

Dichiarazioni spontanee
Giacomo Correale
March 09, 2008 10:35 AM
Olindo Romano, il più che probabile sterminatore di Erba, dopo aver confessato con dovizia di particolari il delitto commesso, si è avvalso della facoltà di fare delle "dichiarazioni spontanee", nelle quali ha negato, con dovizia di particolari, che non ha ucciso nessuno.
Fatte le dovute differenze questo personaggio, consigliato da esperti avvocati, è andato evidentemente a lezione da un altro, che a suo tempo fece dichiarazioni spontanee, diffuse su tutti i mass media, su come era andata un'altra vicenda. Quella della vendita da parte delll'IRI di una azienda, la SME, che fabbricava panettoni, i cui dipendenti avevano dichiarato, nel corso degli anni di piombo, di sputarci dentro, che costava al contribuente diversi milioni di lire al giorno, e che quindi valeva poco più di niente.
Da quelle dichiarazioni spontanee risultava che gli italiani dovevano ringraziare l'imputato per aver fatto saltare la cessione a privati di quella azienda, che l'IRI dovette ricapitalizzare, sempre a carico dei contribuenti.
Trasferendo il discorso alla attuale campagna elettorale, purtroppo la regola della par condicio, oltre ad alcuni indubbi pregi - impedire il dilagare sui mass media del più forte - ha il difetto di favorire le dichiarazioni spontanee, a danno dei confronti diretti.
Le dichiarazioni spontanee consentono a molti, inutile dire a chi, di infilare una filza di perle false in un filo nascosto, traendone una collana che in televisione sembra vera ma che, a una verifica attenta, potrebbe essere facilmente smascherata. Non erano diverse le collane che qualcun altro esibiva parlando da un balcone ai sottostanti greggi.
Sappiamo per esperienza che questi imbonitori, posti davanti a un contraddittore anche di bassa levatura, crollano miseramente. Come a Striscia la Notizia.
Speriamo che la par condicio riesca a recuperare qualche occasione di confronto alla pari, mettendo la sordina alle dichiarazioni spontanee.
Giacomo Correale Santacroce
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