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Presentimenti
Giuseppe Pizzi April 01, 2008 1:00 PM Non c'è niente da fare, non concepisce che si possa far festa senza di lui, ovviamente in veste di festeggiato. E' talmente goloso di complimenti e gli apprezzamenti da volerli tutti per sè, anche a costo di farseli da solo e, come il miles gloriosus, millantare qualche buon motivo per auto-appuntarsi qualche medaglia sul petto. Adesso anche l'expo a Milano è tutto merito suo. Scalfari ha un presentimento, che Veltroni vincerà sia alla Camera sia al Senato, che con avversari di questo livello non può perdere, ed è pronto a scommetterci. A scommetterci non arrivo, ma il presentimento di Scalfari ce l'ho anch'io, e non da ora. G. Pizzi Armando Pioltelli April 01, 2008 3:57 PM SPERIAMO!!!! Di solito il cavaliere perde sempre in aprile, ricordo il 1996 e il 2006, vince in marzo e maggio, quindi un po' di cabala non guasta. Armando UNITI SI VINCE Giuseppe Poliani April 01, 2008 10:37 PM Dobbiamo anche considerare un aspetto fondamentale di cui spero ve ne siate accorti anche voi: il cavaliere non ha nessuna voglia di governare l'Italia adesso perchè ci sarebbe da lavorare sodo senza nessun tornaconto sottobanco o personale e perchè ormai i freni sono piuttosto tirati ovnuque. Ormai i suoi problemi con la giustizia lui li ha risolti tutti o quasi con le sue leggi ad personam, per cui cosa gliene importa del bene comune dell'Italia ? E infatti sta facendo dei grossi errori elettorali o non si risparmia uscite clamorose e fuori luogo, contradditorie oltre misura fino al ridicolo (vedi Alitalia) ed oltre ogni intelligente tattica elettorale. Ormai la sua "shock politics" l'ha già fatta portando a casa il suo tornaconto e distruggendo ciò che si voleva distruggere. Come durante il fascismo, nell'indifferenza e nella tacita accondiscendenza di molti. Il problema è un altro: gli allievi hanno superato il maestro. Adesso i suoi amici/eredi potranno fare della "shock economy" a Milano, distruggere tutto ciò che dava fastidio, ciò che è pubblico, ciò che è umano e quotidiano e rinnovare tutto in nome di un nuovo progresso di cemento insperato e salvatore fuorchè, ovviamente, le infrastrutture, i trasporti, le case per i lavoratori, l'università, le scuole pubbliche, gli asili nido e gli ospedali pubblici, che rimarranno tutti come sono adesso. Ma in compenso avremo molte fiere, grattacieli, giardini verticali, una nuova skyline di Milano e 70000 posti di lavoro non si sa bene a quali condizioni contrattuali. Giuseppe Poliani Franco Isman April 02, 2008 9:54 AM Questa volta non sono assolutamente d'accordo con Poliani. Il Cavaliere spasima per vincere queste elezioni, in primo luogo perché, come dicono, cummannà è megghiu che futtiri (mah !) e le male lingue dicono che della seconda cosa per importanza il cavaliere abbia dovuto fare a meno. Ma poi e soprattutto perché, come ho già scritto e riscritto, l'elezione del Capo dello Stato è stata lasciata in balia della maggioranza delle Camere riunite che, con il maggioritario, non corrisponde più alla maggioranza degli italiani. Berlusconi, se vince queste elezioni, e anch'io, pur non amando Veltroni e il veltronismo, comincio a sperare che così non sia, diventa il prossimo Presidente della Repubblica: terribile, spaventoso, indecente, indegno, tragico, da tentare di andar via dall'Italia. Alitalia è stata una delle sue uscite indecentemente geniali e sembrava proprio che potesse ottenere l'effetto voluto; adesso si spera che la bolla si stia sgonfiando, ma il rimando della decisione al prossimo governo, e quindi un grosso successo propagandistico, è vicino. Franco Isman Giuseppe Pizzi April 02, 2008 12:08 PM Franco sarebbe tentato di andare in esilio volontario, se Berlusconi diventasse Presidente della Repubblica. Proprio questa mattina, al bar dove abitualmente prendo un caffè, il barista minacciava di espatriare, se Veltroni vincesse le elezioni. Bella cosa l'alternanza, a patto che non si verifichi mai! G. Pizzi Dario Chiarino April 02, 2008 1:31 PM Io personalmente ho più fiducia nelle previsioni che nei presentimenti e queste non sono purtroppo a favore di una sconfitta di Berlusconi. Inoltre, quando penso che vi sono state non poche elettrici che hanno dato retta alla Vanna Marchi, quando si vede il successo di "audience" che hanno un certo tipo di trasmissioni televisive e considerato che esistono chissà quanti baristi come quello di Pizzi, temo (ahimé) che l'istrionismo del cavaliere abbia successo. Io non ho fatto esperienze con i boy scouts e quindi non ho fatto i cosiddetti "fioretti", ma pur di veder perdere queste elezioni a Berlusconi potrei rinunciare per qualche tempo a un risotto con la luganega o a un brasato al barolo, ma credo (ahimé) che non sarò costretto ad un tale scrificio. D. Chiarino Franco Isman April 03, 2008 12:10 PM I boy scout dovevano fare la buona azione quotidiana, ed è per questo che le povere vecchine dovevano più volte attraversare la strada anche quando non ne avevano voglia. I "fioretti" credo fosse una devozione a Maria del mese di maggio, che valeva per tutti. Comunque se Chiarino sarà fortunatamente o fortunosamente costretto al sacrificio, lo inviterò a mangiare la casseula (secondo la famosa ricetta del Verpelli)... Fr.I. Giuseppe Poliani April 02, 2008 9:45 PM Può darsi che mi sbagli, Non ci resta che aspettare due settimane. Ma se non ci fosse stata tangentopoli vent'anni fa, se la classe politica allora al potere avesse retto correttamente allargando la democrazia, tutto ciò non sarebbe successo. Berlusconi ha approfittato di tangentopoli per accedere al potere, che gli seriva in quel momento. Dobbiamo ringraziare il centro politico italiano, invertebrato e ondivago, opportunista e tangentista che in questi ultimi 20 anni ha causato i più devastanti danni al paese con la sua irresponsabile e continua rincorsa corrotta al potere: non ha saputo opporsi con determinazione ed ha distrutto la politica italiana a favore di questi istrioni mediatici che purtroppo hanno ancora delle opportunità, ma non così estese come sembra e fortunatamente limitate alla loro età anagrafica. Ed ancora oggi fantasmi di centro politico italiano resuscitano e devastano la già precaria politica del paese: una nuova DC che dovrebbe significare "democrazia cristiana" tiene in scacco 47 milioni di elettori, le drammatiche scadenze di una intera nazione e mette a dura prova la pazienza già precaria di milioni di cittadini che sono in attesa di procedere alle elezioni politiche. Che dire ? Che la storia non ci insegna proprio nulla ! Giuseppe Poliani |