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XX SETTEMBRE

Dario Chiarino
September 20, 2007 7:58 PM

Porta Pia
Porta Pia

Il nostro ricordo dell'anniversario non vuole essere la stanca ripetizione di una litania laica. Non vuole tanto celebrare gli eventi accaduti il 20 settembre 1870, quando, per mano dei bersaglieri del re, un tricolore (con lo stemma sabaudo) tornò a sventolare a Roma dopo quello del 1849 (che aveva la scritta Dio e popolo), seppellendo il potere temporale del Papa. Il ricordo non vuole quindi ridursi ad un brano da manuale di storia per le scuole medie.
Ci interessa invece ricordare al lettore occasionale (e forse distratto), che questa data del XX Settembre è legata alla sua e alla nostra libertà: alla possibilità che abbiamo - oggi – di scrivere, di
comunicare, di ricercare, di guarire grazie ai progressi della scienza, di protestare, di muoverci per il mondo e di far muovere le nostre idee (se ne abbiamo…).
Se fossero rimasti loro, gli uomini del Papa-Re (e non sono pochi i nostalgici di quell'oscurantismo), forse la nostra Italia - o gran parte di essa - sarebbe ancora un Paese arretrato, uno Stato da cartolina illustrata.
Avremmo perso, chissà per quanto tempo, il treno dello sviluppo e del benessere che invece, per fortuna, ma anche per la ferma volontà di una minoranza intelligente e lungimirante, abbiamo preso facendo quella breccia.

D. C.

Vedi anche
XX settembre 1870
130 anni dalla breccia di Porta Pia