'abbattimento degli alberi di piazza Carducci è espressamente previsto dal progetto vincitore del concorso (bandito dall'amministrazione Faglia) di sistemazione di tutta la zona di piazza Trento e Trieste sopra al parcheggio interrato, di largo IV novembre e di piazza Carducci. Se vogliamo dirla tutta, il presupposto del concorso era la sistemazione in questa zona dell'intero mercato sia del giovedì che del sabato e, affinché ciò fosse possibile, era previsto l'abbassamento al livello della piazza del monumento (oppure l'eventuale del tutto ipotetico spostamento in altra posizione della stessa zona) e, appunto, l'abbattimento degli alberi. Poi si è constatato che l'abbassamento del monumento era estremamente difficile in quanto questo era stato a suo tempo montato, saldandone in opera le diverse parti, non su una struttura rigida in acciaio ma su semplici muretti e si è presa quindi la decisione di mantenerlo esattamente nella posizione ed alla quota attuali. Di conseguenza non si recupera la rilevante superficie occupata dal terrapieno inclinato come era viceversa previsto nel progetto. Di più, era stato deciso dal consiglio comunale di restaurare e rendere visibile una parte della roggia Pelucca che dal Parco attraversava tutta Monza passando per piazza Gianni Citterio, piazza San Paolo ed appunto piazza Trento e Trieste per proseguire poi verso Sesto S.Giovanni. Questa perdita di spazi rispetto al progetto comporta l'impossibilità di far stare in quest'area tutte le bancarelle, alimentari e non, vanificandone quindi gran parte dello scopo. Aggiungasi che non sembra più del tutto pacifico il ritorno qui del mercato piuttosto che il suo mantenimento nella sistemazione attuale, molto logica ed ormai praticamente acquisita. Tutto questo per dire che il progetto deve essere rapidamente riesaminato ed in base a quanto si verificherà dovrà essere presa una decisione definitiva. La cosa più assurda, anzi molto peggio che assurda, sarebbe l'abbattimento degli alberi, magari senza preavviso, prima che, fatta questa verifica, venga confermato in modo definitivo il ritorno qui del mercato e la conseguente necessità di questo grave sacrificio. Franco Isman EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |