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Ernesto Nathan

Dario Chiarino
January 28, 2008 12:36 AM
Pro memoria


Ernesto Nathan
Circa 100 anni fa si insediava in Campidoglio Ernesto Nathan. Walter Veltroni, nella sua prefazione ad una nuova biografia l'ha definito un Sindaco “anomalo per Roma, perché inglese di nascita, ebreo e massone, impresse alla sua attività di amministratore i tratti di una integrità morale che gli veniva riconosciuta da amici e avversari”.
Nato a Londra il 5 ottobre 1845, figlio di un agente di cambio, la cui casa era frequentatata da Giuseppe Mazzini durante il suo esilio londinese, Nathan arrivò a Roma nel 1870, come amministratore del giornale mazziniano La Roma del popolo e nel 1879 aderì alla sinistra storica con Crispi.  
Nel 1888 acquistò la cittadinanza italiana e nell'aprile dell'anno successivo fu eletto consigliere comunale e poi assessore all'economato e ai beni culturali.
Fu eletto Sindaco di Roma il 25 novembre 1907 con 60 voti favorevoli e l'astensione di 12 democratici costituzionali e restò in carica fino al dicembre 1913.
Nel discorso di insediamento in Campidoglio il 2 dicembre 1907 affermò che l'obiettivo principale  della sua amministrazione doveva essere “il progresso civile di Roma, capitale della Terza Italia” secondo il progetto di Mazzini.
La questione della pubblica istruzione era da Nathan considerata prioritaria: “il bilancio e il suo pareggio sono la legittima preoccupazione di ogni prudente amministratore; ma fino a quando vi sia un solo scolaro il quale non possa ricevere istruzione ed educazione civile, le considerazioni del bilancio finanziario devono cedere il passo alle imperative esigenze del bilancio morale e intellettuale”.
Nel 1911, cinquantenario dell'unità d'Italia s'inaugurarono il Vittoriano, il Palazzo di Giustizia, la passeggiata archeologica e lo stadio Flaminio. Ma il bilancio e il suo pareggio erano per Nathan un impegno non meno impellente.
“Non c'è  trippa per gatti!” , esclamò, con una frase divenuta proverbiale, quando scoprì che fra le voci di spesa del Comune c'era l'acquisto di frattaglie destinate ai gatti ai quali si attribuiva la difesa degli archivi dai topi.
È opinione diffusa che oggi ci sia trippa per tutti…

Dario Chiarino