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Il ponte di Messina
Franco Isman April 21, 2008 10:25 AM
Condivido totalmente quanto ha scritto Dario Chiarino a proposito della TAV. Aggiungo quello che molti degli amici considereranno un'eresia: il ponte di Messina. Che una regione importante come la Sicilia, vicinissima alla costa della penisola, non sia ancora collegata con un ponte o un tunnel mi sembra davvero gravissimo, addirittura un'altra anomalia italiana. Anche se è vero che le linee ferroviarie in Sicilia sono terribilmente obsolete, molte addirittura a binario unico, ciò non giustifica, a mio parere, l'arretratezza dell'utilizzo dei traghetti per i treni, oltre che per automobili e Tir, e l'enorme costo sociale ed economico che comporta. Lo Stretto è una gravissima cesura ed ho molti dubbi che, se vi è il pericolo o la certezza che la mafia metta le mani sugli appalti per il ponte, non vi siano altrettanti interessi nel mantenimento dello status quo. Il Golden Gate di San Francisco è stato considerato una delle meraviglie del mondo o quasi. Il tunnel sotto la Manica è un'opera ciclopica ed è stato accettato dai britannici, tanto gelosi della loro separatezza da non aver viceversa accettato l'euro - The Continent is isolated, dicevano gli inglesi quando c'era la nebbia - che fa il paio con l'affermazione di una signora della buona società monzese, piccola di statura, che, sbarcata a Dover tantissimi anni fa, alzandosi sulle punte dei piedi disse "però, grande quest'isola"... E poi, vi ricordate dello Skagerrak e del Kattegat ? Adesso c'è un lunghissimo ponte che collega la Danimarca con la penisola scandinava. Ma a volere il Ponte si passa per berlusconiani ! Franco Isman Dario Chiarino April 21, 2008 11:28 AM Giustissimo! Anche se non è dato di conoscere se le ragioni per cui certi berlusconiani vogliono il ponte siano esattamente (...e solamente) quelle che sostiene Franco Isman. Inoltre, conditio sine qua non, ritengo indispensabile che contestualmente si progettino e si realizzino le altre infrastrutture necessarie al ponte affinché possa essere proficuamente utilizzato nell'interesse del Paese. Giuseppe Poliani April 21, 2008 1:34 PM Franco, ho visto questo tuo messaggio dopo aver scritto il mio. Aggiungo che il tunnel sotto la Manica è in gravissima perdita economica da anni. Secondo me sono sempre dell'idea che tutto il modello di sviluppo occidentale vada ripensato. E' solo un'opinione ovviamente. Discutere dei massimi sistemi spesso non è ozioso o inutile. Pensare globalmente per agire localmente, ma può darsi che io sbagli. Giuseppe Poliani Armando Pioltelli April 22, 2008 1:07 AM NO dal 2007 ha incominciato ad essere in attivo. L'aereo inquina il futuro in europa è la TAV. Armando UNITI SI VINCE EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati Matteo Barattieri April 22, 2008 6:37 PM no TAV no Ponte perchè dire no al Ponte sullo Stretto? Semplice: è un'opera inutile, costosissima... progettata in un'area sismica non vorrei sbagliarmi ma tra le altre cose non potrebbe nemmeno funzionare tutti i giorni se non ricordo male dovrebbe rimanere chiuso per parecchi giorni all'anno il Ponte sullo Stretto ha altre funzioni: politico-elettorali, foraggiamento di varie clientele e via andare la TAV? Vale lo stesso discorso opera che serve solo a far guadagnare (pochi) e a beccare voti se si vuole lavorare sui trasporti occorre riqualificare le reti locali, i treni regionali, che sono quelli con la più alta percentuale di viaggiatori uffa, però..... ripetere sempre le stesse cose Matteo Barattieri Armando Pioltelli April 24, 2008 3:34 PM Ma forse dovresti pensare che a furia di no stiamo sparendo vedi SA. Armando UNITI SI VINCE Giuseppe Pizzi April 24, 2008 3:08 PM Non sono un tifoso del Ponte e della Tav, e continuo tuttavia a non capire perchè la loro eventuale realizzazione debba essere posta in alternativa al miglioramento delle reti locali e dei treni regionali. Come se, a suo tempo, l'inesistenza di ferrovie locali avesse potuto motivare l'opposizione alla Transiberiana. Oggi, a Novosibirsk o a Tomks non ci sarebbero né la Transiberiana né le diramazioni locali. Come se, per porre rimedio alle carenze della scuola elementare, si dovesse rinunciare alle università. Si obietterà che le disponibilità finanziarie sono quelle che sono, che non si può far tutto, e che per fare il ponte sullo stretto o il tunnel sotto le Alpi i miliardi da qualche parte bisognerà pur prenderli. Appunto, da qualche parte, e con un bilancio da mille e più miliardi, chissà perchè si dà automaticamente per certo che lo Stato vada a trovarli proprio dalle parti della Milano-Treviglio o della Torino-Savona. La contrapposizione degli obiettivi - prima di ogni cosa ce n'è sempre qualcun'altra più importante - serve solo all'immobilismo. E' sotto gli occhi di tutti che alcuni anni di no-tav non sono serviti a risolvere il problema di chi tutte le mattine deve imprecare contro il ritardo del treno e disputare a un altro il posto in piedi. G. Pizzi |