

Il confronto che c'è e non c'è
L'incontro dell'Agorà sulle varianti al PGT.
Alfredo Viganò
February 01, 2008 10:59 PM
Qualche giorno fa sono andato ad un incontro per addetti indetto da un associazione (Agorà), presso la casa del volontariato, sul PGT o meglio sulle domande da fare in previsione della annunciata Variante avviata dalla attuale Amministrazione . Come ho fatto sapere preventivamente andavo per sentire e non per intervenire e non potevo neppure aspettare la conclusione. Non c'era alcun confronto di pareri ma devo comunque ringraziare per la gentilezza dato che per alcuni aspetti è come se mi fossi trovato in casa tra facce che ho visto e rivisto in questi anni. Ho fatto però in tempo a sentire la introduzione alla serata e l'intervento dell'assessore all'urbanistica Romani.
La serata era ad inviti rivolti agli addetti, proprietari, imprese, professionisti etc. La sala era completa con soddisfazione a buon ragione degli organizzatori anche se, come ho avuto modo di dire brevemente, uscendo, che una assemblea di operatori del settore è importante ma scontata, bisogna riferirsi anche alla Città tutta.
Tralascio gli aspetti più politichesi, che comunque non sono stati eccessivi, ma anche in parte inesatti, (come ad esempio dire che il PGT si è approvato per assunzione di responsabilità dell'attuale assessore di fronte alle esigenze della Città come male minore, quando tutti sanno che vi è stato uno scontro non indifferente al limite di una crisi che ha visto vincente il Sindaco sull'assessore ) per affrontare invece, secondo me, la parte più interessante della relazione introduttiva:
Una prima questione investe il riconoscimento che avendo approvato il Piano, la Città può girare pagina e affrontare la gestione urbanistica ( al di là delle parti etc.) e le scelte con la dovuta tranquillità e applicando le leggi attuale e non rimanendo nel buio della archeologia urbanistica. Se ci pensate bene è una novità come ammissione dato che qualche mese fa si diceva il contrario.
Una seconda questione riguarda il dimensionamento di Piano perché, anche se con passaggio veloce e un po' tra i denti, l'assessore ha dichiarato la solita sparata dei 4,5 milioni di mc. residenziali di previsione, salvo ammettere, senza spiegare bene, che il Piano è quinquennale e la soglia è dell'ordine dei 650.000 mc residenziali o poco più a seconda degli incentivi e della qualità di presentazione. Ciò ovviamente senza spiegare la differenza liberale tra la rendita dei vecchi piani e la novità della competitività introdotta tra operatori e proprietari nella attuazione delle previsioni, nonché il fatto innovativo della non conformazione del suolo nelle previsioni del Documento di Piano (in sostanza, a parte il Piano delle Regole della Città costruita, ha diritto di edificare chi opera secondo una certa qualità con convenzione e nei limiti quinquennali).
Per dare un'idea del paragone la richiesta del Piano di Lottizzazione Cascinazza era di 380.000 mc, da solo. Per cui tutti gli altri operatori che erano presenti possono fare i conti. Vanno riconosciute le buone intenzioni comunque dell'assessore che ha affermato che la Città deve rimanere di 120.000 abitanti o giù di li, fatto questo che detto in quella sede ha un suo coraggio, se vero come obiettivo dichiarato.
Una terza questione riguarda la Perequazione che viene riconosciuta, ma a cui si vogliono apportare modifiche semplificative per l'applicazione e su questo devo dire che condivido l'intenzione (già alla presentazione del Piano se non vi fosse stata l'insensata barriera dei 20.000 emendamenti ma un doveroso confronto si sarebbe provveduto o modificato. Abbiamo pronte le proposte e le faremo).
Sicuramente interessanti gli interventi su cui però non dico nulla non essendo stato presente anche se ne conosco in sostanza i contenuti e che la serata è stata tranquilla e informativa, non provocatoria in un senso o in un altro.
Ci sono poi molte cose non dette come il fatto che una delibera dà mandato alla Giunta di affrontare le varianti per alcuni in apposito elenco C nella approvazione del PGT e non altri che pure era la maggioranza presente quella sera (Non spiegato il fatto che un buon numero di queste aree interessa zone agricole e quindi bisogna cambiare la legge 12 per fare varianti perchè diventate, col PGT, di competenza della Provincia).
L'ultima cosa che voglio segnalare e che mi sembra la più utile ed importante è che di fronte ad un pubblico particolare e settoriale si sia espressamente detto che, ci vuole il confronto anche con la minoranza, come si è fatto per le Osservazioni (solo in parte però, aggiungo, dato che negli ultimi giorni si è giocato a modifiche mirate, strane e non valutate e non si è attivato un confronto nella Città ). Questo mi sembra, se davvero sarà perseguito, un fatto nuovo su cui riflettere anche se, le modifiche apportate sul filo di lana per alcune osservazioni, le scelte perdenti sulle linee metropolitane, la convenzione dell'Autodromo, l'approvazione (rimangiandosi le cose dette in precedenza) del brutto progetto a Gradoni sul Rondò dei Pini e di fatto di un ipermercato di 5.000 mq in più, graziosamente donato, etc. etc., le proteste di alcuni consiglieri di maggioranza (oltre che di minoranza ovviamente) perché nulla viene discusso o comunicato preventivamente al Consiglio, non depongono a favore delle buone intenzioni. Va sempre data fiducia che una cosa si dice anche si fa. Se la si fa la si corrisponde. Vedremo sul Bilancio.
Alfredo Viganò
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