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Festa della Repubblica
Giuseppe Poliani June 02, 2008 3:49 PM Se è vero che dopo un po' di anni i referendum non valgono più (almeno così sostengono i fautori del nuovo nucleare non so in base a quale norma costituzionale) a rigor di logica dopo 63 anni si dovrebbe rifare un referendum per scegliere nuovamente fra monarchia e repubblica. Evidentemente sto dicendo un'assurdità ma la radice di questa assurdità indotta sta nell'irresponsabilità ed ignoranza dei nostri attuali governanti e della nostra classe dirigente imprenditoriale italiana. Una classe sociale spesso corrotta che vive di rendita passiva o alle spalle dello stato tramite i soliti appalti poco chiari (v. FIBE/Impregilo in Campania), talvolta non paga le tasse dovute dicendo che è giusto farlo e non crea posti di lavoro, accusa i lavoratori di essere dei fannulloni e del mancato decollo economico della nazione, smantella lo stato sociale troncando di netto il futuro dei giovani (pare che anche la Chiesa se ne sia accorta finalmente !) ed è completamente disattenta verso le situazioni limite delle classi sociali più basse e bisognose; pensa alle grandi opere ed a gestire i centri di potere dove c'è "trippa per gatti" (nomine per Expo 2015 a Milano), sfrutta le paure della gente per diminuire il livello di democrazia e se la prende con i Rom e gli extracomunitari iconizzandoli come la causa di tutto il malessere della nazione facendoci fare una meschina figura in tutta Europa (Amnesty International ha già detto cosa pensa). A tutto ciò si aggiunge un razzismo politico-culturale sia verso etnie particolari sia verso culture da tempo radicate nel paese, razzismo originatosi anche da chi non ce lo saremmo mai aspettato, che non brucia le bandiere ma ripudia tout-court alcuni simboli elettorali o idee senza motivazioni. Per questo oggi, nel 63° anniversario della Repubblica Italiana, mi vergogno di essere italiano, nazione dove per la seconda volta, unico caso in Europa e grazie alla tiepida opposizione politica presente nel paese, stanno rinascendo i germi di nazismo e razzismo nell'indifferenza o addirittura nella tacita approvazione generale, sotto la copertura di un'emergenza che non c'è. Mi vergogno di questo paese dove si da più importanza a parate e a buffoni di turno che al paese reale, dove è impossibile discutere e dove dopo sessantatre anni non si è ancora capito che l'unica emergenza vera del paese è la mafia e la trasparenza in economia. Giuseppe Poliani EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati |