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Hiroshima mon amour

Alfredo Viganò
August 06, 2007 11:49 PM


6 agosto 1945. Un evento tragico che ha cambiato il Mondo, dalla guerra di sempre ( che comunque aveva causato milioni di morti, l'uso dei gas, il massacro di civili)  a quella atomica drammaticamente sperimentata e poi a quella “fredda”, al terrore di molte generazioni sotto l'incubo della Bomba ed ora non si sa con lo scudo, su nei cieli. Terribile spada che incombe sulle tese di tutti noi.
Mi riferisco alla ricorrenza della Bomba chiamata “ little boy” all'uranio sganciata su Hiroshima e poi, due giorni dopo la “fat man”, al plutonio su Nagasaki.
Degli iniziali morti si parla di circa 200.000, ma poi si scoprirono effetti a lunga distanza e terribili quanto la morte per le malattie incurabili e per gli effetti sugli stessi nascituri.
Ricordo “Hiroshima mon amour” e le immagini terribili nei tanti documentari, articoli e libri.
Gli orrori del Nazismo e lo stesso comportamento disumano delle truppe nipponiche giustificavano agli occhi di molti, la carneficina in atto nella guerra tradizionale di militari e civili, anche di grandi scienziati.
Non sapremo mai se Roosvelt avrebbe autorizzato, a guerra ormai alla fine, lo sgancio delle Bombe ( che erano ancora non terminate del tutto) perché purtroppo morì passando il testimone a Truman, presidente di ben altro calibro politico, umano e culturale.
Non sapremo forse mai quanto contò davvero il desiderio di finire la guerra presto e quanto il fatto della vendetta su un popolo asiatico che aveva colpito vigliaccamente la flotta statunitense a Pearl Arbour .
Certo lascia stupiti che Oppenhaimer, Fermi, Laurence, Compton, tutti artefici della Bomba ( ma forse anche lo stesso Einstein fu condiscendente con qualche ritrosia), parteciparono alla Commissione istituita da Truman ( una delle due commissioni) e che conclusero per fare in fretta a sganciare, per colpire istallazioni vicino alle città per fare terrore, perché non si avvertisse prima della gravità e estensione dei danni della Bomba ( conosciuti perché nel mese precedente ne era stata fatta esplodere  una nel deserto di Los Alamos).
Fa anche terrore che dopo la prima, perché non vi fossero dubbi fosse sganciata la seconda su Nagasaki.
L'orrore del nazismo aveva corrotto gran parte della civiltà, abituato e trascinato anche grandi uomini  nello stesso orrore, nella disumanità della guerra.
Mi ricordo ancora oggi, a cinque anni, la fine della guerra, qui da noi e poi nel Pacifico.
Molti di noi sono già spaparanzati ai monti ed al mare, visitano musei e parchi. Tra qualche giorno anch'io. Invito però a ricordare cosa diventiamo, anche i migliori di noi se non ci pensiamo tutti in tempo. I piedi delle nostre libertà e del nostro benessere fondano purtroppo anche su milioni di morti.

Alfredo Viganò



Giacomo Correale
August 10, 2007 11:49 PM

Caro Alfredo,
sono ammirato del fatto che, mentre sei impegnato nel prezioso e minuzioso lavoro di lettura delle osservazioni sul PGT,  tu riesca anche a trasmetterci delle riflessioni così equilibrate su un argomento terribile e quanto mai attuale,  come quello delle bombe su Iroshima e Nagasaki.
Certo occorre calarsi in quei tempi, prima di giudicare certe decisioni. Tuttavia io una conclusione la trarrei: che nessuno può dirsi  garante di un uso saggio  delle armi atomiche come delle altre di distruzione di massa. Quindi occorre che queste armi siano universalmente bandite, chiunque le possegga.
Ciao

Giacomo