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Monza: un sogno urbanistico “privée”

Alfredo Viganò
May 13, 2008 10:41 AM



Al Consiglio del 5 maggio (bella data) si è parlato un po' di urbanistica e della Città o meglio delle procedure in corso, non si capisce bene quanto  pubbliche e quanto  private,  per “modificare” il PGT approvato solo da qualche mese. L'occasione è stata la pubblicazione sul Cittadino di due paginoni “velina” dell'assessore Romani che danno una visione particolare ed anche grottesca che come ha detto l'assessore stesso deriva da un “sogno”. Consiglio importante determinato da interventi della minoranza dato che la maggioranza era muta, dentro le istituzioni, da mezzo anno sulla questione urbanistica, e solo un poco ciarliera nel privato dei “circoli ristretti”. Si potrebbe chiamare la nuova fase di una  “urbanistica privée”. Le procedure appaiono veramente poco chiare e trasparenti, al limite della legalità, gli interventi dell'assessore Romani e del sindaco (che continua a tamponare malamente la falla) hanno in realtà confermato dubbi che ormai investono anche la maggioranza…
Ritengo utile riportare la breve  introduzione che troverete anche in “Consiglio comunale: argomenti e commenti” (a cura della collega Elena Colombo e mia) di questi giorni sia in Arengario che sul sito Città Persone della Lista Faglia.

Dubai 1 Dubai 2
la pista di Dubai alle Cave Rocca

Il Consiglio si è di fatto svolto sulla questione urbanistica dati gli interventi, soprattutto di minoranza, della fase preliminare  che hanno indotto anche interventi del Sindaco e dell'assessore Romani. Il Sindaco, prima dell'intervento del capogruppo Villa della Lega, si è riunito fuori con i suoi forse per buttare acqua sul fuoco.
I fatti sono noti: il Cittadino ha pubblicato due pagine sulle dichiarazioni/informazioni di Romani assessore all'urbanistica e inerenti le “contrattazioni” ( come le ha definite in Consiglio lo stesso assessore) con un gruppo di privati a vario titolo proprietari di aree in Città. I famosi 24 delle osservazioni a cui si è detto no ma con promessa dilazionata nel tempo ed anche resa esplicita negli atti ( oh tempora!).  Già nel precedente consiglio vi era stato un preambolo come descritto sul comportamento di disprezzo per le sedi istituzionali che non vengono neppure informate pur trattandosi di materia urbanistica su cui il Consiglio dovrà decidere.
I precedenti sono che il Cittadino aveva pubblicato per due volte due paginoni che invece analizzavano e ponevano dubbi ( anche sulla regolarità ?) di alcune scelte della Giunta  nei giorni precedenti la approvazione del Piano di Governo del territorio. Scelte in contrasto con i criteri e finalità del Piano e palesemente anomale. Si tratta di una decina o più di aree trasformate in zone B di completamento ad alta densità  senza credibile motivazione urbanistica anzi spesso la motivazione “tecnica” è del tutto assente.
Il fatto , come già rilevato in Consiglio allora, induce a considerazioni non serene sull'operato dell'Amministrazione. In particolare sembra che per ottenere di approvare il Piano sostenuto anche dal Sindaco, contro il partito dei no, lo stesso assessorato e alcuni consiglieri di maggioranza, la Giunta abbia “acconsentito” a queste trasformazioni anomale per più di centomila metri cubi residenziali senza criterio urbanistico alcuno se non quello di contrattare la approvazione del Piano. Vi sono pertanto proprietà che hanno avuto più considerazione di altre  già in quella fase.
Sembra che questi articoli abbiano suscitato problemi in maggioranza e non solo, tanto da scatenarsi sul giornale. Sembra che all'assessore, esperto di “media”, sia parso utile intervenire  con la vecchia tecnica del io ti do una cosa e te e tu ne dai una a me e così il Cittadino ha ottenuto una specie di “esclusiva” sulle dichiarazioni del futuro PGT “ contrattato” ( non si sa ancora se questa procedura di variante urbanistica contrattata preliminarmente sia legittima) in cambio di smetterla di guardare bene dentro il PGT . Se è così è davvero grave da parte di un assessore e per rispetto di tutta la stampa anche se comprensibile il desiderio di “scoop” da parte del Cittadino.
Su questo giornale è apparsa una visione tra il serio, l'apocalittico e il fanta-urbanistico della Città, con “torri”  di trenta piani,  servizi di fantasia sparsi senza logica urbanistica e non rispondenti a fabbisogni accertati,  e in sostanza la moltiplicazione dei volumi anche residenziali e di naltro, l'occupazione massiccia delle aree agricole rimaste, la concentrazione di volumetrie di difficile controllo anche sulle aree dismesse oltre che libere. E' come se il PGT, messo in un brodo di virus, comincia a produrre bitorzoli e pustole deformando le idee che contiene. Una visione dissociata della Città, come se non avesse storia, valori urbani, economia, cultura e socialità propria.
Si ha la sensazione che il tutto sia stato fatto per tentare di parare ritardi, voci e contrattazioni in corso non esemplari per l'istituzione, coprire con una nuvola di fumogeni i reali scopi dell'operazione da subito in realtà “acclamata” dalle stesse dichiarazioni su Cascinazza ed Expo e qualcosa d'altro.. 
La cosa ha determinato problemi anche dentro la Maggioranza, sia in Giunta che in Consiglio e fuori ( segreterie dei partiti) tanto che un Consiglio è stato rimandato di una settimana  e qualche dichiarazione è emersa allo scoperto anche sulla stampa.
Il Sindaco giura che non ne sapeva niente e che nulla è deciso. Lo stesso assessore ce la mette tutta in consiglio per dimostrare le sue buone intenzioni “incomprese”: è una proposta per “sognare”, tutto da vedere e discutere. In realtà la questione confina con l'incubo per la Città. Qualcuno scherzando suggerisce che Roma fu messa a sacco dai Galli e Monza rischia di essere messa a sacco da Romani.
Si ha la sensazione che la questione non finisca qui data la scorrettezza istituzionale di trattare coi privati al di fuori da ogni regola trasparente come detta la legge. Non è un caso che il Consiglio non ne sappia nulla, la Commissione urbanistica non è mai stata riunita e informata, la stessa Giunta ne sa poco o niente, così almeno ne consegue dalle stesse dichiarazioni di alcuni, compreso il Sindaco.


Alfredo Viganò

monorotaia
la monorotaia sul Villoresi


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Michele Faglia
Wednesday, May 14, 2008 3:52 PM
Monza e il suo futuro - Le mire di Romani ovvero le mani sulla città