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Missili da Gaza
Giacomo Correale March 01, 2008 11:19 PM
Non vorrei sbagliarmi, ma giorni fa ho, per la prima volta, ascoltato un computo delle vittime causate dai missili Saddam lanciati su Israele da Gaza: 12 vittime in sette anni. Quanti cioè ne vengono uccisi dalle incursioni israeliane a Gaza in mezza settimana. Certo, buona parte delle persone uccise in queste incursioni sono militanti. Ma solo buona parte. Ieri è toccato a cinque bambini. Incursioni mirate, ma la mira lascia a desiderare. Certo, non deve essere piacevole sottostare per anni al lancio di missili, per quanto relativamente innocui. Peraltro, credo che alcuni insediamenti che subiscono questi attacchi non siano veramente legittimi. Cioè: chi ci sta dentro farebbe bene ad andarsene. Ci sono almeno due obiezioni a questo stato di cose: la prima è la evidente sproporzione tra azione e reazione. La seconda, che probabilmente la reazione provoca l'effetto contrario a quello voluto: cioè un aumento, anzichè una diminuzione, dei candidati disperati e fanatici a diventare kamikaze. O sbaglio? Giacomo Correale Santacroce EVENTUALI COMMENTI lettere@arengario.net Commenti anonimi non saranno pubblicati Giuseppe Poliani March 02, 2008 8:46 PM Non sbaglia affatto e di poco mi ha preceduto. Avrei fatto io tra poco un intervento su questo argomento perchè non posso andare a dormire stasera senza aver ricordato quei bambini. La responsabilità del più forte è sempre maggiore del più debole. Noi benpensanti e moderati occidentali siamo da tempo e giustamente molto preoccupati di quanto sta succedendo in Iran, del suo costante ed irreversibile disegno di dotarsi di armi nucleari, coperto come sempre dallo sviluppo industriale dei reattori nucleari a scopo civile (ma non è sempre così ? Cosa hanno fatto, Stati Uniti d'America, Francia, Giappone, Pakistan, India o altri ?). Temiamo che questo stato passi senza indugio, in caso di conflitti armati, all'utilizzo di queste armi micidiali e distruttive a livello globale con poca responsabilità. Ma l'Iran non ha mai fatto nessuna guerra in 50 anni mentre c'è qualcuno che non vede l'ora di cominciarne una nuova con questo stato. Anche Israele ha a disposizione armi nucleari e questo stato notoriamente è abituato a rispondere alle provocazioni di guerra con reazioni spropositate: quello che è successo ieri ed oggi ne sono l'ennesima prova, condannata anche dall'ONU e dall'UE. Anche recentemente l'Unione europea ha dovuto dispiegare forze militari per fermare l'ennesima escalation in Libano. Ma nessuno dei grandi si preoccupa di fermare Israele, di dire ai loro responsabili politici che non ci fidiamo di come loro usano le loro armi, pur nel legittimo (?) uso per difesa nazionale, che temiamo che essi con questo agire aumentino la tensione militare oltre che politica in Medio Oriente anzichè allentarla per favorire la pace. Giuseppe Poliani |