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Se esistesse

Giacomo Correale Santacroce
April 10, 2008 10:45 AM


Credo che nessuna persona ragionevole e di buona volontà darebbe il voto a un ipotetico candidato che:
 
-         Avesse fatto i soldi in modo misterioso, e non avesse mai voluto rivelare come
-         Poi ne avesse fatti altri con le speculazioni edilizie, grazie a particolari relazioni politiche
-         Poi ne avesse fatti altri ancora con la concessione in esclusiva della rete nazionale delle TV private, in violazione di leggi o in base a norme create ad personam da politici interessati.
-         Avesse intrattenuto rapporti documentati con politici condannati per reati comuni, noti mafiosi e logge massoniche deviate
-         Fosse stato inquisito da diversi tribunali, anche stranieri, per falsa testimonianza, corruzione, finanziamento illecito dei partiti, falso in bilancio, appropriazione indebita, frode fiscale, violazione delle leggi antitrust, concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio di denaro sporco, concorso in strage, uscendone indenne per lo più per amnistie e prescrizioni, spesso in base a leggi varate quando era lui stesso al potere
-         Per difendersi avesse usato i metodi tipici dei criminali e dei mafiosi:
-         circondarsi di schiere di avvocati azzeccagarbugli per rinviare la sentenza fino alla prescrizione
-         sostenere di essere vittima di magistrati politicizzati e paranoici
-         dire che “tutti lo fanno”
- Che fosse entrato in politica, secondo dichiarazioni di suoi conoscenti, per risolvere i suoi guai con la giustizia approfittando dell'immunità parlamentare.
-         In tutta la sua vita avesse dimostrato di non avere il minimo senso dello stato, infangando di volta in volta tutte le istituzioni democratiche
-         Per tutte queste ragioni fosse stato oggetto di giudizi negativi anche da parte di ambienti di altri paesi che gli dovrebbero essere politicamente vicini, e ritenuto tale da compromettere l'immagine internazionale e il destino del proprio paese.
-         Praticasse sistematicamente la regola del “ladro che grida al ladro”, accusando anticipatamente i suoi avversari delle scorrettezze che si propone di commettere
-         Trovandosi in difficoltà cercasse subito la rissa, consapevole che nella rissa diventa difficile capire chi ha cominciato
-         Ogni volta che aveva fatto sperare in una sua disponibilità al dialogo e alla ricerca di una soluzione comune di qualche problema, dopo aver fatto perdere tempo ai suoi interlocutori e soldi al contribuente, avesse rovesciato il tavolo mandando tutto a monte
-         Evitasse sistematicamente il confronto diretto con un avversario, consapevole del fatto che questo gli impedirebbe di raccontare e far credere come vere storie ben congegnate ma menzognere, perché facilmente smentibili anche da parte di un avversario debole
-         Preferisse le “dichiarazioni spontanee”, i discorsi dal balcone mediatico e le interviste o pseudo-conferenze stampa nelle quali possa appropriarsi del 95% del tempo disponibile, raccontando ciò che vuole senza contraddittorio
-         Alimentasse dossier falsi, campagne di disinformazione, accuse basate su dichiarazioni di loschi figuri a carico dei suoi avversari, ricoprendoli di fango per poterli ridurre al suo livello, e convincere la gente che i politici “sono tutti uguali”: Salvo proporsi poi spudoratamente come salvatore della patria
-         Facesse dichiarazioni gravemente false, avventate o offensive, dicendo il giorno dopo che “era stato frainteso”
-         Giunto al potere, la sua massima preoccupazione fosse stata quella di far approvare leggi specificamente miranti a ridurre le pene per i reati di cui era stato accusato. Con l'effetto di rendere il suo paese attrattivo per la criminalità internazionale e da evitare per le imprese straniere sane
-         Non avesse alcun interesse a cambiare veramente le cose, essendosi arricchito grazie a un sistema politico-amministrativo inefficiente (e non, come i veri imprenditori, battendo la concorrenza sul libero mercato grazie alla qualità dei prodotti e servizi offerti)
-         In ogni occasione, sotto l'abbigliamento troppo ricercato, la preoccupazione per la propria immagine esteriore, le citazioni “colte” imparate a memoria, le barzellette da piazzista, le gaffe subito smentite, dimostrasse chiaramente una volgarità, una superficialità e una mancanza di cultura profonde e incorreggibili.
-         Eccetera
 
Se un candidato con queste caratteristiche esistesse veramente, non prenderebbe certo molti voti.
A meno che riuscisse a indurre molta gente a credere che non è vero niente, oppure che le sue doti straordinarie autorizzano a passar sopra le macchie passate e presenti.
Naturalmente, per fare ciò, dovrebbe possedere delle corazzate massmediatiche, e trovare tanta gente disposta a credere, credere, credere.
 
Se tutto ciò dovesse avvenire veramente, non resterebbe che sperare che siano più numerose le persone capaci di resistere, resistere, resistere.
 
Giacomo Correale Santacroce