

Così fan tutti
ovvero: il caso Mastella
Giuseppe Poliani
January 18, 2008 10:36 PM
Bel gesto
"Bel gesto", e sono d'accordo anch'io, è stato definito da Diliberto quanto fatto in modo palesemente sofferto da Mastella, una persona ancora innocente ma che ha il senso dello stato.
Gesto inquietante è invece, a mio parere, quell'applauso di solidarietà all'ex ministro della giustizia da parte dell'intero parlamento, applauso che si è subito trasformato in una sfida ed una minaccia alla magistratura e che ha ravvivato di nuovo quel conflitto fra poteri dello stato acceso dal primo Berlusconi, quell'applauso che ha sciaguratamente approvato ieri, dando l'ennesimo colpo di spugna a tutte le lotte per la giustizia, anche il comportamento pregresso di Dell'Utri, i comportamenti dell'ultimo Cuffaro proprio oggi condannato e dell'ultimo Berlusconi proprio oggi di nuovo indagato, e quello futuro di tutti gli altri simili che verranno.
Quell'applauso fatto anche dagli stessi Dell'Utri e Berlusconi dai banchi della Camera...
Manifestiamo in piazza qui a Monza il nostro dissenso su questi fatti.
Centrosinistra sveglia !
Giuseppe Poliani
Giuseppe Pizzi
January 19, 2008 10:41 PM
Mi permetto di dissentire. Non capisco proprio dove stia il bel gesto.
Se un giudice mette agli arresti domiciliari la moglie del ministro della giustizia, ovviamente il ministro ha di fronte a sè una sola alternativa, prendere le distanze dalla moglie e divorziare o prendere le parti della moglie e dimettersi. Il conflitto di interessi vale per tutti.
Mastella ha scelto di dimettersi, fatti suoi, e lo fatto perchè "fra l'amore per la mia famiglia e il potere l'onnipotente Mastella sceglie il primo". Già questo connubio amore-potere la dice lunga sul
personaggio, ma magari si fosse fermato lì. Purtroppo è andato avanti (male, malissimo, come tanti prima di lui) accusando la procura di ostinazione persecutoria nei suoi confronti, di intercettazioni manipolate, di pregiudizio sistematico della magistratura contro la politica, di giustizia inquinata. La conclusione l'ha dedicata ad un misterioso scontro di poteri di cui sarebbe vittima: "Gli umili soffrono quando i potenti si combattono".
Bel senso dello stato, un ministro della giustizia che i misfatti del sistema giudiziario li rivela e li affronta solo quando gli arrestano la moglie!
G. Pizzi
Franco Isman
January 20, 2008 11:32 AM
Mi permetto di dissentire dal dissenziente
Cioè, per essere più esatto, condivido molte delle cose dette da Poliani e molte di quelle dette da Pizzi, però
Così fan tutti è il titolo di un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere e di un altro di Lucia Annunziata su La Stampa (li trovate su Arengario) e, sono convinto, molti fanno di molto peggio.
Così fan tutti non è una giustificazione valida ma, personalmente, ho avuto immediata la percezione che si trattasse di una montatura, in massima parte di azioni certamente riprovevoli (povera Italia, poveri noi) ma di scarsa o nulla rilevanza penale.
Ho avuto l'impressione, la netta impressione, di una faida personale fra inquisito e inquisitore, ciascuno dei due forte della sua posizione nella propria casta. Ma andiamo, possono essere giustificati gli arresti domiciliari per concussione e tentata concussione nei confronti di Bassolino, in pratica per una raccomandazione accolta ed una rifiutata? Secondo me assolutamente no.
E se è giusto e doveroso rispettare la magistratura, mi sembra assolutamente indispensabile che i magistrati agiscano in modo da poter essere rispettati, che si astengano dal parlare sempre ed in ogni luogo e che i loro provvedimenti, soprattutto quelli restrittivi della libertà personale dei potenti ma anche e soprattutto delle persone comuni, siano ponderati ed abbiano certo fondamento. Cosa che non mi sembra sia avvenuta in questo caso.
Franco Isman
Armando Pioltelli
January 20, 2008 2:36 PM
IL FATTO CHE SI VOLEVA IMPORRE UN GINECOLOGO.
I medici dovrebbero essere scelti da concorso non da i politici, a Monza sono tutti di CL, è questo che ci fa diventare un paese poco Europeo.
Armando
UNITI SI VINCE
Giuseppe Poliani
January 20, 2008 9:56 PM
Rispondo un po' a tutti o cerco di farlo.
Mastella è un uomo della DC della prima Repubblica e, scusate se vado giù duro e sono ideologico, in quanto tale la corruzione e l'animo da faccendiere come tanti democristiani lui ce li ha nel suo DNA. Basta veder Formigoni qui a Milano.
Il fatto di essersi dimesso solo per un'avviso di garanzia della moglie lo riabilita un po' rispetto ai comportamenti dei vari Previti, Dell'Utri, Berlusconi in primis e Cuffaro e tutti gli altri (23 mi pare secondo Grillo).
Nonostante tutto si è comportato meglio di questi uomini della seconda Repubblica anche se se ne è andato sbattendo la porta: ecco dove sta il bel gesto.
Ma ciò che mi proccupa di più e che volevo mettere in evidenza è che quell'applauso bipartisan del parlamento rafforza i "vaf..." di Grillo, alimenta ulteriormente l'antipolitica e, ciò che più gravemente traspare, è che forse mostra che ci sono ancora persone nel centrosinistra convinte che tangentopoli fu solo una persecuzione di una classe politica, oggi da santificare.
Ma la politica deve tornare pulita, perchè se anche una raccomandazione è un reato minore, per un povero Cristo può rappresentare la salvezza per una vita e quindi le pari opportunità sono sacre ed inviolabili per uttti i cittadini ed un politico deve stare lontano anni luce da queste bassezze
Ora il ricatto di Mastella che pretende un'approvazione delle sue parole in parlamento fra qualche giorno è la ciliegina sulla torta già preparata da Dini che non darà la fiducia a Pecoraro Scanio.
Sono molto preoccupato per le sorti del governo Prodi ma sono anche molto amareggiato e deluso dalle parole di oggi di Veltroni sul futuro del Partito Democratico. Dopo 12 anni passando dai Comitati Prodi ai Comitati per l'Ulivo, all'Ulivo ed all'Unione per poi ritrovarci dove siamo ora con la prospettiva che ognuno vada per la sua strada.
Giuseppe Poliani
Dario Chiarino
January 20, 2008 11:06 PM
Io non vedo l'utilità di disquisire sulla bellezza o meno del gesto di Mastella. È come vedere il dito e non vedere la luna. Il panorama socio-politico del nostro paese mostra condizioni di degrado che non hanno uguali da quando esiste la nostra Repubblica. Tutte le istituzioni (nessuna esclusa, comprese quelle religiose) non stanno dando una bella immagine di sé.
La cosiddetta seconda repubblica non è meglio della prima il che è tutto dire...
Salvatore Iannazzo
January 20, 2008 11:45 PM
La cosa che a me non va giù, in questa faccenda come in altre che riguardano la Giustizia italiana, è che per lo stesso reato (e sappiamo che il reato di cui si tratta in questo caso è certamente diffuso, forse il più diffuso, in tutt'Italia; forse non c'è regione o istituzione che ne sia immune) ci possa essere o no l'intervento della magistratura. E che per conseguenza il "colpevole" può, ad un estremo, rimanere ignoto - e quindi del tutto indenne; oppure - all'altro estremo - essere arrestato su due piedi. Il tutto - e qui sta il problema - a totale discrezione del giudice istruttore. Che, tenendo conto dell'enorme potere che così gli viene attribuito, può essere tentato di trascurare le ragioni della giustizia per ubbidire ad altre ragioni, non necessariamente lontane da altri interessi più personali.
Non m'intendo di Giustizia, e mi guardo bene quindi dal suggerire soluzioni. Ma una cosa so per certo: basterebbe una Giustizia più veloce per ridimensionare o annullare del tutto i vantaggi ottenibili da queste situazioni.
S. Iannazzo
Giuseppe Pizzi
January 21, 2008 12:50 AM
Concordo con Chiarino, le condizioni della luna non sono buone, e non è per questo tuttavia che dobbiamo ignorare un'infezione al dito.
Ribadisco che, a mio parere:
1. Le dimissioni del ministro della giustizia, dopo che contro la sua consorte è stato emesso un ordine di arresto (non un avviso di garanzia), sono un atto più che dovuto, a tutti gli effetti pratici obbligatorio. Chi le ritiene un bel gesto (compiuto oltretutto in modo nient'affatto bello) non dovrebbe scandalizzarsi per gli applausi tributati in aula al suo autore.
2. Valutare la rilevanza penale degli atti che hanno portato all'arresto e alle dimissioni è compito del giudice. Se ci mettiamo noi, sulla base delle nostre impressioni, a discutere della concussione di Bassolino, della prevenzione del procuratore, della qualifica professionale del ginecologo raccomandato, facciamo come a Porta a Porta, dove Vespa celebra settimanalmente il processo per il delitto di Cogne, o come nei sondaggi, con i quali Berlusconi tutti giorni vince le elezioni contro Prodi.
G. Pizzi
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