

Responsabilità
Francesco Achille
February 18, 2008 11:56 AM
Viganò scrive...mentre ora invece si bea o sta zitto...
Una cosa è vivere insieme alla propria Giunta (e quindi anche criticare) una stagione di rinascita e di progetti come quella passata.
Una cosa è assistere impotenti allo scempio che viene e verrà fatto di Monza in questi anni dalla Giunta Mariani.
Ma d'altra parte, chi ha consegnato la città alle destre?
Personalmente Vi ritengo (sindaco, assessori, dirigenti dei partiti politici) responsabili di aver rotto i rapporti con IPM e di aver quindi perso la città già con tre anni di anticipo sulle amministrative (ma forse non ve ne eravate accorti), e non avendo più speranze che si possano ricreare le medesime condizioni che ci avevano permesso di vincere a suo tempo, penso che i cittadini di Monza abbiano anche diritto di andare a farsi fottere con le proprie mani.
Francesco Achille
Dario Chiarino
February 18, 2008 6:31 PM
La città è stata consegnata alle destre dalla maggioranza degli elettori di Monza: è uno degli inconvenienti di una democrazia a suffragio universale.
Personalmente ritengo che la giunta Faglia abbia rappresentato la migliore delle amministrazioni degli ultimi anni e che lPM abbia inconsapevolmente fornito ai suoi nemici un aiuto (anche se non rilevante) ad abbatterla..
Non è escluso che alla fine dell'attuale amministrazione la maggioranza degli elettori monzesi si accorga di essersi sbagliata (senza bisogno che glielo dicano alcuni loro parroci).
Armando Pioltelli
February 18, 2008 7:17 PM
Con IPM si è vinto nel 2002,senza IPM si è perso nel 2007,dirò di più MARIANI non votò nel 2002 per il centrodestra nel 2007 è diventato il loro sindaco.
Forse qualche errore è stato commesso,direi un errore di presunzione e di autosufficienza perchè il centrosinistra da solo a MONZA non c'è la fa,e purtroppo temo che soli o liberi si rischia di perdere.
Armando
UNITI SI VINCE
Gimmi Perego
February 18, 2008 8:33 PM
Mi permetto di entrare nella discussione con solo alcune domande e considerazioni.
La nostra società ed i suoi comportamenti politici si evolvono con grande rapidità.
Perchè dobbiamo sempre camminare con la testa rivolta indietro?
La scelta di Walter Veltroni di "andare da soli" o meglio di andare liberi, anche a me è
sembrata in un primo momento difficile da capire.
Ma quello che sta succedendo in questi giorni non dimostra che il quadro politico muta velocemente e corre dietro alla scelta del PD?
Non credo che si presenteranno mai a Monza le stesse condizioni del 2002.
Ma neanche quelle del 2007.
Propongo di lavorare a pensare qualcosa di nuovo, e non a distribuire colpe per il passato.
Un caro saluto a tutti
Gimmi Perego
Giuseppe Poliani
February 18, 2008 10:49 PM
Se ben ricordo proprio all'inizio della giunta Faglia ci fu una clamorosa esclusione/rifiuto (?) dei Verdi dalla giunta.
Forse questo fu una prima pietra d'inciampo non buona ma non voglio dare la colpa a nessuno. Andò così, e come dice giustamente Perego non è il caso di pensare al passato.
Ma neppure, dico io, si può evitare di guardare avanti con estrema franchezza.
Vino nuovo in otri nuove dunque, ma la società dei due terzi, come amava definirla il Cardinale Arcivescovo emerito C. M. Martini, dove il pensiero unico liberista/liberale domina e due terzi contano mentre il restante terzo di società civile è escluso ed emarginato se non vessato e sfruttato, è dietro l'angolo qualora, disgraziatamente, le nuove elezioni politiche dovessero
costringere l'Italia ad un governo di larghe intese di un centro o un centrosinistra con zone grigie dello schieramento politico parlamentare.
Per evitare questo penso sia certamente importante vincere le elezioni ma ancora di più lavorare culturalmente su distanze medio lunghe per diffondere una cultura della solidarietà vera, della
democrazia sostanziale anche se costa, dell'economia sociale, della cultura e delle relazioni sociali per tutti, e ambientalista.
Ma bisogna crederci e per fare questo non serve solo vincere le elezioni ma dimostrarlo con i fatti anche se si perde, partendo con programmi che si vuole realizzare e non soltanto scrivere, programmi che non scadano ad ogni legislatura ma siano un po' più longevi della carriera di qualche politico.
Giuseppe Poliani
Giuseppe Pizzi
February 19, 2008 1:06 AM
Gimmi Perego ha ragione, Veltroni decide di correre da solo (o quasi) costringendo Berlusconi a fare lo stesso (solo parenti stretti), crolla la Casa delle Libertà, l'Unione è a pezzi, l'Ulivo una pratica archiviata, vanno al macero i programmi da 280 pagine (e anche meno), il bipolarismo è di fatto finito e noi siamo ancora qui a rimpiangere l'alleanza con IpM, una sigla che neanche esiste più. Il fatto è che l'"uniti si vince" con cui Armando Pioltelli continua a firmarsi è diventato uno slogan sospetto, si è capito che le vittorie che produce possono essere di Pirro! Tutto sommato, è andata meglio a Monza, dove è stata una complessa questione urbanistica (il Rondò) a far uscire IpM dalla giunta, che a Roma, dove l'Udeur ha sbattuto la porta (e il Governo della Repubblica è caduto) per via delle preferenze della signora Lonardo (Mastella's wife) in materia di incarichi ospedalieri.
G. Pizzi
Armando Pioltelli
February 19, 2008 10:17 AM
Caro GIUSEPPE ammiro il tuo spirito olimpico,ma siamo proprio sicuri che in nome di un nuovo che è molto vecchio che si chiama interclassismo"un padrone e un operaio in lista"valga la pena di rischiare di dare il paese in mano a un signore che abita a ARCORE per 12 anni 5 di governo più 7 di presidenza.
A Monza siamo finiti cornuti e mazziati,abbiamo divorziato da IPM che non è una sigla ma una fetta di cittadini e sociale che vota, in più il mostro del rondò cresce lo stesso.
Benigni raccontava che in un paese c'erano 1 padrone e tre operai e alle elezioni vincevano sempre i partiti dei padroni, perchè purtroppo divisi si perde.
E bene guardare avanti ma ricordiamoci che l'acqua calda è già stata inventa, e il passato serve al futuro per non ripetere gli errori.
Infine ricordiamoci che qui abbiamo il caimano non la MERKEL, SARKOSI.
Armando
UNITI SI VINCE
(anche se oggi sembra datato)
Giuseppe Poliani
February 19, 2008 2:02 PM
Rispondo Ad Armando.
Mi sembrava di essere stato chiaro ma, ripeto, io non sto certamente invocando l'interclassismo ed il moderatismo per risolvere i problemi del paese.
Ho sempre parlato di modello di sviluppo alternativo, di risorse energetiche limitate e quindi
razionabili, di movimento new-global come la continuazione di un '68 mondiale, della globalizzazione come il nuovo imperialismo economico da contrastare e che ci tocca da vicino ogni giorno.
Io starò dalla parte di quel terzo di società che anche quando pensa di aver vinto poi si accorge che perde sempre, nella coerenza di un programma politico costante ed in unità con chi vuole questo.
"I care".
Chiediamoci, se proprio vogliamo trarre lezioni dal passato (lesson learnt; però poi nessuno si lamenti che non bisogna fare polemica) chi ha cominciato a deviare e a dividere ?
Ad esempio, come mai non si parla più delle coppie di fatto ?
Forse non si sono chiariti a sufficienza i presupposti di un programma politico che alcuni pensavano basato su un modello economico liberale/liberista mentre altri erano convinti di
cambiarlo verso un'altro modello più sociale e solidale, libertario.
Lo dico senza polemica nella ricerca di un dialogo vero che vedo languire ovunque, come analisi di fatti recenti deducibili solo anche dai giornali, evidenze macroscopiche che non possono sfuggire a
nessuno.
Sono convinto che un dato modello di sviluppo porti inesorabilmente anche ad un certo tipo di modello culturale ed è molto
difficile cambiarli tutti e due insieme.
Altro esempio: l'emergenza educativa di cui parla la chiesa non è dovuta agli effetti malefici del '68 o ai soliti comunisti cattivi come Casini pensa ma soprattutto ad una certa mentalità che è funzionale ed al tempo stesso figlia di sistema economico consumista e liberista corrente.
Parliamone.
A presto.
Giuseppe Poliani
Francesco Achille iss
February 19, 2008 5:56 PM
Lungi da me l'intenzione di iniziare una polemica antipatica quanto sterile, ma la maggioranza degli elettori di Monza aveva votato per una maggioranza formata da Ulivo e IPM. Questa maggioranza aveva il dovere di governare per l'intera amministrazione.
Chi l'ha rotta, e quindi ha rotto anche la maggioranza che s'era creata in città, si assuma ora le sue responsabilità. Maggiori sono quelle della nostra parte perchè avevamo il dovere storico di mantenere il potere in città, minori sono quelle di IPM che d'altra parte ha pagato a caro prezzo questa rottura.
Per quanto riguarda il mio parere sulla Giunta Faglia mi sembra di averlo espresso compiutamente a suo tempo con un articolo su Arengario ed è stato molto positivo, a prescindere dall'oggetto di questa discussione.
Saluti
Francesco Achille
|