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Il quartiere Amati-S.Ambrogio e il PGT

aleele.mm@tiscali.it
January 21, 2008 11:09 PM



Spettabile redazione, desidero segnalare alcuni dei progetti previsti dal Piano di Governo del Territorio (PGT) approvato il 29 dicembre, e ora in variante, nel quartiere dove abito Amati-S.Ambrogio a Monza.
Sulla stampa infatti fanno notizia le grandi e storiche aree che stanno per subire l'aggressione edilizia, ma nulla si dice delle aree che il PGT modifica, più piccole, ma più diffuse, all'interno della città e per questo ugualmente importanti per la popolazione.

Nella zona Amati e in particolare ci sono vari progetti edilizi tutti concentrati in circa in circa 1 km2 tra le vie Messa-Amati-Gallarana (Ambiti 13 e 14 nel PGT):
  • il più noto è l'ampliamento del Policlinico che, se comprensibile, non è accettabile che faccia sparire quasi completamente la grande area verde retrostante destinata al Parco Gallarana. Nella stessa area oltre al Policlinico e sempre a spese del Parco sono state progettate 3 ampie aree ad uso residenziale con palazzi dai 15 ai 20 metri di altezza (6/7 piani); Il Parco suddetto, sulla carta, è praticamente sparito;
  • una strada di collegamento tra via Prampolini e via Gallarana sempre a danno del Parco Gallarana;
  • l'edificazione sull'area della fabbrica ex-IMA (via Messa via Giordani) di palazzi di più di 20 metri di altezza che incomberanno su un contesto di villette e palazzine di 2-3 piani al massimo;
  • sempre su via Messa un'area per scopi religiosi forse destinata ad altri culti (moschea?) visto che non lontano esiste già la chiesa di S.Ambrogio;
  • l'eliminazione dei passaggi a livello su via Amati-Bergamo e via Osculati (cosa buona di per sé) ma si prevede la loro sostituzione con ben 2 sottopassi stradali. Questi ultimi 3 progetti fanno sparire un'altra grande area verde.
Voglio rimarcare che tra la proposta di PGT e la sua approvazione questi progetti hanno beneficiato di un aumento della edificabilità, a vantaggio non certo della popolazione che vedrà sparire le poche aree verdi ancora esistenti nella zona, vedrà aumentare i residenti con problemi di affollamento su tutti i servizi, asili scuole, supermercati, vedrà aumentare l'inquinamento, il rumore e il caos per lo spostamento di parte del traffico da viale Libertà verso tutto il quartiere Amati-S.Ambrogio.
Tutto ciò in nome di cosa ? Di uno sviluppo cieco a vantaggio di qualche imprenditore con il benestare dell'Amministrazione pubblica ?
I comitati di quartiere, le Circoscrizioni, le associazioni ambientaliste sembrano al momento completamente assenti su tutto il PGT.
Invito allora la cittadinanza a dire No! a far sentire la propria voce, a presentare osservazioni al Piano approvato (c'è tempo fino all'8 febbraio), affinché si possa arrivare ad una modifica dei progetti con riduzione delle cubature ed una maggiore presenza di aree verdi ad uso pubblico.
Che sia uno sviluppo sostenibile, perché così come ora approvato non lo vogliamo. Non vogliamo che questo quartiere di Monza venga trasformato come uno di Milano, con il suo traffico il suo caos.