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Che botta !

Giuseppe Pizzi
April 15, 2008 11:51 AM


Altro che presentimenti, da come sono andate le cose, c'è solo da sperare che Franco Isman non sia già su un treno per Lugano, mentre è scongiurato il sacrificio del risotto e del brasato al barolo di Dario Chiarino.

Non c'è niente da fare, quanto più la sinistra si sforza di avvicinarsi al centro, tanto più il centro si ritrae e passa a destra.

G. Pizzi



Giuseppe Poliani
April 15, 2008 6:38 PM

Già ! Ed ora da coccodrilli ci si rammarica che una sinistra in parlamento è importante per la dialettica democratica mentre qualche altro intellettualone con la barba già parla di terrorismo.

Giuseppe Poliani



Armando Pioltelli
April 15, 2008 11:10 PM

Come ho sempre detto il motto:UNITI SI VINCE  vale sempre; divisi si perde.
L'arcobaleno è sparito ma la tragedia è iniziata nel 1998 quando per le 35 ore Bertinotti affondò PRODI. Allora il prc voleva le 35 ore mentre non si era accorto che si lavorava oltre le 48, e la gente non voleva pagare le imposte sugli straordinari.
Gli Italiani non hanno perdonato che in soli 10 anni abbiamo mandato a casa PRODI "l'unico che ha sempre battuto BERLUSCONI"con manovre di palazzo.
Siamo morti sul NO TAV, NO TERMOVALORIZZATORI E TANTA MONNEZZA.
L'arcobaleno e gran parte del PD non hanno ancora capito che la sicurezza di non essere scippati o derubati in casa è un problema.
Si continua a parlare di statistiche e poi si è affondato il decreto sicurezza.
Per queste cose hanno vinto loro, e gli operai iscritti alla cgil hanno votato lega, dagli operai del nord le proposte di Lussuria, Caruso e la erre moscia di BERTINOTTI non sono stati ben accolti, ma forse anche Colanino e Calearo.
Infine la paura della fortezza Europa di perdere benessere a favore delle nazioni emergenti e degli immigrati: in EUROPA vince un vento di destra, ad eccezione di ZAPATERO.
Tranquilli credo che l'occasione per la rivincita verrà presto perchè il ponte di MESSINA non può andare d'accordo con MALPENSA e il federalismo fiscale non piace al sud.
Basta che noi impariamo che da soli o liberi si perde, in ITALIA quando il centro sinistra, dico PD e arcobaleno, vanno divisi si PERDE.
Quindi uniti si vince come ho sempre detto cari compagni.

Armando
UNITI SI VINCE

ps: spero che qualche bel perdente se ne vada davvero e non intendo solo BERTINOTTI.
Non si può dire che siamo andati avanti e abbiamo avuto poco tempo.
il Pd è nato il 14 ottobre, il PDL dal predellino dopo e ha vinto lo stesso.



Giuseppe Pizzi
April 16, 2008 1:09 PM

Armando, la ragione dei miei presentimenti stava proprio nella decisione presa dal PD di Veltroni e Franceschini di abbandonare il tuo slogan preferito, di smettere di celebrare unioni il cui inevitabile
esito è un menage da separati in casa. Che "uniti si vinca" non è detto, ma quand'anche lo fosse, a cosa serve, se a unirsi sono portatori di idee e interessi contrapposti? A perdere subito dopo?
Vincere con Diliberto e Pecoraro e poi pretendere di fare la Tav è una contraddizione che la coraggiosa e, diciamo pure, storica svolta del PD intendeva e consentiva di superare. L'inatteso entusiasmo con cui era stata accolta mi aveva portato a sopravvalutarne gli effetti elettorali, ma ormai il disgusto per i programmi enciclopedici, i governi assembleari, i ministri manifestanti e i parlamentari mugugnanti era troppo diffuso e profondo.

G. Pizzi



Armando Pioltelli
April 16, 2008 2:04 PM

Vero ma non abbiamo fatto i conti con chi c'è di la.
Noi  non abbiamo SARKO o la MERKEL, abbiamo uno che dice che MANGANO è un
eroe, e contro questo signore la medicina è l'unità.
Il ragionamento del PD sarà giusto ma tra 12 anni, se no dobbiamo sperare in BOSSI come nel 94.
Sono sempre convinto che MALPENSA ci darà una mano, e anche il federalismo fiscale.

Armando
UNITI SI VINCE



Giuseppe Poliani
April 20, 2008 3:32 PM

Prima di fare la TAV bisognava pensare ai pendolari che ogni giorno letteralmente LOTTANO per salire su un treno e si fanno per questo un culo 3D ogni giorno, caro Pizzi, e visto che oggi Veltroni dice di essere tanto attento al territorio, con la creazione del PD del Nord, dovrebbe averle ormai capite queste cose da un bel po'.
Per la sicurezza oggi non esiterei a parlare di stupri ad orologeria il giorno prima delle elezioni a Roma e teniamo presente che gli infortuni sul lavoro sono incommensurabilmente più gravi.
Dove sono finiti gli ispettori del lavoro che dovevano girare per l'Italia a controllare le imprese ?
Il provvedimento per la sicurezza proposto allora dal centrosinistra era palesemente incostituzionale.
Scusate la franchezza ma se dobbiamo ripartire dobbiamo essere chiari.
 
Giuseppe Poliani
 



Giuseppe Pizzi
April 20, 2008 11:50 PM
Subject: R: R.: Che botta!

Non so se la Tav sia alternativa all'ammodernamento delle ferrovie locali e, se lo fosse, non sarei in grado di stabilire una priorità. Ho solo voluto evidenziare che i governi espressi dalle larghe coalizioni tipiche del bipolarismo soffrono delle contraddizioni proprie delle maggioranze che li sostengono. A me sembrava del tutto ovvio che il governo Prodi non potesse pretendere di mandare avanti la Tav con l'approvazione determinante di chi le era dichiaratamente contrario
(come Diliberto o Pecoraro), e nemmeno metterci una pietra sopra con il consenso determinante di chi la riteneva un'opera utile e necessaria (come Dini o Di Pietro). Quindi, né sì né no, ma poiché chi non decide non governa, abbiamo visto come è andata a finire. 

G. Pizzi



Dario Chiarino
April 21, 2008 9:31 AM

Nella valutazione del problema della TAV, occorre considerare l'attuale enorme traffico su gomma delle merci, le conseguenze spaventose sui costi in denaro (legato al prezzo del petrolio) e sui costi del tempo impiegato (legato ad un traffico che rasenta in alcuni casi la paralisi) e, inoltre, il conseguente crescente inquinamento atmosferico.
Occorre anche considerare gli impegni assunti dall'Italia in sede di comunità europea, in relazione ai quali sono già state investite enormi risorse finanziarie italiane e francesi.
Occorre anche considerare gli aspetti negativi (veri o presunti) ambientali, settoriali e ... corporativi.
Mettiamo gli uni e gli altri sui due piatti di una bilancia e valutiamo il rapporto costi/benefici: io personalmente ne ho tratto una propensione per il completamento della TAV, ma posso anche sbagliarmi...
Ho solo il timore che si verifichi, anche se per tale problema, una situazione tipo quella dei rifiuti in Campania e ritengo che la soluzione dei problemi dei pendolari non sia alternativa alla TAV, ma semmai complementare. 



Giuseppe Poliani
April 21, 2008 1:29 PM

La TAV doveva avere una priorità inferiore rispetto le infrastrutture che i cittadini usano tutti i giorni.
Può darsi che io non usi mai la TAV ma uso il treno tutti i giorni da anni (per andare a lavorare non
per andare in gita di piacere). Capite la differenza ?
Così è per il ponte di Messina e potrei fare un lungo elenco: prima gli acquedotti e le case, le scuole, gli ospedali, i centri di aggregazione giovanile dove insegnare la legalità e la cultura, poi le grandi infrastrutture dove la mafia ci mangerà sopra o costruirà il ponte con cemento di scarsa qualità dell'Italcementi !
Era solo per chiarire.
Saluti a tutti.

Giuseppe Poliani