

Il disco rotto
Salvatore Iannazzo
February 03, 2008 10:57 PM
Ormai è certo, Marini dovrà rinunciare. Ancora una volta varrà la legge del meglio l'uovo oggi che la gallina domani (senza considerare che l'uovo potrebbe anche esser marcio).
E dopo?
Beh, il dopo è abbastanza chiaro: prima dell'estate avremo un nuovo governo; l'estate passerà senza grandi risultati, anche se alcuni li magnificheranno, mentre altri ne denunceranno l'inconsistenza. A settembre si comincerà a parlare della nuova finanziaria, e - come sempre - avrà inizio il mercato delle vacche, che si concluderà - come sempre - a dicembre con la richiesta di una fiducia, che verrà certamente accordata. A metà gennaio 2009 partirà l'attività legislativa, che com'è d'uso riguarderà inizialmente alcuni provvedimenti sgraditi ai più (quelli più allettanti li si conserva solitamente per fine legislatura; ma può succedere che, come oggi, la fine della legislatura si presenti molto prima del previsto). Si arriverà così a primavera 2009.
E qui cascherà l'asino:
E sì. Perché si riproporrà, ancora una volta il Referendum. Sì, proprio quello di Guzzetta-Segni, quello che molti italiani speravano di celebrare questa primavera, quella del 2008 che ci aspetta, e che lo scioglimento delle camere avrà rimandato di un anno, a primavera del 2009 appunto. E per quale ragione quel che è successo ora non dovrebbe succedere l'anno prossimo? Nulla sarà cambiato, specialmente se al governo sarà, come tutti nel centro destra sono pronti a scommettere, la CdL. Perciò ci sarà certamente qualcuno - il Mastella del 2009 - che, temendo il referendum, coglierà - proprio come il Mastella del 2008 - la prima occasione utile per mettere in crisi la maggioranza e .....rimandare ancora di un anno la celebrazione del referendum.
Insomma il disco continuerà a girare, ma la puntina continuerà a saltare indietro sempre sullo stesso punto. E la musica che ascolteremo sarà sempre la stessa.
A meno che, appunto, l'uovo, che i fautori della soluzione elettorale immediata si aspettano freschissimo, si riveli invece contenere un tuorlo puzzolente che li travolga.
Toti Iannazzo
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