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Linea diretta dal consiglio comunale
a cura di Elena Colombo

municipio 1932

il municipio nel 1932 - archivio biblioteca Civica



Le "cronache" di Armando Pioltelli della scorsa legislatura
GENNAIO - MAGGIO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005
SETTEMBRE - DICEMBRE 2004
GENNAIO - LUGLIO 2004
ANNO 2003


I commenti sono stati separati dalla cronaca e debitamente evidenziati.
Con la partecipazione di Alfredo Vigaṇ.


CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 dicembre 2007

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INTRODUZIONE
Consiglio prima di Natale che comincia purtroppo con la commemorazione dei morti sul lavoro a Torino.
Un gravissimo lutto che si aggiunge ai tanti morti o menomati sul lavoro per la insufficienza di adempimenti per la sicurezza. La tragica conseguenza di eventi sul lavoro è quasi sempre dovuta al non rispetto e tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, pur essendo dotati di leggi adeguate che non vengono rispettate. Troppo inadeguati i controlli e anche i deterrenti per chi non rispetta la legge. Prima del tributo di un minuto si silenzio intervengono tutti i capigruppo e il sindaco. Dal loro insediamento le più alte cariche dello Stato hanno invitato tutti ad affrontare con assoluta determinazione la situazione che vede troppi morti sui luoghi di lavoro. Si sottolinea anche il fatto, da parte della minoranza, che il Comune deve dare il buon esempio nell'assegnazione degli appalti e nella verifica durante il corso dei lavori.

Alle 20,30 il via del Consiglio.

Assenti gli assessori Sassoli, Romani, Mangone, Carugo.

Fase preliminare

Longoni: (tramite Pilotto) presenta una interpellanza urgente che interessa la sicurezza su via Buonarroti, via Fermi.
Pilotto: interviene sulle nomine fatte dal sindaco nei vari consigli di amministrazione e sottolinea che dovrebbero essere dati ai consiglieri almeno i curricula delle persone nominate (in effetti sovente appaiono nomine del tutto partitiche senza chiare competenze tecniche o esperienze adeguate per i fini di amministrazione degli enti e delle aziende e con la nomina non ci si prende neppure la briga di spiegare il perché al consiglio. Si è in sostanza ritornati a un passato di non trasparenza e che si pensava superato da anni).
Ascrizzi: interviene presentando la recentissima (giorno prima) novità della nascita di “un nuovo soggetto politico”: la Sinistra e l'Arcobaleno, sottolineandone l'importanza nel quadro politico nazionale.
Pepe: ne prende atto sottolineando che si deve avere rispetto di scelte storiche.
Scanagatti: formulati auguri sinceri per la riuscita di questa nuova avventura politica, interviene sul problema della messa in opera di antenne per la telefonia mobile in città. In via Enrico da Monza si sta installando un'antenna vicino alla scuola di via Raiberti (inizio lavori il 4/12). Si rischiano danni reali per l'inquinamento elettromagnetico. A quanto si legge sulla stampa, l'assessore cerca di scaricare delle responsabilità sul passato, ricorda che l'amministrazione Faglia ha agito per tutelare i cittadini sin dall'atto della domanda dell'operatore Siemens e che la legge ammette solo i “gestori” (in effetti la Siemens non ha direttamente ottenuto concessioni statali per la gestione di questi servizi ma opera su mandato di altri). Segnala anche che lo stesso PGT appena approvato, all'art. 19 delle norme impone l'obbligo della valutazione di impatto paesistico. Al TAR su questa questione specifica vi è stata una alternanza di sentenze. In ragione dell'ultima l'amministrazione Faglia ha fatto il proprio dovere e ha inoltrato ricorso al Consiglio di Stato al fine di tutelare la cittadinanza. L'attuale amministrazione invece come e quando ha risposto alla comunicazione di inizio lavori? Ha proceduto per il ricorso al Consiglio di Stato? È grave che dalla comunicazione lavori da luglio e poi ai primi di ottobre, sino 4/12 (inizio lavori) non si sia fatto nulla!
Civati: interviene sulla questione Parco e Villa reale con un articolato intervento che affronta il futuro di questo grande patrimonio pubblico che rischia di essere trasformato da un'ipotesi che spinge a un'ulteriore privatizzazione di questo bene basandosi su un concetto “consumistico” invece che volto alla conservazione e tutela del bene sviluppandone l'uso pubblico per funzioni culturali, sociali, educative e sportive per la salute psico-fisica dei cittadini. Importante quindi la “Fondazione” per meglio gestire il parco e la Villa: in questo senso sarebbe stato utile sapere con chiarezza i contenuti dell'accordo Milano, Monza. Chiede che venga informato nei dettagli il consiglio; la scadenza delle concessioni (in particolare dell'autodromo), chiede quali le proposte e le intenzioni e quali i momenti di confronto e consultazione in consiglio e nella città (cita anche il progetto “guida sicura” all'autodromo di cui non si conosce nulla come impatto ambientale nel parco). Oltre al Golf e all'Autodromo ci sono altre concessioni, come ad esempio Costa Alta. Segnala inoltre l'attenzione che si deve avere per il problema grave della moria degli alberi nel parco.
Riga: segnala la questione del parcheggio di via Volta. Parcheggio interrato del Comune ma utilizzato da molti che utilizzano il radiocomando: chiede in base a quale disposizione o convenzione, che venga reso disponibile per tutti e che venga controllato se vi è un uso illegittimo. Chiede inoltre che venga posizionata una centralina in via Gramsci per il rilevamento dell'inquinamento da polveri sottili.
Marrazzo: richiama di non aver avuto alcuna risposta alla sua interpellanza su cascina Bastoni del 7/07 (che concerne le modalità di conduzione dei lavori pubblici e la “proroga” per andare oltre i termini contrattuali). Evidenzia che nella determina (atto del funzionario dirigente) che ha segnalato e letto viene concessa una proroga ai lavori in ragione della: presenza di eternit nel sottotetto, situazione ammalorata dell'orditura del tetto. Solo che non risulta che vi sia un piano per lo smaltimento dell'eternit come impone la legge e quindi, se la segnalazione è esatta, i casi sono due, o si è smaltito irregolarmente ed è grave, o peggio ancora si è detta una cosa inventata. Chiarisce poi che la legge Bassanini va applicata sino in fondo. Prolungare i tempi contrattuali senza chiare ragioni fa passare il messaggio che “il settore pubblico non funziona”. Sottolinea la gravità del fatto e chiede di insediare una commissione consiliare speciale che verifichi se si è proceduto correttamente nell'appalto pubblico citato. Continua intervenendo sull'housing sociale rilevando che è in atto già con l'amministrazione precedente (coniugando ad esempio aspetti residenziali pubblici, commercio, diritto dei cittadini e all'accoglienza). Presenta quindi una mozione per verificare, negli interessi pubblici, la regolarità dei comportamenti sopra evidenziati.
Mancuso: denuncia, all'inizio del suo intervento, che in aula mancano molti consiglieri di maggioranza (al momento presenti 10 su 25, solo tre assessori mentre è assente anche il sindaco). Richiama l'intervento di Pilotto che condivide dato che anche loro (pur essendo di maggioranza come gruppo Libertà) vogliono conoscere i curricula di chi è stato nominato nelle aziende comunali.
Villa: interpella e segnala che all'incrocio di via Pompei/via Borsa sono necessari archetti salva pedoni. Sottolinea lo sgombero avvenuto a Sant'Albino in via D'Agrate (alloggio occupato abusivamente). Fatti incivili perché le case vanno assegnate secondo le regole. Ricorda le ordinanze dei sindaci del nord, che intendono agire contro i clandestini (Cittadella). Si riferisce all'obbligo di dimostrare le condizioni economico–sociali per ottenere la residenza senza ricorrere all'assistenza sociale. Raccomanda al sindaco di adeguarsi all'ordinanza di altri comuni come apparso sulla stampa e come risultato legittimo. È soddisfatto per l'Ambrogino d'oro a Michele Brambilla, giornalista e vice direttore di Libero.
Faglia: si congratula a sua volta per la nuova formazione politica della Sinistra Arcobaleno, volta alla pace e alla solidarietà. Segnala che quest'anno la “distribuzione” delle bancarelle degli ambulanti è stata fatta senza logica; chiede se vi sono state raccomandazioni per i nuovi, se ha deciso l'assessore senza sentire alcuno o hanno fatto gli uffici e quali. Sarebbe meglio, vista la convenzione scaduta con gli ambulanti, che l'assessore facesse autocritica. Presenta un'interpellanza.
Fondazione Parco e Villa: chiede al presidente di richiamare in aula l'assessore Maffè, dato che l'argomento interessa il suo assessorato per una serie di informazioni e chiarimenti sulla firma dell'accordo sulla Fondazione e sulla concessione Sias, temi già richiesti nel precedente consiglio, con la presentazione di una specifica interpellanza. Poiché Maffè non si presenta in aula si riserva di riprendere l'argomento successivamente. Viene presentata specifica interpellanza.
Per la sicurezza sul lavoro, a nome della minoranza presenta un Ordine del Giorno da discutere nei prossimi consigli. Infatti, sottolinea, ci possiamo dotare come comune di un “codice etico degli appalti”, applicato in molti comuni di vario orientamento politico (per esempio la presenza di cordate in sede di offerta e poi il ricorso a subappalti). Sottolinea la necessità di un protocollo di intesa per un miglior controllo delle gare di appalto per lavori pubblici e per la stessa sicurezza. In quanto alle ordinanze citate (rivolgendosi all'ass. Romeo) e per il problema immigrazione sottolinea la serietà del problema che non deve diventare strumento di segregazione, bisogna operare per l'integrazione. La nostra costituzione parte dal concetto di eguaglianza, di aiutare chi parte svantaggiato. La Brianza è sempre stata aperta e solidale non deve degradarsi a scelte sub-culturali.
Ghezzi: interviene per chiedere la chiusura della fase preliminare dopo l'ultimo prenotato.
Viganò: dopo aver dichiarato come Marrazzo la preoccupazione sulla proroga dei termini alla Cascina Bastoni (le giustificazioni poste sono inesistenti dato che chi accetta un appalto verifica i luoghi), riprende la questione antenne per la telefonia mobile. È inaccettabile che siano passati mesi senza che si sia fatto nulla. Il piano delle antenne adottato dalla precedente amministrazione (il secondo) andava concluso per tempo e ricorda la propria interpellanza. Vi sono già stati casi di maggior attenzione (amministrazione Faglia) con l'intervento del sindaco per fermare i lavori non autorizzati. Bisogna attenersi al principio della massima precauzione a tutela della popolazione. Bisogna rispettare il regolamento e le norme del PGT, mantenere il ricorso al Consiglio di Stato. L'antenna in prossimità della scuola e su edifici testimoniali di cortina in via Enrico da Monza (vedi Scanagatti) non è regolare e va rimossa. Rileva poi che sulla decisione di uscire dalla causa al Tribunale delle acque (fasce di rischio di esondazione del Lambro senza preliminari precauzioni) si è subito fatta la determina per le spese, dando atto del danno per l'amministrazione. Avverte che la approvazione del PGT comporta obblighi inerenti il bilancio. Fa anche, per le feste, complimenti all'ass. Mangone dato che, almeno una volta non distrugge ma rispetta le proposte della precedente amministrazione (approvazione del progetto definitivo di “moderatori” del traffico in via Amati e Don Sturzo. Senza però il parere della commissione edilizia). Presenta interpellanza sullo stato di attuazione del piano particolareggiato dell'area dismessa del Cotonificio Cederna (il primo nella città di Monza, fatto dall'amministrazione Faglia) per le parti pubbliche e private e per l'edilizia convenzionata per prezzi di vendita e affitti.
Vimercati: ricorda che i Savoia hanno chiesto danni agli italiani e che sarebbe meglio il contrario. Fa riferimenti anche, rivolto all'ass. Romeo all'incendio di Corso Milano. Riprende poi la questione della residenza richiamando la questione del reddito minimo (400 € al mese) sotto il quale è difficile sopravvivere. Alcuni cittadini pericolosi socialmente non devono avere residenza anche per tutelare le fasce deboli come gli anziani. Secondo lui i sindaci “sceriffo” sono stati promossi anche dalla sinistra.
Scanagatti si rivolge al presidente facendo notare la richiesta di Ghezzi e l'accoglimento “antidemocratico” del presidente e a violazione del regolamento delle sedute. Non si può impedire ai consiglieri di esprimere il loro parere. Non condivide le posizioni dell'ass. Romeo e di Villa, ma ne riconosce la legittimità politica. Sono però temi che vanno preventivamente discussi in consiglio, se se ne ha il coraggio, prima di prendere provvedimenti. Si associa al richiamo della Mancuso: molti consiglieri di maggioranza fanno presenza e poi spariscono per due o tre ore. Quando si va via il badge va estratto, se non vi è una finta presenza.

Segue poi una breve fase di contestazione del comportamento del presidente che impedisce ai consiglieri di opposizione di continuare il dibattito come il regolamento consente.
Intervengono: Marrazzo (perché la sua mozione venisse discussa in serata, il presidente invece parla del prossimo consiglio); Ascrizzi, che ribadisce la necessità di continuare il dibattito essendoci consiglieri iscritti; Ghezzi, che ribadisce la propria mozione che di fatto vuole impedire ai consiglieri iscritti di parlare). La mozione viene approvata. Montalbano censura il comportamento del presidente.
Bubba: rileva che si apprendono cose importanti dalla stampa invece che correttamente dagli assessori.
Ass. Antonicelli: segnala che in via Monte Cervino la Pista ciclabile è cancellata e da tempo non si pulisce. Inoltre secondo lui il mercato in via Nievo deve tornarci.

Chiusura della fase preliminare

Viene qui chiusa la fase preliminare anche se alcuni consiglieri, ancora iscritti a parlare, protestano perché il presidente calpesta molto spesso il regolamento e abusa dei suoi poteri. Faglia lascia l'aula per protesta in quanto non gli viene concesso il secondo intervento, di suo pieno diritto, precedentemente preannunciato sul tema Fondazione Parco e Villa e concessione Sias.

Si passa all' ordine del giorno n. 22 - deroga per l'installazione di un'antenna di telefonia mobile all'autodromo (deroga ammessa dal regolamento solo col parere del consiglio perché in contrasto col regolamento stesso e già avviata come procedura da tempo). Viene illustrato dall'ass. Boneschi.
Scanagatti: chiede preventivamente di sapere se l'antenna è già stata messa.
Ass. Boneschi dice che non sa e non può escluderlo perché è passato molto tempo dalla richiesta.
Viganò: rileva che si tratta di antenna sopra edificio dell'autodromo dove ve ne sono altre consentite in epoca passata (prima del regolamento), in zona dove il regolamento stesso le vieta come in tutto il parco. Ritiene che sia stata già messa senza attesa della deroga, meglio verificare. È necessario mantenere attenzione ai problemi dell'inquinamento elettromagnetico. Ricorda che il consiglio (amministrazione Faglia), anche con l'attenzione dell'allora minoranza si era espresso all'unanimità sulla necessità di potenziare le micro o nanocelle, per maggior precauzione verso la salute dei cittadini (vi sono stati interventi nel centro storico e nel parco). Oggi, lo si è visto anche per via Enrico da Monza, l'attenzione sembra diminuita e non si sa cosa succede. Nella delibera non è chiaro se vi sono impegni (previsti dal regolamento) per la dismissione dato che bisogna risanare anche a fini ambientali una situazione incresciosa su cui si era già chiesto un progetto. Chiede di conoscere anche il parere del Parco Lambro. Per i tempi lunghi nulla impediva di porre una antenna provvisoria per le manifestazioni.
Ascrizzi: interviene meravigliandosi e chiedendo se stiamo discutendo di una cosa già fatta e fuori dalle regole.
Ass. Boneschi: cita alcune dichiarazioni in consiglio di Viganò quando era assessore.
Scanagatti: informa che è in corso una raccolta firme di cittadini contro l'antenna di via Enrico da Monza. Risulta che l'impianto all'autodromo si dia già per installato. Ne consegue che si sta parlando di votare una sanatoria e non una deroga.
Sindaco: interviene per dire che non è sicuro che ci sia già l'antenna all'autodromo; che il regolamento comunale parla di 75 metri di distanza da edifici di interesse pubblico, come le scuole, ma che la legge dello stato sopravanza il regolamento del Comune, afferma che “forse non si potrà fare nulla” .
Vigano: ribadisce che non è vero che il comune non può intervenire, poteva, e continua a lasciare scorrere tempo a favore dell'operatore che sembra aver commesso un abuso. Il Consiglio di Stato, anche recentemente, si è espresso sul fatto che i comuni non possono imporre limiti di natura “sanitaria” (come potenze, etc.) più limitativi della legge, ma ha anche confermato che i comuni possono regolamentare la materia a maggior tutela della popolazione. Condivide il parere di Scanagatti: siamo di fronte a una sanatoria o a una deroga?

A questo punto anche qualcuno della maggioranza è contrariato perché nessuno sa o ha avvertito e controllato se l'antenna c'è già oppure no. Il presidente pertanto, visto l'andazzo anche tra i suoi, rimanda ad altra seduta questo e il punto successivo dello stesso tenore.

Ass. Gargantini presenta l'altro punto relativo al Piano delle Edicole dicendo che necessitano sei edicole e che ora ce ne sono 56.

Segue una breve discussione: Ascrizzi (propone un emendamento sulle distanze tra le edicole da 250 a 300 metri.), Rossi e Petrucci (con delle brevi raccomandazioni per l'attuazione), Scanagatti (ricorda la figura dell'edicolante Patrini e le modifiche oggi intervenute), Riga (concorda con Scanagatti), Ass. Carugo (conferma la scelta del piano altrimenti inattuabile).

Si passa poi alla votazione dell'emendamento, che non viene approvato, e all'approvazione del piano delle edicole.

Segue un breve rinfresco, con l'assenza di quasi tutta la minoranza.



CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 novembre 2007

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INTRODUZIONE
Finisce un lungo periodo di vari tentativi e confusioni che durava da circa trent'anni.
Monza ha da questa notte un nuovo Piano.

È una serata importante, particolare, è stato illustrato nella seduta precedente il Piano di Governo del Territorio. Il primo di una grande città di Lombardia, adottato dall'amministrazione Faglia e che pur con qualche ritardo favorito dalla proroga regionale ad hoc per Monza (non è la prima “attenzione” regionale sull'urbanistica monzese e non sarà l'ultima, qualcuno pensa già a modificare ancora la legge per le aree agricole, che con la legge 12, dopo l'approvazione del PGT, diventano di competenza urbanistica anche della Provincia).
Certo è particolare perché, pur con motivazioni diverse, la serata anzi la nottata si conclude con l'approvazione del PGT da parte di tutti, compresa una maggioranza dove siedono in buona misura anche quelli che avevano presentato quasi 20.000 emendamenti (credo un record nazionale) per cercare di impedire la adozione del piano al termine della precedente amministrazione.
Se qualcuno ha dovuto turarsi almeno una narice, è stata la minoranza date le modifiche introdotte che sembrano “oggetti misteriosi” in molti casi. In Consiglio sono state controdedotte le modifiche o meno apportate a seguito delle osservazioni presentate nel periodo di pubblicazione e a cui si è risposto con: “Accolta”, oppure “Parzialmente accolta”, oppure “Non accolta”, o ancora “Non luogo a provvedere”. 520 osservazioni comprese quelle presentate fuori termine. Con l'amministrazione Faglia la minoranza di allora, esclusa la Lega (parlando di quelli oggi in consiglio), si rifiutò di partecipare alla Commissione o ad altri Tavoli di confronto (è giusto sapere che pochi erano gli emendamenti della Lega, che se ne discusse e che solo la carica dei 20.000 impedì una ragionevole soluzione che vedeva la Lega volta alla “astensione” sul Piano, riconoscendone molti contenuti. L'attuale minoranza ha invece chiesto, anche in consiglio, un Tavolo di confronto negli interessi della città e senza pregiudizi. È stato ottenuto per atteggiamento del sindaco e non certo dell'assessore che ha accettato “obtorto collo” (vi è stato un duro confronto nella maggioranza tra chi voleva far fallire il Piano, chi voleva prender tempo chiedendo alla regione sei mesi per rifarlo, chi voleva già modificarlo dove si concentrano alcuni interessi e ripubblicarlo, chi, e fortunatamente tra questi il sindaco, che sembra abbia anche minacciato di andare a casa, diceva di approvarlo e poi vedere dopo per eventuali cambiamenti). Il confronto è stato utile perché quasi tutte le osservazioni avevano trovato parere di possibile convergenza tra tutti (ne erano rimaste in essere quattro). A questo punto è intervenuta l'inopportuna proroga regionale ad hoc per gli amici di Monza (intendo amici della maggioranza regionale) e i due mesi in più hanno comportato la “rivisitazione” da parte della maggioranza o di qualcuno della maggioranza con stravolgimento dei pareri già espressi dagli uffici tecnici oltre che al Tavolo di confronto politico.
A questi stravolgimenti ci si rivolge quando si dice che la minoranza ha dovuto turarsi le narici (frase detta dall'ass. all'urbanistica, malamente citando anzi capovolgendo il riferimento di Montanelli che si riferiva anche alla questione morale). Comunque le modifiche non hanno stravolto il Piano anche se nella loro singolarità sono molto indicative e anche “pesanti”, avremo modo di guardarle bene nel tempo. Questo ha permesso di arrivare al dunque e all'approvazione. In realtà la maggioranza ha detto in queste settimane che non condivideva il Piano, ma l'ha votato, senza chiarire mai alcunché nel merito se non le generiche frasi fatte: “Il Piano è troppo rigido” (tutti forse sanno in riferimento a che cosa!), “…è frutto di una concezione poco liberale” (si sono confusi con “liberista”, cioè privatistico, il piano sarebbe troppo attento agli interessi pubblici). Non altro. Nulla se non come chiarimento dalla minoranza sulle novità della legge e del Piano come ad esempio il fatto nuovo della “non conformazione delle aree” nel Documento di Piano. Non gli andava bene, però gli è piaciuto introdurre qualche zuccherino.
Le cose gravi, in sostanza, sono state: a) la previsione di aree anche estese e di ristrutturazione urbanistica da realizzarsi con semplici permessi di costruire (quindi niente aree verdi e a parcheggi pubblici nei quartieri, ma solo case e valori immobiliari da vendere); b) aumento di indici senza regole e spiegazioni ma quasi a casaccio, ma tutti con aumento delle cubature e riduzione di verde e servizi; c) dimenticanza palese per “l'edilizia residenziale convenzionata” per alloggi a prezzi controllati, anzi in alcuni casi si è tolta l'indicazione presente nel Piano.
Sempre per turarsi poi , tra loro, hanno inventato un “elenco dei magnifici 24” (proprietari di aree si intende) per i quali si ventila una promessa futura con variante al Piano. Resta il fatto comunque, anche se lanciano fumogeni, che sono dei NO (come ha sostenuto l'attuale minoranza di centro sinistra) alle modifiche proposte dalle osservazioni e che riguardano più di un milione di mc. su aree di fatto agricole e che sono ed erano (vi ricordate il Piano Benevolo?), nel parco di cintura urbana.
Un particolare sugli emendamenti che non sono stati discussi con parere di non ammissibilità. In realtà poco ammissibile era il parere dato e portato in consiglio. Dato che a molti se non tutti faceva comodo, pur per diverse ragioni, non entrare nel merito degli emendamenti. La cosa è passata quasi senza discuterne. Non è bello ma è stato almeno utile per l'approvazione del PGT.
Alfredo Viganò
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Assessori assenti: Di Lio, Arizzi, Mangone

La serata comincia bene: data l'importanza del tema, nessuno si iscrive per interventi preliminari.
Dopo un po' di trambusto con riunione di capigruppo per stabilire la regole della discussione e degli eventuali “conflitti di interesse”.
Il presidente raccoglie le note dei consiglieri che per ragioni di parentado o interesse specifico debbono assentarsi nella votazione che li interessa. (la votazione avverrà poi singolarmente su queste osservazioni con l'assenza dei consiglieri incompatibili).

Ass. Romani
: chiede comunque che il segretario legga le disposizioni di norma in materia. Cosa a cui il segretario provvede.
Viganò: precisa che la questione non riguarda solo i parenti ma anche interessi diversi (società, compromessi immobiliari, etc.), il che non va sottovalutato.
Brioschi: chiede al segretario di chiarire bene anche questo aspetto precedentemente non esplicitato.
Segretario: sottolinea che chi trae un vantaggio a vario titolo da una votazione specifica si deve assentare.
Scanagatti: affronta la questione delle modalità di voto, quando chiarire le possibilità di emendamento e in particolare sulla votazione sugli emendamenti stessi.
Ghezzi: (contrario alla mozione sulla votazione degli emendamenti alle controdeduzioni) ritiene che le modifiche innescherebbero “un meccanismo a cascata, a domino”. La mozione viene respinta con i voti di maggioranza.


La discussione generale inizia alle ore 21.44.

Faglia: si rammarica per la non ammissione degli emendamenti -che erano pochi- sulle controdeduzioni (18) e solo tre sul testo della delibera, anche per facilitare i tempi di approvazione del PGT. La città aspetta da molti anni dopo piani adottati e mai conclusi. Ricorda il Tavolo di concertazione e il ben diverso comportamento della minoranza attuale in riferimento a quella con la sua amministrazione. Monza è stata per molto tempo fanalino di coda dell'urbanistica. Il piano vigente ha 40 anni ! Il nuovo piano dà certezza, per tutti, per gli stessi operatori e gli utenti. Perplesso che la proroga regionale non sia servita per le circoscrizioni che hanno avuto solo 10 giorni per il parere e che pure hanno usato bene. Il piano fa scelte importanti: la competitività, la collaborazione tra risorse pubbliche e private, gli incentivi, quelli economici per le aree agricole e la loro fruizione nei parchi.
Cosa è successo invece in un mese e mezzo? Scelte non certo condivisibili per molti aspetti (aree sistema, aree di completamento senza standard di parcheggio e verde, indici eccessivi e non omogenei per tutti, aree verdi rese edificabili). Si sono cambiati gli indirizzi espressi al tavolo di confronto. Importante il parere delle circoscrizioni, a cui va data stima e apprezzamento e che la giunta non ha tenuto in alcun conto. Vi sono stati nelle circoscrizioni pareri unanimi o comunque condivisi tra minoranza e maggioranza. Cita alcune parti del pareri delle circoscrizioni. Interrompe provvisoriamente l'intervento per un problema di voce e riprenderà più tardi.
Scanagatti: sottolinea che si possono anche perdere le elezioni ma che oggi si dimostra che la cultura cresciuta in città su questi temi negli ultimi cinque anni è vincente. Cultura che è diventata di fatto maggioranza per una città capoluogo di provincia. Noi abbiamo lavorato per questo e ora raccogliamo ancora la sfida e vogliamo vedere se anche la maggioranza sarà capace di fare e cosa. Non si potrà stravolgere il piano dopo l'approvazione e la maggioranza dovrà operare per trovare incentivi per le aree agricole. Il senso di responsabilità delle minoranze si dimostra oggi veramente forte negli interessi della città e lo sarà con l'espressione di voto. Ricorda che Piccinato nel 1971 di fronte alle modifiche introdotte non firmò il piano. Dopo l'approvazione si aprirà una fase nuova e si debbono chiudere i contenziosi. Rileva che al tavolo di confronto si era usciti con differenze modeste. I 60 giorni di proroga sono stati usati male, non a un tavolo, con trasparenza, ma nelle “segrete stanze” del palazzo e il risultato è stato il peggioramento della delibera e del provvedimento. Fa alcuni esempi: l'area dell'oss. 92 dove ancora c'è la targa del disastro ferroviario con 72 vittime (diventata di completamento pur essendo area in dismissione e di trasformazione); la 134, da residenza storica con parco, villa Cappuccini, in origine convento citato dal Manzoni (con la previsione di palazzine di completamento residenziale, nel parco); la 118 di via Bergamo (con la previsione di distruggere il solo giardino della zona con semplice permesso di costruire senza parcheggi e verde ove realmente necessitano). Si chiede come sia possibile essere così poco equi (es. la 189 dove da una zona industriale si passa a residenziale di completamento mentre due vicini vengono respinti pur essendo nella identica situazione). La 425 grida vendetta (la procedura è veramente oscura passando da una grande area di servizio a completamento residenziale senza neppure la possibilità di convenzionare per i servizi). Ritiene che i quartieri avranno problemi al loro interno. Resta comunque ferma la volontà di approvare il piano senza precludere che gli aspetti negativi verranno posti alla attenzione della città.
Ascrizzi: afferma che ha apprezzato l'intervento di Romani dal punto di vista politico. Dice poi che questi grandi temi non arrivano ai cittadini. Esempio quello della città sostenibile. Tutti dovrebbero potersi esprimere perché la popolazione è attenta alla qualità del territorio. Ci vuole attenzione al verde, al consumo di territorio, alle abitazioni per i giovani, e attenzione per la famiglia. Ribadisce che questo PGT è dentro la visione della città promossa dalla precedente amministrazione, oggi minoranza. La maggioranza attuale avrà il merito di concludere l'iter ma a noi va quello di aver redatto e adottato, con grande responsabilità, questo PGT, per una crescita sostenibile.
Viganò: afferma che l'ass. Romani ha fatto una valutazione politica, ma dietro alle sue parole c'è dell'altro. Un forte contrasto nella maggioranza dove è prevalsa la tesi del sindaco e non dell'assessore. Se il Piano viene approvato anche dall'assessore (che ha presentato la delibera) significa che è stato valutato. Sarebbe davvero immorale che chi presenta una delibera da approvare la ritenga sbagliata. Preferisce credere che è prevalso l'interesse pubblico anche perché ritiene che la città e gli stessi operatori si siano espressi perché il piano venga approvato. Con questo piano la città (la terza di Lombardia) volta pagina e qualsiasi cosa si faccia dopo, dovrà fare i conti con le scelte di questo piano. Il vero dibattito urbanistico comincia dopo l'approvazione. La novità della legge 12 è nella “non conformazione delle aree” nel Documento di Piano e quindi nella nuova forma di negoziazione che sembra non essere compresa. La VAS (valutazione ambientale strategica) che accompagna il piano non deve essere sottovalutata. Vi sono aspetti che critica nella presentazione dell'assessore: chi dice che il piano è rigido perché nasce dal PRG che la Regione ha impedito di approvare, sbaglia. Il PGT è preciso grazie agli studi del PRG e ciò è meglio perché risolve tanti piccoli problemi e attenzioni alla qualità della città in visione pubblica. Trasparente e chiaro, non generico, per i cittadini e un valido strumento di confronto per modifiche che devono essere migliorative. Il piano è preciso perché risolve molti piccoli problemi attesi da anni da parte di tanti cittadini che non avevano avuto risposta per decenni da amministrazioni disattente. Il piano ha puntato sui quartieri e le scelte devono dire nei particolari ai cittadini cosa si può fare. Il piano detta anche regole trasparenti per la negoziazione tra risorse pubbliche e private, non una “contrattazione” volta a stravolgere e rivedere il piano (come qualcuno sostiene senza conoscere bene la legge) ma a fare competere i privati per le realizzazioni previste nel Documento di Piano. Questa è la corretta interpretazione della legge 12. Il piano si basa sul convenzionamento degli interventi riportando attenzione al consiglio comunale nelle scelte della città mentre per i decenni passati la città si è espansa senza il controllo pubblico del consiglio e per semplici permessi di costruire senza adeguati ritorni pubblici. Grave anche il fatto che la giunta avverta, in delibera, 24 privati (elenco speciale di cui molti in zona agricola, parco di cintura urbana) dicendo che farà delle varianti. Come se tutti gli altri cittadini in aree agricole non avessero pari diritti e attenzioni di fronte al comune. Una specie di anticipazione della “pubblicizzazione” prevista dalla stessa legge, ma “al contrario” e mirata solo per alcuni. Il piano viene approvato perché non era attaccabile nel merito checché ne dica l'assessore. Purtroppo le ultime modifiche hanno aspetti di iniquità. Ci sono alcune aree B di completamento a piano attuativo preventivo mentre altre no e non si capisce il perché. Ci sono aree di trasformazione ai sensi della legge 12 che invece sono zone B di completamento, misteriosa nuova area di trattamento rifiuti anche industriali in zona a parco a contatto con la residenza (via Monviso) e si potrebbe continuare come detto negli emendamenti che non si vogliono votare compresi i tre alla delibera. Parere un po' di fantasia quello che toglie al consiglio la sua potestà di giudizio. Afferma che non lo contesta solo perché stasera è comunque prevalente l'interesse pubblico di approvare il piano. L'assessore dice che il piano non è “liberale”. Penso che non l'ha letto dato che introduce il concetto di “competività” tra gli interventi e dà più importanza all'impresa che al ruolo della proprietà, come richiesto dalle stesse associazioni imprenditoriali, mentre la scelta dei “24” proprietari sembra andare in senso illiberale a favore della rendita. Termina presentando 8 raccomandazioni al presidente e all'amministrazione chiedendo che restino agli atti (è un modo almeno per lasciare agli atti precise indicazioni su quanto contenuto anche negli emendamenti). Nelle raccomandazioni sono elencate le preoccupazioni inerenti le modifiche introdotte con le controdeduzioni e quali strumenti, già previsti dal piano, usare per causare meno danni pubblici.

Faglia: riprende con chiara determinazione il suo intervento su alcuni punti: nei 60 giorni si è passati a pesanti edificabilità nuove e senza piano attuativo (si veda in particolare l'emendamento n. 1). Sono stati fatti accoglimenti sporadici e senza criteri (parla di mercatino di bassa bottega); non si è posta attenzione e si è peggiorata la questione di edilizia convenzionata per alloggi a prezzi controllati (si veda l'emendamento n. 2). Problema oggi grave per la città (ricorda quanto già fatto dall'amministrazione precedente e che ad esempio, vi sono interventi per 2400 alloggi che se convenzionati al 20% avrebbero dato 466 alloggi a prezzo calmierato). Il consiglio si assume una grave responsabilità non consentendo di votare questi emendamenti. Invita infine il sindaco a rispettare i contenuti ereditati. Il PGT non è un ponte per altre cose da fare dopo, non è ideologico ma è uno strumento valido per governare la città nel futuro.
Sindaco: afferma di essere un politico con difetti. C'è rispetto per il lavoro svolto in precedenza. La lega nel '92 aveva subito dato l'incarico per il nuovo piano regolatore. Su 530 osservazioni il disaccordo di oggi riguarda una quarantina di casi che, sostiene, non sono fondamentali per il futuro della città. Dice che ingoia il rospo ma per il futuro bisogna capirsi sulla questione politica. Sul caso Villa Cappuccini afferma che il giardino non sparisce e che vi è senso di responsabilità sia da parte della minoranza che della maggioranza. Fa i complimenti agli uffici per il lavoro svolto. Per le divergenze afferma che è stato critico con Forza Italia in passato ma che oggi interpreta bene il ruolo di maggioranza relativa e l'assessore ha gestito il tutto con molto equilibrio. Ricorda che già al tavolo si era d'accordo su almeno 490 osservazioni. Ribadisce (riferendosi probabilmente ai “singolari” 24) che vi sono aree che possono rappresentare un disastro o una risorsa a seconda di come vengono usate e ricorda il piano Benevolo. La nostra delibera mette comunque il comune in posizione di forza.
Ass. Romani: introduce con qualche riferimento agli interventi di Ascrizzi e Viganò per poi attaccare l'intervento di Faglia che definisce come una caduta di stile in particolare per la definizione di “mercatino di bassa bottega”. Sostiene che vi è stata un'analisi approfondita che lo ha appassionato. Spera in futuro nella collaborazione. Ribadisce l'intenzione di fare a tempi brevi delle varianti (si riferisce ai 24 privilegiati). La legge 12 ha insegnato, afferma, a collaborare coi privati e a “contrattare” con gli stessi per gli insediamenti. Afferma poi che è una forte innovazione. Vi sarà confronto con la città e i cittadini e si augura che non vi siano muri ideologici.
Petrucci: critica l'intervento di Faglia sentendosi offeso dalle affermazioni fatte. Dice poi che il piano è rigido e che non si sono ascoltati i cittadini (probabilmente non sa cosa si è fatto dato che il piano è sempre stato in ogni fase confrontato in pubblico contrariamente a tutte le situazioni precedenti). Parla di danni a famiglie che hanno aree di confine. Anche lui dice che si faranno varianti in futuro. Anche le aree verdi periferiche devono essere vivibili.
Villa: ribadisce che si fa quanto espresso anche in campagna elettorale. Ritiene che l'approvazione consente una salvaguardia del territorio per poter operare future varianti (punto 4 dei 24 della delibera proposta). Ringrazia, come aveva fatto anche Faglia, le circoscrizioni per il lavoro fatto. Se la prende con la circoscrizione 3 invocando un eventuale intervento legale (non si è capito bene per cosa).
Scanagatti: rifiuta il modo di alcuni interventi precedenti di attribuire giudizi sugli interventi. Ribadisce che c'è chi, come la minoranza attuale, ha maggior senso delle istituzioni di altri soggetti politici, come l'attuale maggioranza, minoranza con l'amministrazione Faglia, che negava ogni confronto con atteggiamenti a favore di interessi di parte. Non vi deve essere ipocrisia. L'ass. Romani è qui per la presenza di precisi interessi. Rileva che tra il '97 e il 2002 l'attuale sindaco Mariani ha contrastato il disegno che l'attuale maggioranza (di cui è sindaco) vuole perseguire. Cita anche la storia delle leggine regionali contro Monza. Il sindaco ha mantenuto quanto detto ma altri aspiravano alla proroga lunga per fare altro. Esprime l'orgoglio della attuale minoranza per un PGT che sente suo. Opereremo, afferma, per non snaturarlo e un minuto dopo l'approvazione battaglieremo in tal senso. (Al tavolo di confronto si era rimasti con solo 4 osservazioni di contrasto. Sono diventate 40 e non vengono dette le ragioni).
Brioschi: condivide l'intervento di Petrucci. Afferma che la sinistra è stata battuta sulle scelte. Delle aree agricole dice che la Cascinazza è terra incolta e che la giunta di prima aveva aperto tanti cantieri. Fa anche un riferimento confuso al fatto che il piano 2002 non è stato mandato avanti dall'amministrazione Faglia (senza dire che era stato adottato dall'amministrazione Colombo del tutto incompleto e da rifare dopo che aveva fatto decadere il piano del '97 senza rispondere alle osservazioni dei cittadini).

Si passa poi alla votazione per gli emendamenti differenziando il n. 3 inerente l'elenco dei 24 (punto 4 della delibera) a cui si promette qualcosa dopo.

Vi sono interventi di Scanagatti e Viganò sulla emendabilità della delibera. (Come abbiamo detto in altra parte non si è fatta una contestazione puntuale della posizione di maggioranza e del parere dato perché si è ritenuto importante approvare il PGT che, si ribadisce, è quello voluto dall'amministrazione Faglia). Si sottolinea che le regole valgono per tutti e non solo per i 24 e che il desiderio di fare varianti è pleonastico nel senso che la legge stessa consente varianti indipendentemente dalla delibera.
Grezzi: ribadisce per la maggioranza che non intendono modificare quanto in delibera (probabile preoccupazione per un equilibrio dovuto a risse interne alla maggioranza dato che ancora in seduta qualcuno voleva rimandare il tutto).
Non si sa per desiderio di chi si procede a separata votazione per ogni punto della delibera e dopo breve confusione se votarla tutta o meno si passa alla votazione generale di approvazione del PGT.

Sono circa le tre del mattino.

***

Finisce così un lungo periodo di vari tentativi e confusioni che durava da circa trent'anni.
Monza ha da questa sera un nuovo Piano.


Allegati - documenti presentati dalla minoranza
RACCOMANDAZIONI per il PGT (n. 9)
EMENDAMENTI: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19.



CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 novembre 2007

Mancano gli assessori Allevi e Arizzi

Il Consiglio inizia con un minuto di silenzio per un soldato italiano caduto a Kabul.

Faglia: annuncia nuova denominazione della lista civica che porta il suo nome  e che ora assume una rinnovata fisionomia per meglio interpretare le richieste della società civile e la voglia di partecipazione di tante persone che chiedono di essere protagoniste nelle decisioni e nelle scelte per la città. Il nuovo nome è Città Persone – Lista civica Faglia, un'associazione che si propone di promuovere un rinnovamento culturale e un impegno politico libero e indipendente, con un proprio statuto e un proprio manifesto approvati dall' assemblea costitutiva del 21 novembre.

Mancuso: richiama l'attenzione dei colleghi consiglieri e della giunta con un breve racconto che lascia intuire lievi amarezze e polemiche.

Colombo E
: interpella in merito alla sicurezza nella zona San Rocco, dove l'ufficio postale oggi è stato chiuso per rapina, chiede presidio delle forze dell'ordine e della polizia urbana anche nelle periferie. In cinque anni è almeno l'ottava rapina che l'ufficio subisce, diventando il nuovo bancomat dei ladri. Quella di oggi è avvenuta a distanza di 15 giorni dalla precedente. Non ci sono sistemi di sicurezza, non ci sono elementi di separazione tra il pubblico e il personale, che è quindi esposto al rischio di violenze.

Dalla Muta: interpella su via Missori.

Confalonieri: interviene in merito ai 60 posti blu per la sosta delle auto nelle vie Zucchi (centro storico), Prina, Volta, Parravicini, che penalizza i residenti della zona. Il Piano urbano del traffico prevede la sosta di un'auto per famiglia. Le righe blu sono un punto di partenza, non di arrivo.

Bubba: raccomandazione per ass. Romeo sul servizio trasporti pubblici che ora non garantiscono un buon servizio. Interpella sul viadotto di san Rocco, dove in un giorno ci sono stati 4 incidenti; su segnaletica orizzontale a Cederna.

Villa: dichiara che la Lega Nord ha rinnovato le cariche e che ha nominato segretario Tognini per 2 anni; il direttivo è composto da 8 persone.

Ass. Romeo: la scelta delle strisce blu è dell'intera giunta, l'intento è quello di ampliare i posti a pagamento e garantire la rotazione nelle vie intorno al centro. Ci sono tariffe a € 0,25 x 15 minuti dalle 9.30 alle 18.30; altre fasce orarie sono gratuite. A Monza manca ancora il piano urbano del traffico. Questo primo intervento è una prova, si vedranno poi i risultati. In merito ai trasporti dichiara che il problema viale Libertà è risolto, per l'ospedale vecchio stanno lavorando, per via Lario due linee non funzionano, bus da Brugherio corse del mattino non funzionano. Sa che sono state raccolte firme da utenti per protestare.

Faglia: dichiara che per il giorno successivo è previsto incontro del collegio di vigilanza, si parla di Villa Reale: senza staff di progettisti è impossibile agire su stimoli diversi, esprime suo apprezzamento perché sono stati fatti primi passi per dare incarico a prof. Carbonara. Il progetto previsto è flessibile, prevede funzioni diverse negli spazi, si definisce restauro integrato. Ci sono spazi per la foresteria (anche al Mirabellino), spazi per i convegni (400 posti), un auditorium musicale (anche con funzione di reddito), spazi espositivi (ala nord) permanenti e a rotazione, spazi di rappresentanza: a questo punto chiede che non siano concessi in esclusiva al governatore della Lombardia, che non vengano messi vincoli.
Il Comune di Milano non paga nulla e non ha avuto per questo recessioni delle quote. La futura fondazione della Villa dovrà esprimere la territorialità, il nostro comune è proprietario e deve avere voce in capitolo!
Le 9 stanze appena restaurate sono del Comune e della Regione: la sovrintendenza deve restituircele in tempi rapidi.

Ascrizzi: chiede al sindaco di intervenire presso Formigoni dppper aumentare la fascia per l'esenzione dei ticket, perché il provvedimento esclude dalla gratuità molte persone.

Marrazzo: il piano delle opere pubbliche non è definitivo, può essere modificato. Chiede a che punto sia il centro socio-educativo di via Silva, auspica venga usato al più presto. Ricorda ancora una volta come questa giunta stia demolendo quando fatto dalla precedente.
Ricorda la campagna elettorale dell'attuale giunta: “Meno traffico e più parcheggi” e fa notare che invece ci sono più traffico e meno lavori nelle strade.

Vimercati: chiede che vengano posizionate lampadine lungo la passerella di via san Gottardo: almeno 10.

Riga: concorda con la posizione di Faglia sulla Villa Reale.

Viganò
: interpella sugli interventi per Brianzabiblioteche e Biblioteca civica alla ex caserma San Paolo, edificio ricco di storia e con presenze monumentali anche da disvelare in ragione delle antiche origini poi trasformate e anche deturpate.
Chiede di conoscere tempi e modi di programma per la realizzazione di un centro di catalogazione e distribuzione per il Sistema Bibliotecario sovracomunale (100 mq circa), in corso in via Elvezia ed esterno all'accordo di programma del Rondò citato nell'intervista rilasciata dall'ass. Sassoli.
Chiede pertanto di sapere i programmi e le necessità alternative temporanee. Afferma poi che condivide le opinioni di Faglia e di Riga sulla Villa, si dice preoccupato d'aver sentito che si volevano dividere gli interventi della Villa e dei Giardini: importante invece mantenere la progettualità e le risorse unite per tutto l'insieme.

Scanagatti: la legge imporrà un numero massimo di 12assessori: chiede chiarezza al sindaco sulle posizioni che verranno assunte dalla giunta. Auspica che il controllo della sosta vada posto in carico ad ausiliari. Il traffico aumentato non è colpa dell'assessore.

Finisce qui la fase preliminare. Siamo circa alle 21.55

Interviene l'ass. Romani per illustrare l'oggetto 35: Piano di governo del territorio, controdeduzioni alle osservazioni e approvazione definitiva.

Fa una breve introduzione sull'iter del PGT monzese e soprattutto sull'ultima fase necessaria per valutare le 510 osservazioni, dichiara che i 60 giorni di proroga sono stati usati bene; si sono fatti passi avanti. Il PGT interessa tutti, incide sul modo di vivere, di lavorare, di abitare, esprime una concezione della vita e una cultura politica.
Dichiara che l'impostazione originaria non appartiene loro, ma a una cultura dirigista che ignora la creatività dei cittadini, contraria quindi allo spirito liberale.
Secondo la legge 12/05 il PGT va impostato in modo flessibile, con una visione dinamica della pianificazione.
Questo PGT è rigido e preoccupa perché sia gli ambiti strategici che le aree sistema sono troppo prescrittivi e presentano difficoltà applicative.
La novità del documento è che si sia usata la perequazione urbanistica per ridurre le disparità di trattamento nei confronti delle aree per servizi pubblici.
Grande mole di lavoro è stato fatto da un gruppo che ringrazia: Della Rova, Zamberlan, Corbetta, Marangoni, Gianbarda, Monguzzi, Contini, Lamperti, Colombo, Meregalli, Pompilio…
Sono pervenute numerose osservazioni nei termini (510) e dopo il 7 luglio (20).

Delle osservazioni:
119 accolte
134 parzialmente accolte
255 non accolte
19 non danno luogo a procedere

Tavoli di maggioranza e minoranza sono stati attivati per attenuare le criticità.
Sul PGT dice:
  • eccessivamente prescrittivi gli ambiti strategici;
  • incompresa tecnica perequativa nelle aree sistema;
  • aree agricole nei complessi abitativi: problemi burocratici ed economici ai residenti;
  • macchinosità del piano con troppi Piani di Settore allegati non approvati e con valore giuridico diverso.
Legge il comma 4 della delibera: ….”di dare mandato alla giunta comunale di avviare, una volta entrato in vigore il PGT, un successivo procedimento di sua variante. Infatti, nel corso dell'istruttoria delle osservazioni presentate, si è verificato che talune di esse (di cui all'allegato C)… affacciano istanze meritevoli sia di considerazione sotto il profilo dell'assetto del territorio, sia di valutazione della loro compatibilità con le esigenze di interesse generale che supportano tutto il piano…”

Non è stato facile prendere questa strada, ha prevalso senso di responsabilità. Si augura un dibattito in aula aperto e sereno, pur non avendo condiviso il piano.

Interviene poi l'arch. Ronzoni
Presenta tabelle con note di vario tipo, non leggibili però per il troppo testo scritto in un corpo piccolissimo.

Cita allegato B1 registro di osservazioni e controdeduzioni.
Allegato C, raccolta di 24 osservazioni respinte che però sono ritenute da richiamare nel punto 4.
Comunica che il tavolo delle previsioni di piano non è cartaceo, ma documento informatico per la Regione Lombardia.
Il 15 marzo 07 la regione ha comunicato di non poter istruire il reticolo idrico perché erano necessarie integrazioni in cui coinvolgere altrimenti come l'AIPO.
Allegato C: 24 osservazioni controdedotte negativamente, 1.770.000 mq.

Chiusura ore 22.30 circa.

Il dibattito è previsto per giovedì 29 novembre.



CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 novembre 2007

Anche questa un poco in ritardo per molte ragioni che ho detto per la linea diretta del 19. Vedremo di riprendere presto il ritmo e magari, chissà con una nuova veste. Abbiamo visto comunque che non pochi sono interessati dato che da luglio ci sono state più di 3600 visite a Linea Diretta. Non male. Il 22, nella fase preliminare, si sono affrontate alcune interpellanze e questioni critiche, non poche, poste da interventi di minoranza: in particolare campeggia la vergognosa rinuncia immotivata della attuale giunta di centro destra, alla causa in corso al Tribunale delle acque e relativa al canale scolmatore che deturpa Parco e aggrava le esondazioni.
I ritardi nei progetti di opere pubbliche tra cui la vergognosa pantomima sul canile, gli obiettivi per l'energia di cui agli obiettivi di Kyoto; l'irregolarità di parte nella nomina della Commissione edilizia, la qualità del l'Informatore comunale; questioni di attuale gestione con criteri oscuri e di parte in riferimento al personale comunale; le opere “distruttive” e non costruttive dell'assessore ai lavori pubblici e lungo la viabilità; l'efficienza delle Poste in città; strumenti adeguati per le funzioni dei consiglieri comunali. La maggioranza si esprime con risposte nervose del Sindaco, un panegirico delle firme contro Prodi, sembra ironico mentre la CDL si sta sfasciando, sic! Si passa, dopo che il presidente ha interrotto alle 23.15 gli interventi (con la solita confusione e imposizione come qualche volta nervosamente fa), all'oggetto in discussione della seduta precedente, illustrato dall'ass. Meloro e relativo all'assestamento di bilancio dove si evidenzia l'incongruenza delle affermazioni dell'assessore stesso che prima aveva parlato di “buco”, e dell'impossibilità di utilizzare gli “avanzi”, quelli di bilancio si intende, e che ora sembra aver cambiato idea, dato che vengono spesi, come aveva detto la minoranza.

Mancano gli assessori: Romani, Sassoli, Arizzi, Di Lio , Allevi, Romeo.

Fase preliminare

Confalonieri
: ricorda e interpella sull'importanza dell'iniziativa “Andiamo a scuola a piedi”.
Marrazzo: ricorda oggi l'interpellanza presentata il 10.09.07 cui non è seguita risposta (intervento Tribunale nuovo). Chiede copia dei progetti preliminari e di conformità ambientale e precisazione sulla delibera stessa del programma opere pubbliche. Esprime preoccupazione sulla delibera n. 611: acquisto del software per la gestione della manutenzione (chiede copia delle caratteristiche delle forniture).
Viganò: anche lui nota il ritardo di risposte alle interpellanze. Per cui si da una risposta autonoma dato che il presidente non interviene anche quando gli assessori insultano il consiglio. Gli sembra che l'ass. Mangone cambi idea spesso. Ora sull'albergo degli animali dopo i fischi in pubblico (dovrebbe conoscere il ruolo dell'ENPA e i riconoscimenti della legge per le associazioni ). Quindi non più opera con mutui dei singoli comuni (sic!) ma convenzione (come ora), tra chi lo userà. Bene perché mettere mettere in condominio una parte dell'ex Macello comunale non è una bella idea…
Commissione edilizia, grazie per il parere. Resta tutta aperta la nomina non regolare. Si dice scelte dei membri con curriculum . Non è vero. Sembrano “segnalazioni” di parte. ( l'Ordine degli architetti ha dato otto nomi e nessuno è stato scelto). Alcuni assessori attuali hanno capovolto il loro parere di quando c'era sindaco Faglia! Poi una interpellanza su “Carta dell'Agricoltura Periurbana” ( delibera n. 240 del 4/7/07, Giunta Faglia). Ricorda l'importanza del problema che è europeo. Raccomandazione per partecipare al convegno nazionale sul tema e di intervenire presso l'ENEL dato che non parte la seconda centrale a Monza per il fotovoltaico (tra le più importanti del Paese). E' ferma da mesi per burocrazia. Invita a rispettare tempi e programmi per gli obiettivi di Kyoto.
Ghezzi: dice che 12.000 cittadini hanno sottoscritto la petizione contro Prodi (senza cogliere l'ironia della crisi della Casa delle Libertà).
Sindaco: dice a Marrazzo che in sostanza non trasmette atti chiesti dato che sono pubblici e di andarli a vedere “senza indugio” (quelli per esempio sull'istruttoria dell'ufficio, delle osservazioni al PGT sono state girate a piacimento e non si sono neppure potute vedere per tempo!).
Afferma che sono liberi da condizionamenti, che ci sono, ma non vengono subiti. Le scelte per il taglio di 29 ml di euro sono una sofferenza.
Ascrizzi: in merito all'Informatore comunale, fa notare che c'è una sproporzione tra spazi pubblicitari e altri contenuti e che qualcuno, superando i costi, ci guadagna. Pochi gli eventi segnalati (di fatto gli ultimi organizzati dalla giunta precedente). Sul tema della sicurezza solo pubblicità. Lo stile è un scaduto.
Scanagatti: evidenzia che i cambiamenti in consiglio comportano problemi: ad esempio in consiglio non c'è più l'UDC ma la presidenza della Farmacom (nella spartizione dei pani e dei pesci) è in quota UDC. Personale del Comune: vi è stato un bando per quattro dirigenti, tre assegnati e uno no. In realtà non si premia il merito (come detto da Di Lio, ass. al personale), ma l'appartenenza (come aveva detto l'ass. Romani). Il nostro controllo di minoranza sarà ancora più importante e puntuale sulla coerenza e legittimità degli atti. “Fare, disfare, è tutto lavorare”, cita Scanagatti, riferendosi all'ass. Mangone. Dopo le eliminazioni di piste, la rotonda di p.za Citterio, adesso tocca al dosso di via Enrico da Monza dove esiste un reale pericolo, come in via Bixio. Fino al 2002 non ce n'erano (forse uno in via Gallarana). Dato che ci vuole un parere degli uffici, chi ha autorizzato gli interventi?
Faglia: canale scolmatore e assetto idrogeologico. Revoca dalla causa in corso al tribunale delle acque. Nel 2002 il Lambro uscì dagli argini, la città non era preparata, non c'erano forze né organizzazione adeguata a cui si è provveduto in questi anni, creando il servizio della protezione civile cittadina. La delibera di giunta del 6/11/07 che revoca la causa in corso presso il Tribunale delle acque è contradditoria. Si restringono le fasce di rischio proponendo un canale scolmatore. Bisogna in realtà ristudiare il tutto: il canale sarebbe uno scempio e non può essere realizzato come proposto o in tempi brevi. Bisogna mettere in sicurezza gli abitanti con progetti di utilizzazione delle naturali zone di esondazione del fiume. Le aree vanno tutelate. La giustificazione detta nella delibera e che si rifà alle scelte del PGT non è vera. Faglia propone un
Ordine del Giorno che il presidente Inga non fa leggere, ma anzi interrompe in ragione, dice, dei tempi.
Monguzzi: critica la conduzione dei lavori pubblici del precedente assessorato e riprende la questione del canile ribadendo quanto aveva già detto un'altra volta.
Ass. Maffè: risponde sull'Informatore comunale giustificando la situazione della pubblicità perché escono meno numeri. Per i trasporti il problema è provinciale con errori di gestione per la modifica dei percorsi (e il Comune stava a guardare?).
Vimercati: i paesi attorno a Monza sono in rivolta per i trasporti. Chiede alla Giunta di farsi interprete presso la Provincia, in particolare per la tratta Monza- Muggiò.
Montalbano: in merito alle poste informa che si prevedono 19 posti in più. Fa presente che con Faglia si erano notevolmente migliorati tempi e quantità di risposte alle interpellanze (c'era stato in precedenza uno scorretto intervento breve fuori verbale e scomposto dell'ass. Mangone sulla mancata risposta alle interpellanze con la giunta Mariani).
Longoni: interviene su quanto detto da ass. Maffè, critica il comportamento del sindaco nei confronti del presidente e invita a un miglior funzionamento e conduzione dell'ufficio di presidenza. Evidenzia che per funzionare bene i consiglieri necessitano di alcune strutture e in particolare di un indirizzo e-mail a cui i cittadini possano fare riferimento. Importante una guida dei servizi.
Gabetta: come presidente della commissione ecologia segnala correttamente un problema, anche al segretario: come comportarsi sulla questione UDC con nomine che non sono più corrispondenti ai gruppi consiliari (Mancuso e Monguzzi hanno formato altro gruppo. Non si capisce perché il presidente non voglia farlo concludere.).
Tognini: richiama la questione idrogeologica ricordando il Cavo Diotti e la sua funzione da riprendere. Dice anche che alcune piste ciclabili non vanno bene.
Faglia: cita, sulla questione Lambro, gli interventi a Brenno (uso di cava per l'esondazione) per limitare le ondate di piena.
Ascrizzi: evidenzia che il tetto pubblicitario dell'Informatore è un dettato di legge e che ora è incontrollato e che il direttore responsabile è l'assessore.
Marrazzo: per fatto personale risponde a tono a Monguzzi che aveva mosso critiche all'attività del precedente assessorato e ai lavori in corso.
Ass. Mangone: si difende sulla questione canile dicendo che ha chiesto parere legale. La rimozione di dossi, piste ciclabili e rotonda, afferma, sono “impegno morale” assunto in campagna elettorale (chissà il resto!) e che si deve intervenire perché alcuni interventi richiedono messe a punto o rifacimenti perché non idonei.

Chiusura della fase preliminare, ore 23.15 (con solita indebita ingerenza del presidente che arrampicandosi sui vetri non fa parlare Viganò e Mancuso che si erano iscritti. Vi sono proteste e mozioni e Viganò riesce perlomeno a dire che preferisce ritirare la richiesta di intervento autonomamente e non per indebita imposizione).

Oggetto: assestamento di Bilancio
Scanagatti
: rileva che l'assestamento non è accompagnato da alcuna relazione di valutazione politica ma solo “contabile”. Non si dice a che punto si è, per le voci in discussione in sede di variazione di bilancio. Non è spiegato come va l'impegno di spesa, come viene utilizzato l'avanzo di amministrazione. Nuovo il fatto che vi sia uno “sbilancio” di 5.400 milioni di euro. Grave che per la prima volta si utilizzi il fondo di riserva per pareggiare i conti. Non resta quasi nulla nel fondo, è come essere alla frutta. Vi è una scorrettezza perché il fondo va usato per eventi straordinari e imprevedibili. Quanto lasciato non basta anche solo per una nevicata. Consorzio smaltimento rifiuti: precisa, anche ai fini di polemiche precedenti, che il costo del personale è in capo al consorzio e non al comune e che processi di esternalizzazione possono rendere più efficienti i servizi. Vi deve essere condivisione con la creazione degli Ato e dei servizi rifiuti. Perché non si affidano ad ATO i rifiuti? Non vengono dati elementi per capire l'esplosione che viene portata delle spese correnti. Informa sulla presentazione di un Ordine del Giorno sulla questione.
Ascrizzi: chiede spiegazione ad ass. Maffè sugli 800.000 € per Golf e Autodromo. La base di gara del rinnovo golf era di 1 milione di €.
Marrazzo: chiede cosa sono i rimborsi riscossi dallo stato per 1.480 ml di €.
Ass. Meloro: avanzo di amministrazione è usato per coprire la gestione di igiene ambientale, trasporti, interventi minori, ricovero anziani, sottopasso di via Buonarrotti.
Viganò: chiede chiarimenti sugli oneri di urbanizzazione e sul forte minor incasso. Sono state fatte analisi e sulle prospettive col PGT e sulla situazione di mercato?
Longoni: chiede cosa sia stato previsto per le manutenzioni delle strade, visto anche l'ordine del giorno che la stessa maggioranza ha voluto approvare nella seduta precedente.
Ass. Antonicelli: il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti è stato riportato a Monza e si pensa di farne una Spa. Il consorzio non ha, secondo l'assessore (si tratta di consorzio sempre gestito di fatto dal centro destra) le capacità adeguate per il servizio di Monza. Assicura che non ci sono problemi per i dipendenti che vengono assunti dal comune.
Ass. Meloro: valuta le difficoltà degli oneri rifacendosi all'attesa del PGT e alle difficoltà di mercato del mercato.
Scanagatti: ribadisce che il fondo di riserva va usato solo per casi eccezionali. Nella seduta precedente l'ass. Meloro aveva affermato che non si sarebbe potuto usare (anche polemicamente contro l'amministrazione Faglia) l'avanzo di amministrazione Oggi lo vediamo utilizzato sia per parte corrente che in conto capitale. (Bene. Non era vero ed oggi c'è riscontro con quanto ha sostenuto la minoranza).
Ascrizzi rileva che le casse comunali sono in crisi.
Ghezzi: dice che non si trova d'accordo sull'ordine del giorno inerente il consorzio e ritorno della raccolta al comune.
Longoni: ritiene che la giunta doveva prendere un impegno in riferimento a un ordine del giorno sulla manutenzione della viabilità e che ora viene disatteso.
Della Muta: concorda con Scanagatti che sia sbagliato usare il fondo di riserva in questo modo.
Viganò: prende atto che sull'avanzo l'ass. ha cambiato idea. Oneri: c'è preoccupazione che l'edilizia non diventi una valvola di sicurezza dopo aver grattato il fondo del barile.
Civati: si esprime sull'odg della minoranza anche come dichiarazione di voto.
Ass. Meloro cerca di giustificare la propria posizione ribadendo le questioni già espresse sulla variante di bilancio, sugli avanzi, sul fondo di riserva.
Longoni: interviene sugli aspetti di contrazione dei mutui.
Scanagatti: illustra brevemente l'odg che non viene approvato per i voti contrari della maggioranza.




CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 novembre 2007

Con un po' di ritardo (impegni, osservazioni al PGT, altro che non vi interessa), vi mandiamo un brevissimo sunto a memoria del Consiglio del 19 novembre 2007.
Breve per necessità e perché già passato nell'informazione generale anche di consigli precedenti e successivi. In particolare per il fattaccio del IV novembre quando il sindaco si è inginocchiato/scivolato, prostrato, piegato, traballato, non si sa, per la corona e tributo incauto al gerarca fascista in cimitero. Se non ci fosse da piangere sembrerebbe la barzelletta di quello che entrato nel bar alza la mano come fosse il saluto del ventennio e dicendo “cinque caffè”. Poi si accorge che è in un Circolo di sinistra e allora stringe subito il pugno, nel saluto dei compagni, dicendo a gran voce “ristretto”.
La storia dell'inginocchiamento a metà, che viene detto sia stato causato da un po' di sciatalgia, appartiene ormai al mondo della comicità, come la storia delle firme di chi c'era e non c'era, vere o false, messe o non messe, etc. etc. Il paragone fatto una volta in consiglio con la guerra della “Secchia rapita” è sempre più palese.

Assenti gli assessori Mangone e Romani.

Fase preliminare

Il consiglio riparte proprio con l'increscioso episodio del IV novembre che già si era affrontato con più interventi il 12 senza poter concludere gli interventi ancora iscritti.

Longoni: ricorda le visite dei ragazzi ai campi di concentramento, la memoria del genocidio. Richiama la stranezza del comportamento del sindaco in consiglio che non rispetta le competenze del presidente.
Ascrizzi: evidenzia come fatto nazionale che non esiste più la CDL e critica il sindaco che va con la fascia tricolore dove non dovrebbe.
Faglia: si dispiace di aver lasciato l'aula nella seduta precedente ma le parole del sindaco erano state pesanti come non rispetto alle persone e allo stesso consiglio. Nessuna giustificazione è pervenuta dal sindaco. Di fronte a quanto detto ricorda quanto passato dal nonno e dal padre sui campi di battaglia e poi, per il padre, la guerra di Albania, ferito in Russia e poi nella resistenza e in campo di concentramento. Il gesto del sindaco è stato antieducativo in particolare per i giovani che devono capire i valori della pace e della democrazia.
Pilotto: richiama la risposta sulla interrogazione per le piste ciclabili e interviene sulla gestione del personale per valutare come si muoverà l'ente nei prossimi anni. Sconcerto per il comportamento del sindaco il IV Novembre. Il riconoscimento e la memoria pubblica non possono essere travisate. Sarebbe come oggi dare riconoscimento alle Brigate rosse. Ricorda Lazzati, internato come alpino e Bachelet, ucciso dalle Brigate rosse: restano le parole di pacificazione del figlio Giovanni che però non significano riconoscimento. Il sindaco farebbe bene ad ammettere l'errore.
Montalbano: Il sindaco e l'altro che l'ha pilotato sono responsabili di questa scivolata. La stampa riporta che si è fatto omaggio ai repubblichini di Salò. Il sindaco farebbe bene a fare un passo indietro.
Mariani A.: con indubbio tempismo interroga sul fatto che al cimitero da tempo manca la corrente.
Adamo: il IV Novembre c'è stata partecipazione.
Bubba: è grave che non si sono informate le associazioni della piega che prendeva la manifestazione .
Mancuso: informa che esce dall'UDC e che con Monguzzi forma il Gruppo delle Libertà e in CC vuole lavorare per i problemi della salute (La questione non potrà che avere strascichi data la regolamentazione del consiglio e delle commissioni etc.).
Vimercati: raccomandazioni su TPM, in particolare per un cartello di linea dove Po è scritto con accento/apostrofo, che non dovrebbe esserci perché si riferisce al fiume Po.

Rossi: segnala il problema della violenza sulle donne e il tema dei bambini, anche in ragione delle manifestazioni, come “solstizio d'inverno”.
Dopo una precisazione di Dalla Muta, interviene Monguzzi: come detto da Mancuso, esce da Forza Italia e aderisce al Gruppo della Libertà.
Marrazzo: evidenzia che le sue interpellanze non hanno trovato risposta: ampliamento parcheggio di Piazza Trento, sicurezza nei cantieri pubblici e privati, gara di appalto per 41 alloggi alla Cascina San Bernardo (si erano ottenuti 41 ml dalla Regione e non si spendono). Gara per il ristorante di Cascina Cantalupo già terminata da luglio. Non si rispettano i tempi dell'intervento a Cascina Bastoni. Manca sicurezza in via Foscolo. Museo della Città: chiede se ci sono contenziosi con l'impresa. Cita una delibera dove il dirigente si è autonominato (sic!), e anche altra del 10/9/7, muro di via dei Caduti del Lavoro (dopo un incidente non è ancora sistemato). Sono cose chieste dai cittadini! Piazza Citterio modificata con allargamento del calibro (con spreco di denaro pubblico). Non vi era la necessità. Con quali denari e affidamenti? Ci sono altre urgenze: fornitori non pagati che aspettano da 11 mesi! Eliminazione di alcune piste ciclabili!
Sindaco: Piazza Trento e Trieste non si faranno piani in più. (Come avevamo già segnalato l'ass. Mangone si è rimangiato un altro rospetto, un plauso).
Colombo Elena: interpella sul rispetto della ZTL del Centro Storico, chiede quanti controlli mensili vengono effettuati e quante conseguenti sanzioni irrogate per contrastare il transito non autorizzato di auto nella zona a traffico limitato. Chiede di conoscere quanti siano i cittadini che hanno diritto ad avere un permesso di transito perché residenti o perché titolari di attività commerciali. E di dotare i veicoli autorizzati di un permesso visibile, così come avviene per i permessi dei disabili, in modo da renderli maggiormente riconoscibili.
Viganò: come Marrazzo segnala più interpellanze che aspettano una risposta e ne farà elenco in prossima seduta. Come per il canile dove ancora qualcuno ferma l'intervento da troppo tempo. Interpella sulla delibera 696 del 6/11/07: atto molto grave di recesso (il 5 dicembre ci sarebbe stata la probabile sentenza) da parte della Giunta dalla causa al Tribunale delle acque contro il canale scolmatore che deturpa il parco e la città, la riduzione delle fasce senza studiare le aree di esondazione per la sicurezza dei cittadini (questione anche della Cascinazza), con una motivazione sbagliata e senza, di fatto, interesse pubblico.
Brioschi: Chiede che vengano posizionati in città chioschi per la distribuzione di acqua potabile naturale e frizzante come avviene in qualche città. Chiede che i ricavi della Lottomatica possano essere investiti dai comuni per progetti sulla città.
Romeo: afferma che la Sovrintendenza ha prescritto di stringere la rotonda di piazza Citterio per fare risaltare il Re.
Faglia: questa giunta demolisce irresponsabilmente quanto fatto (cita le piste ciclabili, i dossi, le rotonde ristrette, l'eliminazione di paletti antisosta), al contrario di quanto avviene ovunque. Ricorda che dal 2002 al 2007 sono diminuiti gli incidenti. Si lasciano invece le cose brutte come il distributore fuori norma. Chi paga i costi? Evidenzia poi l'inaugurazione del Museo ampliato del Duomo grazie alla donazione e capacità di due cittadini monzesi (i signori Gaiani). Presenta una interpellanza sul tribunale (il terzo d'Italia per efficienza). Vi sono 21 ml di finanziamento che vanno utilizzati: cosa si aspetta?
Confalonieri: ricorda che l'allargamento della rotonda di piazza Citterio era stata una richiesta dell'ufficio viabilità.
Ass. Di Lio: esprime anche lui soddisfazione per il Museo del Duomo.

Chiusura fase preliminare alle 22.37.

Ass. Meloro: introduce la delibera sull' assestamento generale al bilancio di previsione e relazione programmatica per il bilancio 2007-2009 (Scanagatti chiede testo della verbalizzazione dell'introduzione di Meloro).

Il presidente passa quindi ai lavori relativi all'
Ordine del Giorno sui diritti dell'infanzia e dell' adolescenza che può essere votato nella seduta.

Vi sono più interventi, anche di rammarico per la revoca della seduta con la presenza dei bambini: Mancuso , Rossi , Pilotto , Faglia, Ascrizzi, Villa, ass. Baldoni, Rossi (anche per un emendamento all'ordine del Giorno), Longoni.

Negli interventi in particolare della minoranza si entra nel merito dell'odg e delle politiche volte ai problemi dell'infanzia e che sono anche auspicate dall'odg che si allega.

L'ordine del giorno è votato dal Consiglio.

Prima di chiudere l'ass. Meloro illustra brevemente l' oggetto 31 - gestione associata tra vari comuni per le gare per l'acquisto del vestiario di servizio e divise del personale comunale.

Si vota e si passa all' oggetto 30 - nomina Commissione comunale per il Decentramento, che viene poi votato.



CONSIGLIO COMUNALE DEL 12 novembre 2007

Non sarà un Consiglio normale dato quanto avvenuto il IV novembre quando il sindaco -con tanto di fascia tricolore- e il suo seguito istituzionale hanno deviato il corteo che portava corone al cimitero, nel ricordo dei caduti in guerra, per la resistenza al nazi-fascismo e l'unità d'Italia. Deviato fisicamente e idealmente, cercando di trascinare molte persone inconsapevoli del fatto imprevisto, a rendere omaggio alla tomba di un gerarca fascista decorata con tanto di fascio littorio.
Non è una cosa piacevole per la nostra città e per il tributo che dobbiamo alle nostre libertà, alla nostra Costituzione, alla nostra democrazia. Sbagliato confondere la pietà privata e sempre dovuta ai morti con il riconoscimento istituzionale a chi se lo è meritato. All'ingresso c'era un presidio di ANPI, ANED e ANEI con cartelli di protesta.

presidio

Mancano gli assessori Sassoli e Romani.

Il Consiglio inizia con un minuto di silenzio per le vittime di Nassiriya.


Dalla Muta: comunica la sua uscita dalla lista Faglia per entrare nel gruppo misto come consentono lo Statuto e il regolamento comunale.

Mancuso
: interviene sull'utilizzo -che propone gratuito per manifestazioni non di lucro e per il benessere socio-educativo- di sale e spazi comunali. Chiede controlli mirati contro il fumo nelle scuole e in edifici pubblici, che si provveda all'installazione di apparecchi per l'erogazione dell'acqua potabile, che si pensi a amministratori condominiali nelle case comunali. All'ass. Sassoli, assente, chiede un concorso per graffiti e murales per una maggior educazione civica dei giovani.

Faglia: (
intervento integrale) si unisce, rappresentando i gruppi di minoranza, allo sdegno espresso dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, dall'Associazione Nazionale ex Deportati e dall'Associazione Nazionale ex Internati.
Si rivolge al sindaco con un discorso attento e ampio, chiedendogli di ritornare sui suoi passi e di ricredersi dato che il gesto di omaggiare la tomba di un gerarca fascista ha turbato la coscienza di molti cittadini. Un oltraggio alla città (Statuto: “con il sacrificio dei suoi caduti ed il contributo alla lotta di Liberazione, testimoniato dalle sue decorazioni”) che ha difeso la libertà sin dal 1924. L'aula del consiglio fu chiusa nel 1923 sino alla liberazione. Ricorda figure emblematiche di grandi antifascisti che hanno onorato il consiglio, come Mons. Talamoni, Gianbattista Stucchi, Vladimiro Ferrari, Vittorio D'Amico, per citarne alcuni, e di grandi sindaci della Liberazione come Enrico Farè, Leo Sorteni, Giovanni Centemero.
Chiede quale possa essere la ragione istituzionale del gesto del sindaco. Ricorda la tragedia del ventennio che ci ha condotto alla guerra (160.000 caduti e dispersi, 12.000 partigiani, 60.000 militari morti in campi di concentramento). Ricorda anche le decine di migliaia di combattenti nell'esercito regolare, dopo l'8 settembre, contro i nazi-fascisti.
Il 4 novembre sarebbe stata l'occasione per ricordare le Missioni Onu, Nato, europee e multinazionali in atto con i Reparti da parte dell'Esercito italiano: in Kosovo, in Afganistan, in Bosnia e in Libano oltre alle numerose missioni di osservazione che oggi vedono impegnati oltre 10.000 uomini. Il sindaco non ha speso parole per questo.
Ci saranno anche i ricordi di altre commemorazioni per testimoniare le ragioni della nostra storia: il 27 gennaio, Giorno della memoria per le vittime dei campi nazisti; il 10 febbraio, Giorno del ricordo per le vittime delle Foibe; il 25 aprile, Festa della Liberazione; il 9 maggio, festa dell'Europa e il 2 giugno festa della Repubblica. Auspica che il sindaco si attenga alla ragione del riconoscimento nazionale di queste ricorrenze con correttezza e fedeltà di intenti.
Si chiede quale sia la ragione istituzionale e storica di questa sortita: forse l'adeguamento al “revisionismo” che vorrebbe riscrivere la storia? È stato un vero colpo di mano che ha profondamente alterato il consueto programma che prevedeva l'onore ai caduti di tutte le guerre e, successivamente, al Campo della Liberazione, il campo della Resistenza partigiana.
È compito del sindaco attenersi alla ragione del riconoscimento nazionale di queste ricorrenze con correttezza e fedeltà di intenti (nell'intervento ricorda anche parole dell'avv. Angeli recentemente scomparso, antifascista e partigiano, commemorato in aula): È inaccettabile l'uso sacrale che si fa dei morti per dimostrare che le idee per cui morirono gli uni valgono come quelle per cui morirono gli altri”. “La pretesa di pacificazione che vorrebbe vedere equiparato il fucilato al fucilatore, per conferire loro, magari, una medesima medaglia, non può essere condivisa da chi è convinto di aver servito la Patria, sotto la sua bandiera, e aver combattuto per la libertà e la democrazia contro la barbarie”.
Cita anche Bocca:“La pietà verso i morti è antica come il diritto dei loro parenti ed amici a ricordarli, ma la pubblica celebrazione coinvolge un giudizio sulle loro azioni da vivi e la celebrazione di quanti fino all'ultimo, stettero dalla parte del Reich nazista è celebrazione del nazismo”.
Isoli, chiede al sindaco, anche all'interno della sua giunta, chi vuole portarla dentro questo baratro. Gli chiede di rivedere il suo gesto, lasciando prevalere ragioni storiche a motivi ideologici o fideistici.
Esprime preoccupazione per i fermenti neofascisti in città, scritte inneggianti al razzismo, croci celtiche: c'è il rischio che la degenerazione porti ad azioni di violenza ideologica e comportamentale, in una città che, invece, vuole essere una città di pace e di accoglienza.
Auspica e chiede un suo pronunciamento, chiaro e definitivo, non evasivo come il breve e tardivo comunicato stampa diffuso.

Tognini:
si rivolge all'ass. Maffè per chiedere chiarimenti in merito ai fondi dello Stato per la Villa Reale, poi, per la distribuzione dell'Informatore comunale, per il rispetto dei passi carrai in viale Romagna.

Ascrizzi: sottolinea che Monza è una città profondamente antifascista. Si stanno alzando i toni di intolleranza e su questo può essere letto il caso avvenuto il IV novembre (evidenzia anche l'apparire di scritte razziste in città). Chiede al sindaco se ha valutato sino in fondo le conseguenze del suo atto. Un conto è agire come cittadini e un conto nel ruolo istituzionale. Se si tratta di un incidente di percorso si chieda scusa alla Monza antifascista.

Scanagatti: si associa alle parole di Faglia. Il gesto del sindaco viola il ruolo di rappresentanza istituzionale. Se il sindaco ha giurato a Pontida lo ha fatto da privato mentre qui, il quattro novembre aveva la fascia tricolore. La commemorazione dei morti è il due novembre, il quattro no è una data di altra natura. In queste cose non sono ammesse ambiguità e furberie. In città ci sono le lapidi degli uccisi per le nostre libertà. Lo dice lo Statuto comunale che Monza ha difeso la libertà. Chiedere scusa sarebbe un atto nobile.

Palumbo:
oggi abbiamo onorato i morti di Nassiriya. Chiede se non sia opportuno realizzare un scultura a memoria.

Arbizzoni: nessuno ha espresso, con l'atto del sindaco, giudizi sul fascismo. Si rifà a concetti di riconciliazione e ossequio alla memoria citando l'esempio della Valle de los Caidos in Spagna, dove oggi tutti riposano insieme, come in USA nordisti e sudisti. Spera in un monumento anche per la repubblica sociale. Ricorda il comportamento della Moratti (che però non è andata con la fascia di Sindaco) e il discorso di Violante alla Camera nel 1996.

Montalbano: oggi si è commemorato Nassiriya. Non è vero che si è tutti uguali davanti all'istituzione. Forse qualcuno pensa di andare a commemorare con la fascia i kamikaze?

Bubba: Ricorda le parole dello scomparso Biagi “l'indifferenza è un peccato grave”. Presenta 4 interpellanze: sul mancato rispetto del regolamento del decentramento nella Circoscrizione 1, per la riorganizzazione dei servizi sociali; per piazza Santa Caterina (opere pubbliche e viabilità) e ancora per i marciapiedi di via della Lovera del cantiere Agam.

Confalonieri: interroga sui servizi igienici nel Parco. Sul trasporto pubblico in città per le disfunzioni generate anche da cattiva informazione. Il servizio fu ipotizzato ancora sotto la Provincia Colli. Il comune di Monza doveva essere il garante del buon funzionamento delle scelte e dell'informazione. Per le linee comunali di TPM almeno già al 1 novembre c'erano informazioni sulle paline. Per la linea a Cologno grande confusione. Bisogna poi modificare la viabilità per largo Mazzini che non tiene (maggior carico su via Turati e via Manzoni). La linea 1 non passa più dal vecchio ospedale con disagio per gli utenti. Presenta un'interpellanza sui trasporti.

Tognini: propone iniziative per le truppe in missione. I fiori alla tomba (con i fasci) sono stati portati dai paracadutisti e il sindaco non si è inginocchiato ma piegato per raccogliere i fiori caduti. Il sindaco ha pregato e basta. In alcune associazioni ci sono candidati politici. L'Unità ha attaccato il Papa per la beatificazione e i morti in Spagna. Fassino con bel gesto ha ricordato le vittime del comunismo mentre la sede di via Buonarrotti porta ancora il nome di Togliatti.

Vimercati: esiste ancora un muro. Poi rivolge interpellanza ad ass. ecologia per il muretto di via Sant'Andrea: sono sparite le campane per il vetro ma qualcuno mette comunque i rifiuti in quell'area di parcheggio.

Inga: solleva protesta perché vorrebbe chiudere la fase preliminare.

Sindaco
: dice che vanno rispettati i caduti di tutte le guerre e della Resistenza. Precisa che non si è inginocchiato ma piegato per raccogliere i fiori, per i caduti di Salò, che erano per terra. Sostiene che il discorso di Faglia glielo ha scritto qualcuno. (Faglia a questo punto abbandona l'aula per protesta). Afferma che essendo sindaco di tutti tratta tutti allo stesso modo. Ricorda la sua preghiera a Lenin a Mosca e che la nostra società non è di pace (cita Irlanda e gli Orange). Dei kamikaze dichiara che il loro gesto è dovuto al fatto che sperano nelle 25 vergini in paradiso. Oggi la violenza si sfoga altrimenti. Dice che bisogna giudicare meno e chiede se non sia opportuno iniziare un processo di revisione dopo 62 anni dato che i morti vanno trattati allo stesso modo. Le scritte in città sono anche contro il sindaco. Non si possono dividere sempre buoni e cattivi perché ci sono più sfumature. Come i giornali che sbattono i mostri in prima pagina e poi dicono che hanno sbagliato.

Civati: si chiede se la mancata convocazione dei consigli sia dovuta a immobilismo più che mancata democrazia. I pochi atti importanti del consiglio sono stati: la presentazione linee programmatiche del sindaco e il tema della pace, richiesto dalla minoranza. Sulle prime è stato impedito alla minoranza la conclusione del dibattito (una decina di consiglieri ancora iscritti a parlare, senza conclusioni e risposte del sindaco). La motivazione “manca il tempo per discutere!”. Sulla pace una faticosa mediazione con un odg, votato all'unanimità poi smentita alla prima occasione, con i vergognosi comportamenti del 4 novembre.
I mancati lavori del consiglio sono lo specchio dei mancati lavori di questa amministrazione: non c'è disponibilità a investire in termini di tempo e professionalità nelle scelte, nei progetti, nel funzionamento degli uffici, nella relazione con i cittadini. Mancano idee e progetti e prevalgono interessi di bottega.
Fermo dei lavori e poi per il Pgt, pur avendo avuto tempo, saremo costretti a tour de force per rispettare la scadenza del 7 dicembre. Si rivolge al sindaco dichiarando che la sua insofferenza, nei dibattiti in aula, è stata fin qui evidente.

Presidente Inga
: dice che c'è il testo unico e anche i consiglieri possono far convocare il consiglio.

Ghezzi
: rivolge domande: se non c'è pacificazione come facciamo a essere città della pace? Cita l'Unione sovietica per dire che il suo partito non ha scheletri.

Marrazzo: interviene con precisione sul fatto che molte interpellanze rimangono senza risposta e chiede al presidente di farsi carico della questione. Cita l'istituzione di Aler a Monza e Brianza. Chiede al sindaco di farsi parte attiva perché non ci siano logiche spartitorie. 1400 alloggi comunali sono anche patrimonio umano. Si sono fatti sgomberi nel tempo senza clamore e senza presenza di sindaco e assessori. Sono tragedie, non sceneggiate di piazza, afferma. Risulta che l'appartamento di via Villora non è ancora stato assegnato pur libero dal 25/8/07. Anche gli alloggi della Cascina Bastoni non sono assegnati né il secondo lotto è partito. Per il contratto di quartiere l'assessore che parla di 30 ml di euro per il quartiere Cantalupo dovrebbe saper che non ci sono. La Regione avvia una fase esplorativa e chiede. Poi valuta contributi sul 10/20%. Le cose solide sono altre. Abbiamo avuto, con la precedente amministrazone, 2.600 ml di contributo per la Cascina San Bernardo. Via Silva fatta con l'Aler come tessera di un mosaico più grande. Chiede al sindaco di assegnare gli alloggi per gli impegni presi.

Pepe: commenta l'intervento di Civati e difende la giunta. I consigli non ci sono stati perché non c'era la necessità.

Viganò: si dichiara amareggiato per le parole del sindaco (IV novembre). Le giustificazioni sono banali. Sente Mariani un po' meno sindaco di tutti. Non è un problema di luoghi comuni (sono tutti figli del Signore, i morti sono morti, mio nonno, etc.) ma di valore delle istituzioni in cui ci riconosciamo. Altri sindaci hanno fatto lo stesso ma senza fascia, come privati, per pietà umana, non come istituzione. Sporcare atti celebrativi importanti e volti a valori etici fondamentali per la nostra società è sbagliato in un momento dove la violenza è dettata da intenzioni futili (vedi ad esempio il calcio). Riprende l'intervento di Marrazzo ricordando anche l'edilizia convenzionata (non viene portata avanti) e i due comparti di edilizia popolare fatti dalla amministrazione Faglia (delibera in ritardo da mesi). Presenta due interpellanze: su una determina dirigenziale (26425): nomina collaudatori per Piazza Trento e Trieste (l'ass. ai lavori pubblici si è rimangiato il tutto, come in altri casi) e come si è proceduto per le nomine; la seconda su delibera giusta perché di resistenza in giudizio contro l'Istedin (Cascinazza) riconoscendo il corretto operato della giunta precedente.

Finisce qui la fase preliminare. Siamo circa alle 24.

Petrucci: presenta una mozione d'ordine. Segnala che erano prevedibili dopo un mese senza consiglio i tempi della fase preliminare. Non trova giusto il comportamento del presidente dato il valore della discussione che c'è stata e quindi di continuare se necessario, con la fase preliminare.

Ghezzi: chiede di sospendere dieci minuti per riunione di maggioranza.

Scanagatti:
sostiene che la mozione vada votata e che il presidente non si comporta correttamente.

Presidente Inga: insiste per la sospensione.

Dopo una sospensione di dieci minuti Petrucci ritira la mozione.

Ghezzi: presenta una mozione d'ordine per sospendere la fase preliminare.

Scanagatti: dichiara che la minoranza non partecipa al voto.

Con 23 votanti la fase preliminare è sospesa.

Scanagatti: dichiara il nuovo nome del Gruppo: PD (Partito Democratico) invece che Ulivo in ragione delle note vicende e fondazione del Partito. Non vi sono modifiche nei comportamenti.

Ass. Ordine del giorno 33 e collocazione Della Muta nel gruppo Misto.
Seguono le dichiarazioni ed il voto.

Chiusura ore 24.30



CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 ottobre 2007

Mancano 4 consiglieri e alcuni assessori: Mangone, Sassoli, Romani, Baldoni.

Il Consiglio deve concludere la discussione sul tema “Monza, Città per la Pace”, richiesto in particolare dai consiglieri di minoranza e iniziata nella precedente seduta. Alla fine della fase preliminare (informazioni, interpellanze, interrogazioni, etc. ) si votano i punti iscritti: n. 21 (Nomine Commissione Comunale per aggiornamento elenchi giudici popolari); n. 29 (Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari. Si tratta di un aggiornamento ai sensi della normativa vigente e inerente la protezione dei dati personali negli atti); n. 18 (nomina dei componenti del Comitato editoriale del periodico di informazione del Comune); n. 16 (nomina dei due rappresentanti del comune nel consiglio di gestione del Liceo musicale Vincenzo Appiani).

Il Consiglio si conclude con un atto rilevante e approvato all'unanimità dai presenti: due ordini del giorno concordati, uno su Monza, città della Pace e l'altro sui gravi fatti di Birmania.
Odg pace in versione integrale
in coda a questa "Linea Diretta".

Ass. Romeo:
Metropolitana e infrastrutture: a seguito dell'incontro in Regione dei Comuni (interessati alla realizzazione delle infrastrutture, in particolare su ferro e metropolitana M1 a Bettola) col Ministro Di Pietro, l'ass. comunica che entro la fine dell'anno vi sarà la decisione del CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica). Il Prolungamento dovrebbe costare circa 7.900 milioni di euro in più dell'originale preventivo e per il Comune di Monza 336.000 euro. Resta aperto il nodo del parcheggio. Procedono i progetti del prolungamento a Vimercate della M2 che si prevede passerà tangenziale al territorio di Monza, ad Agrate e Concorezzo, della metrotranvia Milano–Desio-Seregno. Per le infrastrutture si è parlato degli interventi sulla Rho-Monza, e del tunnel di viale Lombardia . Il Ministro Di Pietro e l'ANAS hanno assicurato un prossimo incontro a Monza per la data di inizio dei lavori. Vi sarà un lotto unico. A carico di Monza 14 milioni di euro (in sostanza non vi sono cose di fatto nuove se non che non si è parlato purtroppo della linea 5, occasione persa da Monza e delle linee interne alla città. Spiace la polemica ma vi erano dichiarazioni due mesi fa che a Bettola non serviva la metro!).

Pilotto: opere pubbliche per le scuole. Non ha avuto risposta a precedenti domande. Vi sono urgenze nelle scuole chiede di saper i programmi della giunta per le opere in campo scolastico.
Stazione ferroviaria in zona Libertà, ha sentito di una riunione condominiale con assessore e consigliere di circoscrizione per dire che la stazione si fa. Nota che in campagna elettorale gli stessi dicevano il contrario sia per la fermata che per il parcheggio. Meglio discutere in consiglio e non altrove. Inoltra una interpellanza su detto incontro e una interrogazione, in riferimento a quanto sopra per le scuole, sulla predisposizione del piano delle opere pubbliche.

Vimercati: interpella l'assessore Mangone su moderatori di velocità delle auto in via Medici, e realizzazione di una passerella pedonale e se sono inseriti nei progetti (dopo la campagna elettorale si dà atto che i moderatori di traffico sono utili).

Colombo A.: prende atto che l'ass. Maffè era presente all'inaugurazione a Venaria di Torino dove gli interventi sono un modello per la nostra Villa Reale.

Confalonieri: lamenta la mancata risposta alle interpellanze. Riferendosi alla informativa dell'ass. Romeo sottolinea che non si è parlato di metropolitana 5 e del prolungamento della stessa proposta posta in discussione dall'amministrazione precedente. Bene che si faccia la stazione est al quartiere Libertà portata avanti dall'amministrazione Faglia (in campagna elettorale era stata fatta polemica politica sul parcheggio e fermata come fatto di insicurezza invece che di valorizzazione del quartiere come di fatto è). Per Viale Lombardia la questione del lotto singolo non è un problema ma l'assessore deve intervenire. Vi sarà il restringimento da 2 a 3 corsie con forti code (a suo tempo si era lavorato a un programma per l'impatto dei lavori).

Gesuita: chiede il rifacimento delle soste parcheggio in via Cimabue.

Boscarino
: segnala che vi sono pericoli di incidenti in via Quarnaro, per macchine parcheggiate all'incrocio. Inoltre segnala il fenomeno di occupazione di case comunali. Quali provvedimenti vengono presi?

Villa: interviene sul progetto delle sponde del Villoresi e per la presenza di “balordi” in Piazza Cambiaghi.

Ass. Romeo: risponde sulla M5: c'era uno studio di vaga fattibilità. Ritiene che da via Bignami a Milano si debba fare un percorso diverso più a ovest (san Fruttuoso). Ci sarà un tavolo tecnico con la regione per alternative e ritiene che la M5 non dovrebbe passare da Bettola perché troppo intasata (in realtà più mezzi passano dal nodo di interscambio previsto gomma ferro a Bettola e meglio è. Le risposte sono imprecise e solo di rimando al futuro). La questione sollevata da Confalonieri è preoccupante ma è un problema di progetto e si è scritto all'ANAS.

Scanagatti: vi è stato un fatto straordinario: 3,5 milioni circa di persone sono andate a votare alle primarie per la nascita del PD (Partito Democratico). A Monza 5.579 votanti. Un atto democratico che ha sorpreso tutti. Questa non è antipolitica ma testimonia la voglia di partecipazione. Anche a Monza il PD si organizza. Il risultato è frutto di lavoro di anni e il PD nasce come proposta politica di confronto con gli altri.

(In questo momento i consiglieri di maggioranza in aula sono 10 su 24).

Viganò: interpellanza sulla procedura di nomina di due collaudatori in corso d'opera per il parcheggio di Piazza Trento e Trieste (determina del dirigente). Interpellanza su housing sociale, lotti già approvati e con bando di edilizia economica dall'amministrazione Faglia. Ritardi su un problema urgente. Chiede che vengano date informazioni sulla conclusione del bando e sui partecipanti. Raccomandazione: in viale Regina Margherita, palo stradale a terra da un mese. Cascinazza: segnala l'anomalia della situazione. Nuova proprietà? Le cifre ventilate sono del PRG Piccinato e non adeguate al PGT. Situazione strana dove la scelta pubblica può determinare notevoli plusvalori (da 20 ml di euro del PGT a 92 ml del preliminare ventilato).
Per ass. Romeo: per la M5 c'era già il progetto di stazione predisposto da MM a Bettola. L'attuale giunta si è fatta soffiare il prolungamento poi scelto da Milano per San Siro.
Ringrazia per la risposta tempestiva dell'ass. Boneschi sulla commissione edilizia ma evidenzia che in realtà non c'è una risposta in merito all'irregolarità della nomina della stessa commissione. Non c'entrano lo statuto del comune né le leggi ma il regolamento (seguito da tutti i precedenti) che prevede due “tecnici” designati dalle minoranze. Richiama alle responsabilità e al confronto non solo a parole.

Ascrizzi: esprime complimenti per il PD. Anche dalla loro parte si fa manifestazione di democrazia il prossimo sabato. L'ass. Carugo ha parlato di emergenza casa. Condivisibile (500 famiglie attendono case popolari). La difficoltà sui mutui è evidente e cresce tra giovani e anziani in particolare. Bisogna affrontare la questione in modo intersettoriale.

Colombo E.: interpella per chiedere la pulizia del fondo del canale Villoresi (in alcuni tratti sono stati depositati rifiuti ingombrati e pericolosi di ogni genere: apparecchi TV, PC, alcune batterie esauste…) e di informare la cittadinanza, sia per evitare l'utilizzo di acque irrigue, sia per conferire in modo corretto rifiuti ingombranti e pericolosi alla piattaforma ecologica.

(I consiglieri di maggioranza ora sono 12).

Faglia: informa di aver portato i saluti di Monza al sindaco di Assisi (Marcia della pace). Il tema era quello dei diritti umani. Anche il PD è punto di riferimento per questa attenzione. Informa della partecipazione in Tribunale il 27/9 al ricordo dell'avv. Angeli e si fa portavoce delle preoccupazioni raccolte per il problema del nuovo tribunale che è sede efficiente per la giustizia.
Sottolinea che per il PGT, c'è la proroga ma non ancora la delibera di giunta e non si sa cosa succede. Ricorda che la pianificazione della città è indipendente dalle proprietà. Occorre presto una decisione in giunta dopo il lavoro del tavolo congiunto fatto in ottobre.

Bubba: ringrazia per la risposta dell'ass. Romeo a sua interpellanza ma chiede lumi ( anche con ironia) su una pattuglia inviata in via Sella, non si sa se per istanza pubblica o privata.

Ass. Boneschi: ribadisce che la scelta per le nomine in comm. edilizia sono state dettate da criteri tecnici e non politici e il sindaco ha deciso in base alle competenze. Consegna a Viganò il parere dell'avvocatura sulla materia, che per errore non era stato consegnato come richiesto.

Scanagatti: ringrazia Faglia e Ascrizzi per gli auguri sul PD. Pone il problema della legittimità della nomina in Farmacom (Azienda che gestisce le farmacie comunali). Chiede quali siano le competenze e professionalità. Chiede all'ass. Boneschi perché non si siano rispetti gli articoli del Testo Unico (artt. 42 e 50) e non si sia adottata la Delibera di indirizzo.

Chiusura della fase preliminare, ore 22

L'ass. Arizzi: illustra brevemente l'oggetto 21 - commissione comunale per aggiornamento elenchi giudici popolari: si votano i rappresentanti (Confalonieri per la minoranza e Cogliati per la maggioranza).

Viene approvato anche l'oggetto 29 - trattamento dati sensibili e l'oggetto 18 - commissione editoriale per il periodico di informazione comunale con la nomina di Longoni e Rossi per la minoranza e Arbizzoni e Colombo A. per la maggioranza.
Poi si vota l'oggetto 16 - rappresentanti del comune nel consiglio di gestione del liceo musicale con la nomina di Rosanna Meroni (esterna per la minoranza) e Puleo (esterno per la maggioranza).

Si passa quindi alla continuazione della discussione tema Monza città per la pace.

Ghezzi: chiede di sospendere per qualche minuto il consiglio per dare modo di concordare gli ordini del giorno su un tema così importante.

Alla ripresa vengono presentati e letti gli ordini del giorno concordati.

Odg sulla pace: si istituisce una commissione senza gettone, presieduta dal sindaco per l'educazione alla pace, l'integrazione e la cooperazione. Copia della Dichiarazione dei Diritti dell'uomo ai diciottenni, con la Costituzione e interventi nelle scuole.

Ghezzi: sottolinea che i due schieramenti sono stati capaci di superar le diversità: pace, libertà, giustizia . La pace è uno dei valori ma non slegato dagli altri.

Civati: vi sono differenze in consiglio ma l'odg della minoranza è diventato unitario per valori condivisi e volontà di passare ai fatti. La commissione dovrà svolgere azioni concrete in particolare per i giovani. Dovrà rapportarsi con l'esterno, con le associazioni sul territorio e promuovere iniziative.

Faglia: “Per una politica concreta di pace e solidarietà” è il titolo dell'odg. La commissione opererà e la minoranza darà il suo contributo attivo. Il 17/3/2003 era stata fatta la delibera in cui venivano declinati gli elementi sostanziali della questione.

Villa
: rileva il contenuto dato alla parola pace nell'odg. La non partecipazione era dovuta ad aspetti di merito degli obiettivi “politici” della manifestazione (questione legge sull'immigrazione e lavoratori in nero).

Mancuso: esprime soddisfazione per il documento unitario. La pace non ha colore.

Arbizzoni: condivide l'elaborazione del documento e il risultato.

Votazione all'unanimità.

Odg sulla Birmania:
il consiglio comunale presenterà un documento al consolato della Birmania sui gravi fatti accaduti.

Si passa poi alle dichiarazioni di votazione: intervengono brevemente per dichiarare l'assenso dei gruppi: Ghezzi, Tognini, Viganò, Scanagatti, Ascrizzi, Petrucci, Arbizzone.

Conclude Inga con felicitazioni al consiglio per il lavoro fatto.

Conclusione alle 24.19.



Ordine del giorno
Per una politica concreta di Pace e Solidarietà

Premesso che:
  •   La pace è un valore universale. Essa si configura, oltre che come essenza di conflitto armato, anche e soprattutto come convivenza di singoli cittadini in una società governata secondo equità e giustizia, nella quale si possano esprimere compiutamente i diritti fondamentali e inalienabili della persona;
  •   l'adesione a principi e valori universali passa innanzitutto per la realizzazione di politiche e atti amministrativi ad essi improntati;
  •   non ci può essere vera Pace senza Giustizia e Libertà;
Questo consiglio comunale si impegna a:


Attivare una commissione, senza gettone di presenza, a cui partecipino i capigruppo o un loro delegato e presieduta dal sindaco o da un assessore, rivolta allo studio e alla programmazione di politiche di integrazione, di cooperazione e di educazione alla Pace da proporre alla giunta,

E impegna particolarmente l'amministrazione a:

  •   promuovere con continuità la distribuzione ai diciottenni della nostra città, oltre alla Costituzione della Repubblica, anche una copia della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo;
  •   cogliere l'opportunità delle ricorrenze nazionali, per sviluppare e proporre alle nuove generazioni un sistema di valori condivisi, anche attraverso interventi nelle scuole;
  •   sostenere e sviluppare iniziative di integrazione, di educazione alla cittadinanza e alla Pace.

Firme dei proponenti.



CONSIGLIO COMUNALE DEL 4 ottobre 2007

Assenti: Mancano alcuni assessori: Carugo, Sassoli, Arizzi e Romani. Sono assenti anche sette consiglieri.

Siamo a giovedì 4 ottobre 2007, il fatidico giorno del Consiglio che avrebbe dovuto iniziare la discussione di approvazione del PGT sino a domenica 7 ottobre (Invece la sesta leggina regionale personalizzata ha reso possibile rimandare di due mesi. Ne avevano chiesti 6! Dal contrasto in regione ne sono usciti due dopo la data per le osservazioni).

(L'assessore all'urbanistica non ha ritenuto doveroso essere presente per l'appuntamento mancato sul PGT. Lascia al Sindaco la castagna sul fuoco).

Fase preliminare

Faglia: interviene sulla questione PGT e l'avvenuto rimando, esprime forte delusione anche perché lo stesso sindaco si è piegato e in data 12/9/07 ha richiesto la proroga in Regione contraddicendosi e con una lettera neppure firmata. Faglia critica la Regione e chiarisce che non è vero che vi sono altri comuni interessati (Erba e Malnate sono in situazione del tutto diversa da quella di Monza); si poteva arrivare in tempo negli interessi della città. Il Tavolo tecnico-politico insediato in comune per le osservazioni ha ben lavorato e in tempo utile (dal 17/9 al 27/9) con la disponibilità della minoranza al confronto. Si erano già convocati i consigli sino a domenica 7 ottobre e per l'oltranza per il PGT. La lettera del sindaco alla Regione è inquietante dato che dice che bisogna scongiurare il ritorno del Piccinato ma anche cambiare il PGT date le elezioni. E' in gioco una questione etica e morale ed è necessario un comportamento limpido a tutela del bene comune. C'è o non c'è la delibera per il PGT? (Tra i banchi, alla faccia della serietà del Consiglio appena avviato, sono le 21.06, sono presenti solo 9 consiglieri).

Mancuso:
richiama il fatto che non ha ancora avuto risposta a interpellanza da parte dell'ass. Gargantini e che la cosa è importante dato che in città camminano anche i non vedenti.

Gabetta: sostiene che le cose importanti sono viale Lombardia e le altre opere e non quello che dice Faglia.

Monguzzi: interviene sul canile e chiede informazioni sull'appalto, se le procedure sono imperfette. Se ci sono rischi con l'impresa, i rumori e dove parcheggiare, etc. (in realtà non si capisce se fa un intervento, un'interpellanza, una interrogazione o altro; il presidente, rigido con altri, in questo caso non dice nulla).

Palombo: ha due raccomandazioni: i cimiteri per animali da compagnia e la promozione di una campagna contro l'obesità.

Vimercati:
segnala che la rete idrica ha perdite. Se la prende con la TPM e segnala problemi di coerenza tra la tabella oraria e il libretto stampato in merito alla linea 4 di trasporto pubblico.

Villa: segnala il problema della confisca di alloggi agli immigrati clandestini e la colpa dei proprietari sfruttatori (condanne a Verona). Segnala il problema dell'occupazione abusiva. Riconosce che a Monza il problema è contenuto e nota che 600 famiglie chiedono l'alloggio comunale.

Scanagatti: si riconosce nelle parole di Faglia, serie e argomentate sulla questione del PGT e della leggina regionale. Evidenzia la stranezza che con un intervento si è voluto illustrare una interpellanza, bene se vale per tutti (intervento Monguzzi). Segnala e chiede all'ass. Romeo lumi sull'interruzione del presidio di polizia municipale nella scuola di via Zara. Invita a rispettare il regolamento nella risposta alle interpellanze (30 giorni), cosa che non avviene e ricorda l'urgenza delle sue all'ass. Carugo che investono problemi di legittimità sugli atti.

Colombo E.: presenta un'interpellanza sulla richiesta di protezioni pedonali in via Durini, data la situazione di pericolo (richiesta dei cittadini).

Ascrizzi: interviene anch'egli sulla questione PGT e chiede al sindaco se c'è una fase nuova dopo l'apertura del tavolo di confronto. Prende anche atto che la Giunta ha deciso di non far partecipare Monza alla marcia della pace ad Assisi.

Presidente Inga: ritiene di precisare ad Ascrizzi che per la sera è già prevista il tema pace in coda alla seduta.

Ghezzi: precisa che prima si fanno le delibere amministrative e poi i punti a carattere politico. Risponde lui (pur non essendo assessore) ad Ascrizzi dicendo che il comune non manda pullman ad Assisi e ce ne sono di altri.

Rossi: si rammarica che non c'è l'ass. Carugo dato che voleva affrontare questioni di welfare e asili nido. Ha un'interpellanza: Tra maternità certa e paternità da dimostrare e con alcune domande all'ass. Carugo: i buoni asili nido inventati dall'assessore a quali criteri rispondono? Non sono già in realtà (da 0 a tre anni) in vigore dal 2004? A quali delle 270 famiglie in attesa verranno erogati? Che fine farà il tavolo intersettoriale per l'infanzia da 0 a sei anni? Grave che il comune non abbia partecipato al bando provinciale, dice e chiede quali azioni si intendano assumere per i servizi alla prima infanzia. Affronta con un intervento il problema degli asili nido e della loro carenza di posti (il 30% non viene accolto). Importanza per la famiglia e il sociale e aumento dei servizi stessi negli ultimi tre anni a Monza dove vi sono (tra pubblici e privati) 858 posti e con una lista di attesa di 250 bambini. Molte sono state le iniziative e bisogna continuare con un'attenzione al sistema generale, ai rapporti interistituzionali e con le agenzie del territorio.

Vigano: richiama l'intervento Faglia sul PGT. La sola cosa buona della leggina pasticcio (ritardi della giunta: gli uffici hanno istruito le osservazioni per il 20/22 agosto) è di far perdurare la salvaguardia. Due mesi sono una proroga lunga, sei mesi è altro e pericoloso. Basta vedere la Delibera di incarico di consulenza che mischia osservazioni e urbanistica “negoziata”. Tre interpellanze: la zona pedonale “militarizzata” e l'uso eccessivo di mezzi di vigilanza e polizia nel centro pedonale (pericoli, inquinamenti, costi, abbandono di servizi più utili altrove in ore di traffico. In un quarto d'ora sette mezzi tra auto e moto tra i pedoni). Sollecito per l'apertura di via Omero a San Rocco e progetto di completamento del sottopasso alla ferrovia (viene sottoscritta in aula anche da Arbizzoni della maggioranza); irregolarità della nomina della Commissione Edilizia (mancato rispetto del Regolamento per la rappresentanza delle minoranze). Raccomandazione per proseguire l'attuazione del Parco Villoresi ovest.

Montalbano: porta attenzione alla solidarietà per il popolo Birmano. Segnala che vi sono ancora problemi nella consegna della posta e che le stesse organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro al sindaco.

Riga: riprende la questione di utilizzo della polizia locale. Nel 2004 vi sono stati quattro casi con i vigili protagonisti in modo similare a quanto denunciato questa sera. Richiama poi l'attenzione sulla situazione di via Gramsci.

Ass. Mangone: risponde rimandando su via Omero e dicendo che è un problema nato da lontano. Sul canile (risponde solo a Monguzzi anche se è giacente altra interpellanza della minoranza) parla di incontro coi comuni che partecipano al costo e che bisogna risolvere l'area dello sgambamento. L'investimento è di due milioni di euro.

Bubba: interviene su problematiche localizzate di parcheggi riservati.

Ass. Boneschi: risponde, si informerà sulle tabelline TPM e, in attesa di trasmettere parere, risponde sulla nomina della Commissione edilizia, che è tecnica e consultiva e non politica, che il Regolamento verrà aggiornato e si vedrà per la Commissione paesaggistica (tutto bene, anche se la risposta è burocratica, ma poco c'entra con il quesito sulla regolarità delle nomine che non rispettano la presenza di designazioni di minoranza come detta il Regolamento Edilizio vigente).

Sindaco: sull'obesità rimanda all'ospedale e alle ditte farmaceutiche e ai loro progetti (risposta a Palumbo). Ha già sentito tre volte le Poste, lui non ha poteri e ci sono tagli di personale (risposta a Montalbano). Militarizzazione dell'isola pedonale: ci sono riscontri di apprezzamento di quanto si fa e bisogna rispettare la legalità (risposta a Viganò). Assicura che la proroga della leggina regionale non apre una fase nuova. Le procedure sono complesse per i tempi e quindi è utile per Commissioni e Circoscrizioni. Assicura anche che la Delibera sul PGT c'è. Ribadisce la decisione di non tornare al Piccinato (PRG del 1971). Se non c'era la proroga si approvava entro domenica, il tempo in più servirà per fare le cose meglio e per non avere “pericoli di ricorsi”. Afferma che per lui andavano bene anche solo trenta giorni (risposta a Faglia e altri).

Presidente Inga: chiude la fase preliminare senza lasciare intervenire Viganò e Faglia e senza neanche chiedere a quale titolo volevano intervenire.

Montalbano: presenta una mozione d'ordine sottolineando che il presidente non poteva chiudere la fase preliminare in modo arbitrario in contrasto col Regolamento dei lavori dell'aula.

Chiusura della fase preliminare

A questo punto si passa agli oggetti relativi alla nomina delle Commissioni con i nominativi, fatto veloce dato che le Commissioni sono già istituite con delibera e discussione di precedente consiglio.

Ass. Allevi: presenta le delibere e legge la composizione delle Commissioni.

La votazione è unanime per tutte.

Ass. Maffè: presenta altro oggetto che è relativo a una lunga procedura di intesa tra i comuni per dare coordinamento e supporto informatico alle scelte dei servizi sociali, come evidenzia Rossi.

Anche in questo caso la votazione è unanime.

Si affronta quindi il tema importante e particolare della pace (in aula sono presenti solo 9 consiglieri della maggioranza) su cui intervengono molti consiglieri di minoranza.

Civati: non importa tanto un confronto ideologico ma cosa si può fare concretamente a Monza nei molti aspetti di decisioni, nel modo del sociale e della scuola, è necessario che vi siano dei responsabili di questo tema.

Colombo E.:
affronta e informa il tema “La pace a scuola per l'anno dei diritti umani”. È il 60° della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Costituzione italiana, e anno Europeo per il dialogo interculturale. La scuola può prendere importanti iniziative. Bisogna che l'ass. all'istruzione si faccia promotore delle iniziative.

Ascrizzi:
è necessaria la cultura della pace, della non violenza e del dialogo. Necessario il tavolo della pace. Sbagliato aver tolto i cartelli della pace, non aderire alla marcia di Assisi, non partecipare al coordinamento degli enti locali.

Ass. Maffè: non condivide l'intervento di Ascrizzi, afferma che Monza è attenta a questi temi anche se non c'è più una delega specifica. La non partecipazione ad Assisi non è significativa. Favorevoli al programma del ministero della difesa (“La pace si fa a scuola”).

Ass. Allevi:
parla di ricorrenze civili e della possibilità di crescere sul tema (ad esempio la festa del 2 giugno che sarà significativa. La pace è condivisa ma con sfumature diverse.

Faglia: apprezza alcuni passaggi dell'ass. Maffè ma evidenzia che la delibera fatta a suo tempo è stata cancellata. Invita a costituire una commissione per gli interventi nella scuola, cultura, cooperazione internazionale e per le famiglie. Il Comune può fare molto per diffondere la cultura della pace e contro la violenza. Chiede il gonfalone del comune per la marcia di Assisi.

Bubba: è importante il dire ma anche il fare e pensare. Qual è il senso dell'aver tolto i cartelli della pace messi nel 2003?

Ascrizzi: nota che l'ass. Maffè ha minimizzato i problemi, l'aver tolto i cartelli della pace, il non partecipare ad Assisi. L'ass. Maffè risponde invece del sindaco ma non ne ha la delega.

Viganò: cita la mostra aperta al Cederna “Sguardi dall'Africa”. Monza è ricca di capacità associative, laiche e religiose per la pace. Il comune può essere punto di riferimento per esaltare queste capacità. I cinque colori della bandiera della pace sono nati contro il razzismo.

Tognini: nota che il gemellaggio con la Serbia va avanti. Giuste le iniziative per i diciottenni ma diamo anche il testo della “Dichiarazione dei diritti dell'uomo”. Annuncia che si sta pensando a un ordine del giorno separato e di maggioranza perché ci sono modi diversi di vedere le cose.

Alle 24. 30 termina il consiglio. Alla prossima.



CONSIGLIO COMUNALE DEL 24 settembre 2007

Presenti: 40 consiglieri
Assenti: ass.ri Baldoni e Arizzi (qualcuno arrivato tardi, qualcuno se ne è andato, qualcuno assente per gran parte della seduta).

All'apertura dei lavori del consiglio, commemorazione di due personalità politiche scomparse: Antonio Basile che fu anche vice sindaco e il prof. Reno Ceraso, con interventi di Scanagatti, Petrucci, Arbizzoni, Mancuso, Ghezzi, Dalla Muta, Villa, ass. Antonicelli, Faglia, ass. Di Lio. Segue un minuto di silenzio.

Interpellanze

Confalonieri: Violazione del traffico limitato allo Spalto Maddalena. Quante infrazioni vi sono state?

Civati:
presenta più interpellanze, una rivolta all'ass. al commercio, su come l'amministrazione comunale si è data regole per permettere ad assessori e partiti di svolgere la loro attività, uso, tempi e orari degli spazi pubblici utilizzabili; la seconda rivolta al presidente e riguarda la consegna di materiale informativo da Enti o Partiti; la terza, ancora all'ass. al commercio, inerente le affissioni di manifesti nei tempi utili; la quarta, per il sindaco e l'ass. Maffè, interessa il Parco e l'Autodromo, l'abbandono di rifiuti solidi e la necessità di un intervento urgente.

Ascrizzi: presenta due questioni che ritiene rilevanti e che tramuta anche in interrogazione e ordine del giorno. Ritiene che in città vi siano episodi gravi di repressione. Si riferisce all'inseguimento in moto da parte della polizia municipale (con pericolo anche per i passanti), di un ragazzo (venditore abusivo). Il dibattito generale in corso non deve determinare confusione. I problemi di integrazione degli stranieri non si affrontano con atteggiamenti inquietanti, come nel caso citato con scene da “guerriglia urbana”. Interroga il sindaco sull'episodio dello scorso giovedì e chiede se quelle le ri