

Addio agli alberi in piazza Trento
Clara Puppo
September 26, 2005 3:37 PM
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| foto giuseppe Motta |
Torno ora a casa dopo essere stata in centro Monza.
Il caso ha voluto che vi arrivassi mentre si ultimava il taglio dei maestosi bagolari di Piazza Trento. Uno scempio.
La gente osservava allibita e inviperita, rabbiosa per la propria impotenza.
Non si poteva scegliere azione più simbolica per annunciare l'inizio dei lavori per il parcheggio sotterraneo: una motosega che uccide la speranza per il rispetto dell'ambiente e per il rispetto dei cittadini ( mi riferisco ovviamente a quanti stanno firmando perchè abbia luogo l'attinente
referendum consultivo).
Residenti, impiegati e operatori commerciali hanno pieno diritto di esigere posti auto, ma un'amministrazione votata per le promesse di sviluppo sostenibile avrebbe dovuto pensare a soluzioni ecologicamente più coraggiose e coerenti.
Invece di fare concorsi internazionali per la riqualificazione di superficie della piazza avrebbero potuto pensare a concorsi di idee per permettere di conciliare i lavori di scavo con la permanenza degli alberi esistenti.
Se non per sensibilità ambientale almeno per salvare le apparenze.
Non credo nei gesti plateali poichè sono dell'idea che le "battaglie" si debbano fare in Consiglio e in città attraverso seria sensibilizzazione.
Tuttavia, con la rabbia di oggi, lancio questa proposta a chi nutre il mio stesso avvilimento: visto che dal progetto pare che anche piazza Carducci sarà destinata a diventare una landa desolata, quando sarà il momento facciamoci trovare legati agli alberi!
Clara Puppo
Carlo Capuana
September 26, 2005 3:24 PM
Noto con profondo rammarico che oggi si è dato inizio ai lavori di costruzione del Cantinone con l'immediato abbattimento degli alberi a cornice della Piazza.
Questa era la politica di salvaguardia del verde monzese di questa amministrazione?
Mi chiedo se è stato fatto tutto il possibile per salvagurdare alberi che, se ricordo bene a memoria, sono state piantate lì dal 1930.
Ma il rammarico più profondo è il non aver visto, sentito o letto nessun "ambientalista monzese" prendere posizione decisa contro quanto è stato fatto.
Spero che la stessa cosa non si ripeta anche con la Cascinazza.
Tanto comunque non c'è da preoccuparsi, tutti gli alberi tagliati verranno presto rimpiazzati con nuovi alberi, a spese del Comune, magari con delle belle piante di ulivo.
Cordialmente
Carlo Capuana
Massimo Benetti
September 26, 2005 3:46 PM
Caro Capuana, sono assolutamente d'accordo con te, contro il taglio degli alberi e contro il parcheggio interrato di T&T. Ma ti ricordo che gli alberi non sono proprietà degli ambientalisti sono di tutti e tutti siamo dispiaciuti.
Purtroppo nessuno ha potuto evitarlo.
Accolgo l'invito di Clara Puppo per l'incatenamento agli alberi di piazza Carducci.
Massimo Benetti
Simone Bertuzzi
September 26, 2005 4:11 PM
Attenzione Clara e Benetti, mala tempora currunt, non vorrei che trovandovi incatenati alcuni potessero pensare di cogliere due piccioni con una fava: continuare con il disboscamento e ammutolire le voci di dissenso.
Gli alberi sono di tutti e pochi decidono del loro destino, ma si dovrebbe sapere, ARMANDO IL CEMENTO SI VINCE.
Simone
Francesco Achille
September 26, 2005 4:11 PM
Molto spiritoso circa l'ulivo, ma, caro Capuana, circa il non aver letto di nessun ambientalista monzese prendere posizione su questi fatti, ti prego di rileggerti i mesi e gli anni precedenti di questo Forum.
Detto questo sono scandalizzato: c'era bisogno di distruggere anche queste piante? Stiamo distruggendo tutto il verde di Monza a poco a poco. Prima di togliere un (uno, unos, one, ein) solo albero io avrei fatto riunioni su riunioni di tecnici e li avrei costretti a risolvere il problema senza
danneggiare le piante, ma evidentemente non si ha la sensibilità di comprendere che un albero secolare strappato non è l'equivalente, in termini di ossigeno e di ombra, ad un rospino ripiantato tra il ciottolato.
Sono sinceramente nauseato.
Cordiali saluti.
Francesco Achille
Cara Clara Puppo,
prima di accettare in Consiglio certe cose (come IpM) , dovevate pensarci
prima.
Francesco Achille
Giuseppe Motta
September 26, 2005 6:44 PM
Precisazione: i bagolari non sono stati piantati nel 1930 ma nel dopoguerra.
Chiamati anche 'spaccapietra' sono stati tagliati dalla volontà politica di 'schiacciasassi'.
I commenti qui pubblicati corrispondono a quelli sentiti in piazza questo pomeriggio. Non uno a favore del taglio o del cantinone e solo un'anziana signora veneta a favore della ospitalità data al monumento.
Notato che è stato conservato il 'casotto' degli ex posteggiatori. C'è scritto 'Cassa aperta' a parcheggio chiuso e sosta vietata.
Ipotesi; poiché il valore primario in cui credono gli amministratori è quello della 'cassa' più quello della 'competenza', il casotto potrebbe diventare la nuova sede dell'esattoria comunale all'aperto.
Proposta: poiché gli amministratori stanno dimostrando un notevole gusto per l'orrido il casotto potrebbe essere trasportato al Parco e inserito tra le curve sopraelevate e la sedia gigantesca che stimola la fantasia di chi sogna poltrone e troni.
Ho inviato a Carlo Arcari quattro foto dell'agonia degli alberi per la pubblicazione su www.forummonza.info (vedi in testa agli interventi). Oggi diversi cittadini fotografavano scuotendo la testa: loro l'avevano ancora.
Giuseppe Motta
Vito Manfredi
September 27, 2005 8:05 AM
eran giovani e forti
Eran giovani e forti e sono morti.
A gettarli giù non è stata la violenza di Katrina ma la follia del boscaiolo Michele, del mobiliere Armando e di quanti altri come loro hanno fatto dell'auto la loro religione.
Quanti Pinocchietti potrete realizzare con quegl'alberi?
E così accade, in questa smarrita provincia d'Italia, che le sopraelevate non possano essere gettate giù ma gli alberi si.
Mi viene da piangere.
Lasciatene almeno uno dove impiccarvi, anche Giuda ebbe i suoi rimorsi, e lo fece.
Vito Manfredi
Franco Isman
September 28, 2005 6:05 PM
Dalla lontana e verde Sardegna, con un internet che mi fa uscire pazzo, leggo ora la triste notizia degli alberi di piazza Trento e Trieste.
E dico che sono incazzato, incazzato nero.
E ancor più lo sarò quando verranno tagliati quelli di piazza Carducci.
E mi dispiace dover dire anch'io che questa giunta (la mia giunta !) è sorda e grigia.
Franco Isman
Francesco Grillo
September 28, 2005 6:19 PM
e mi dicono che anche davanti alla stazione si sta facendo pulizia dell'ingombrante verde pubblico. qualcuno ne sa qualcosa?
grazie,
Francesco
Francy Fontana
September 29, 2005 9:28 PM
Sono passata ieri in bici da piazza Trento e ho visto anch'io lo scempio inimmaginabile dei bei alberi di piazza Trento segati alla radice.
Non potevo quasi crederci, poi ho visto e sentito indignazione anche tra le decine di persone che come me erano basite davanti a quell'orrore e che si sono ripromesse di scrivere al sindaco.
Non immaginavo che la costruzione del parcheggio comportasse l'abbattimento di alberi che da 50 anni stavano in quella già deturpata piazza. So che altrove (via Manzoni, mi pare, gli alberi sono stati rimossi e poi verranno reimpiantati).
Mi chiedo come sia possibile che un'amministrazione comunale che dovrebbe tutelare e difendere il nostro patrimonio ambientale possa appoggiare azioni come questa.
E vorrei sapere che cosa abbiano fatto per evitare tutto ciò le associazioni ambientaliste monzesi e cosa abbiano intenzione di fare per il prossimo futuro.
Ho sentito da un altro passante infuriato che sono "in pericolo" anche gli alberi di piazza Carducci.
Credo che sia urgente organizzarsi e intraprendere qualsiasi iniziativa, anche legale, per fermare questi attentati alla qualità della vita dei cittadini.
L'email per contattarmi è francyfontana@tin.it
grazie
F.F.
Michelangelo Casiraghi
September 30, 2005 3:44 PM
Scrive Francy Fontana
Sono passata ieri in bici da piazza Trento e ho visto anch'io lo scempio inimmaginabile dei bei alberi di piazza Trento segati alla radice.
Non potevo quasi crederci, poi ho visto e sentito indignazione anche tra le decine di persone che come me erano basite davanti a quell'orrore e che si sono ripromesse di scrivere al sindaco.
E vorrei sapere che cosa abbiano fatto per evitare tutto ciò le associazioni ambientaliste monzesi e cosa abbiano intenzione di fare per il prossimo futuro.
Parte delle associazioni ambientaliste in questo momento a Monza governano (se non altro attraverso loro illustri appartenenti o referenti) e quindi quel che hanno fatto o lasciato fare é esattamente segare quegli alberi, così come - in altri casi - avviare edificazioni. (com'é noto, a Monza lo spazio abbonda...).
Mi é stato riferito da persona attenta che - all'ultimo incontro pubblico sul futuro del Parco - di fronte a domande piuttosto stringenti su che ne sarà delle concessioni in scadenza, nessuno ha risposto chiaramente, da parte dell'amministrazione.
Rispondere chiaramente, per intenderci, può anche voler dire richiamare pure tutto l'intreccio articolato delle proprietà e responsabilità che sono in campo, ma non usarlo come pezza giustificativa per non dire chiaramente qual'é, a parte l'opinione altrui, il progetto di questa amministrazione ambientalista (ora, non tra dieci anni).
Sarebbe deprivatizzata l'area golf? Sarà restituito al pubblico parte dell'Autodromo? Che sarà delle sopraelevate?
Silenzio e rinvio a tempi futuri.
Il motivo? E chi lo sa...
C'é una gustosa intervista (Repubblica) a un alto esponente del nuovo governo iracheno di Nassirya che, rispondendo alla domanda perché mai gli Usa, dopo aver fatto il casino che hanno fatto per combattere il fanatismo islamico (a detta loro), abbiano delegato di fatto il governo della provincia a un alto esponente scita dei servizi segreti iraniani e ad un altrettanto elevato (di rango) personaggio vicino ad Al Zarkawi, non può far altro che benevolmente affermare: "Perché sono degli idioti".
Ci sono somiglianze sgradite?
Perché qui non si sta parlando dell'utilità o meno del parcheggio interrato, ma di ambientalisti che - in primo luogo - non riflettono sui danni ambientali evidenti che arrecano.
E che se gli chiedi qualcosa, glissano, per disciplina di partito, di coalizione o per cattiva conoscenza .
michele
Franco Isman
September 30, 2005 9:24 PM
Non ho capito chi in questa giunta dovrebbe rappresentare "alcune associazioni ambientaliste", secondo quanto scrive Michele Casiraghi.
A me sembra che, se non si è arrivati ad una sorta di alberofobia, siamo ad un assoluto disprezzo per il verde. Infatti il progetto vincitore della sistemazione della piazza prevedeva il mantenimento del filare di alberi davanti al municipio che, salvo errore, non è direttamente interessato dal "cantinone", come si vede dall'allegata illustrazione !
E' certo più comodo ed economico scavare a cielo aperto, ma per salvare gli alberi si poteva decisamente pensare anche a realizzare un diaframma.
Franco Isman
Giorgio Majoli
October 01, 2005 12:32 AM
Caro Michele ho troppo sonno per rispondere alle Tue domande che ritengo solo provocatorie.
Comunque:
1. Non mi risulta che qualche Associazione Ambientalista stai governando Monza. Tanto più che, in quella in cui io milito da 20 anni e più, vi è addirittura incompatibilità statutaria tra cariche politiche e cariche nell'Associazione stessa;
2. Probabilmente alla serata di Martedì sul Parco di Monza non eri presente o, se lo eri, non hai capito bene le molte e non semplici questioni sollevate. Lo dimostrano la storia e gli eventi;
3. La manfrina che gli Ambientalisti non avrebbero fatto nulla per impedire l'abbattimento degli alberi è falsa. Informati. Ma Ti chiedo: Tu cosa hai fatto? L'Ambientalismo non vive di deleghe ma di coinvolgimento diretto a partire da sè stessi;
4. Vieni comunque, se vuoi, alla conferenza stampa, domani mattina, in Piazza San Paolo, convocata dalle Associazioni per protestare contro l'abbattimento degli alberi.
Ciao e buona notte.
Giorgio.
Francy Fontana
October 01, 2005 8:33 AM
Vi inoltro il parere di un amico avvocato sulla triste vicenda degli alberi in piazza Trento.
saluti
f.
PS qualcuno ieri ha posto dei lumini accanto alle radici degli alberi tagliati. Penso che seguirò l'iniziativa.
Aggiungo una informazione: un'amica mi ha segnalato che ieri (29.9.2005) il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia avrebbe disposto la sospensiva dei lavori di realizzazione del parcheggio, in forza di errori nella procedura di assegnazione (si sarebbe dovuto, pare, avere la votazione del Consiglio Comunale, che invece non ci sarebbe stata).
In ogni caso: se la notizia di un simile provvedimento del TAR fosse vera, il comportamento dell'Amministrazione Comunale di Monza si rivelerebbe gravissimo ed oltre ogni sopportazione.
Infatti: non solo avrebbe proceduto senza passare in Consiglio Comunale e senza sottomettersi al referendum consultivo, ma addirittura avrebbe con un colpo di mano disposto il taglio degli alberi (e quindi una definitiva compromissione dello stato attuale della piazza) in pendenza di un giudizio di legittimità, ed anzi addirittura procedendo allo scempio poche ore prima che il TAR si pronunciasse.
E' evidente che qualsiasi buon padre di famiglia avrebbe atteso l' esito del giudizio del TAR prima di procedere.
Sarebbero da valutare ipotesi di responsabilità personale degli amministratori pubblici, con conseguenti iniziative di risarcimento dei danni patiti dalla collettività.
Mi piacerebbe anche sapere se qualcuno sia in grado di fornire notizie sulla società appaltatrice/concessionaria e sui conti dell' operazione!
Ciao
P.C.
Armando Pioltelli
October 01, 2005 9:43 AM
LEGGI LA CRONACA DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL 2005 (http://arengario.net/piaz2005/piaz050111.html), è scritto tutto e ti ricordo che il 14 dicembre 2003 il consiglio comunale votò il piano delle opere pubbliche che prevedeva il silos in piazza TRENTO TRIESTE, capisco che possa dispiacere per 18 piante che verranno ripiantumate, ma insomma direi che bisogna conoscere i fatti, se ci fosse tutto l'impegno per far firmare i contratti dei lavoratori come i metalmeccanici eccetera, sarebbe bene forse usare i lumini per i metalmeccanici , perchè ricordo che l'uomo è più importante e liberare la piazza dalle auto non è forse meglio, o i futuri parchi sono previsti piante con cespugli di auto.
Armando
UNITI SI VINCE
Francesco Grillo
October 01, 2005 11:01 AM
per chi, oltre alle belle parole di Pioltelli, volesse leggere argomenti giuridici seri in merito alla legittimità o meno dell'iter seguito dalla Giunta per il cantinone, allego il testo completo del ricorso al Tar dei consiglieri di minoranza.
per quanto poi riguarda l'opportunità di procedere al taglio con tanta solerzia, sottoscrivo in pieno le parole di Francesca Fontana. Male che vada, se il ricorso al TAR risultasse vincente, i monzesi avrebbero perso 18 alberi, ma guadagnato un bel solarium.
buon weekend,
Francesco
Uniti Si Tagliano gli Alberi
Michelangelo Casiraghi
October 01, 2005 12:09 PM
Si può governare in tanti modi, sia con la partecipazione diretta di propri associati a incarichi, sia supportando un'amministrazione nella battaglia elettorale.
Ora, per quel che so, i settori ambientalisti - per quanto ridotti a spezzatino e disseminati un pò ovunque - questa giunta l'hanno sostenuta e a questa giunta, almeno in parte, sono vicini o anche direttamente partecipi (in consiglio).
Hanno sbagliato a credere nei suoi propositi di tutela ambientale? Non lo so, in alcuni casi risulta evidente che sì. Ma questo é affar loro, non mio.
Sugli alberi e tutto quanto sta attorno, invece, penso ed ho sempre pensato che , in questa Italia, una sola volta e un pò di decenni fa si sono messe in condizioni le amministrazioni e gli enti locali di operare con maggiore significatività sul piano della gestione del territorio: quando si stabilì che la proprietà privata dei suoli non era un valore assoluto e neppure primario rispetto agli interessi collettivi, esattamente come l'etere per TV e radio e l'acqua.
Ora, come é finita per l'etere l'abbiamo sotto gli occhi. Per l'acqua, in Sicilia siamo sulla buona strada, in tanti altri luoghi la si intende come cloaca.
Per il territorio, anche. Ricorsi alla Corte costituzionali, procedimenti amministrativi, ulteriori leggi hanno cancellato quella legge bolscevica (fatta da un repubblicano) e restituito il territorio ai suoi padroni veri che, in periodo oltretutto di scarse risorse, non sono i Comuni neanche nella fantasia.
Questo é il dato di fondo, che non può poi esser se non ridicolmente contrastato laddove questi poteri legati alla rendita immobiliare e dei suoli si esprimono con forza.
Che vuoi che conti, allora, qualche albero?
Ieri il Corriere riportava dati, peraltro noti, che evidenziano la spaventosa lontananza tra bisogno di abitazioni a costi contenuti a Monza e loro disponibilità.
Il tutto mentre esistono case sfitte in grado di dar risposta teoricamente alla domanda, e nessuno riesce a rimetterle sul mercato, nemmeno il buon Marrazzo.
Cosa ne deduco?
Ne deduco che, se non arrivano leggi nazionali che ripristinino equilibrio tra poteri pubblici e "mercato", parleremo spesso di fumo, costretti a scegliere tra il subire un bombardamento ambientale atomico o solo con armi convenzionali.
Quindi, per favore, basta dirmi di venire, partecipare, non stare solo a guardare: é quello che, al momento attuale, sono costretti a fare tanti cittadini che hanno del proprio tempo un concetto prezioso, tale da non volerlo perdere.
A cosa vuoi che partecipi, in una città dove ci si gloria comunque di aver trovato soldi pubblici per gli arredi, per le bande marcianti, per la cosmetica di piazze e acciottolati e fontane e non case per chi non può permettersele a costo di mercato?
Monza, a destra o sinistra, ha un problema sopra tutti gli altri: tenere il più possibile lontano - per qualche decennio almeno - dai luoghi decisionali gli interessi economici, corporativi, categoriali, professionali legati alla rendita immobiliare.
E' una pre-condizione necessaria per la tutela ambientale e la qualità della vita urbana: chissà perché, in questi decenni, nessuna amministrazione l'ha rispettata....
Se non si rispetta questa pre-condizione, e dato lo strapotere concesso ai detentori di rendita immobiliare, persino i Comuni più virtuosi nelle intenzioni rischiano di trasformarsi in un braccio armato - solo un pochino più delicato - della speculazione e del mercato.
E le piazze, invece che in giardini, in bidet a cielo aperto.
Prova a documentarti su quanto sta avvenendo per la ricostruzione delle Twin Towers, luogo dove si concentra il più alto valore di rendita immobiliare del mondo.
Lo scontro di interessi é talmente forte che persino le emozioni civili legate a quella vicenda che ha consentito di scatenare guerre sono andate a farsi fottere, persino negli Usa patriottici.
Le stesse logiche, ovviamente in modo proporzionale, si producono anche qui, ciascuno pensa di giocare una parte determinante difendendo la retorica del monumento o le piante o le prospettive architettoniche ripristinate o i posti auto dei dipendenti comunali, ma i dané saranno alla fine determinanti, a meno che chi doveva far da mediatore culturale e sociale concreto del progetto (dico mediatore, non percettore di tangenti!) non abbia compiuto qualche passo falso con le carte bollate.
ciao,
Michele
Giorgio Majoli
October 01, 2005 2:52 PM
Caro Michele, mi spiace che Tu abbia una posizione così disfattista. Peraltro non voglio perdere neppure io il mio tempo al PC per risponderti, condividendo molto poco di quanto dici. La questione si farebbe quindi molto lunga e avrei preferito affrontarla davanti ad un bicchiere conversando amichevolmente e piacevolmente, così come abbiamo fatto questa mattina.
Ciao e spero comunque di incontrarti.
Giorgio
Clara Puppo
October 01, 2005 3:34 PM
comunicato stampa Piazza Trento
Invio per conoscenza il testo del comunicato stampa/appello presentato alla conferenza stampa di questa mattina e frutto della collaborazione di esponenti delle associazioni ambientaliste, commercianti, professionisti, semplici cittadini che, a prescindere dai propri gruppi di appartenenza, hanno voluto esprimere la propria esortazione.
Saluti
Clara Puppo
Nell'era dell'<<effetto serra>> i principi che permeano le strategie per il miglioramento dell'ecosistema urbano sono noti a tutti: proteggere e migliorare l'ambiente urbano significa ripensarne la forma e la dimensione, attuare per ogni intervento un'attenta analisi dei costi e dei benefici a favore del territorio e della collettività, sviluppare politiche che tutelino la dimensione ambientale integrandola a quella sociale ed economica attraverso un ampio processo improntato alla sostenibilità.
Pare purtroppo che il destino di tali principi sia però quello che di trovare ampio spazio nei programmi elettorali e nelle manifestazioni di facciata ma di non avere risvolti pratici nei piani di realizzazione dei decisori politici locali.
Esempio evidente della mancanza di una reale cultura ambientale è costituito dai lavori per il parcheggio sotterraneo previsto in piazza Trento e Trieste, che non avrebbero potuto avere avvio peggiore visto il taglio dei 18 imponenti bagolari che da decine di anni abbellivano la piazza stessa.
Dispiace constatare che si è preferito scegliere di continuare a portare il traffico in pieno centro, di concentrarsi maggiormente sul lato estetico del progetto (peraltro assai discutibile) piuttosto che sulla necessità di impostare una politica del traffico più coerente e coraggiosa, che desse l'impronta iniziale a un percorso a lungo termine finalizzato a preparare la città a una naturale e non penalizzante riduzione del traffico veicolare privato.
Non si capisce il perché di un parcheggio sotterraneo che oggi penalizzerà il centro città con i suoi cantieri e che domani indurrà al persistere della mentalità "in macchina anche per andare al gabinetto".
Sarebbe stato più comprensibile il completamento dei parcheggi a corona limitrofi al centro e l'introduzione di una maggiore offerta di mobilità pubblica efficiente atta a garantire e facilitare l'accesso ai servizi locali, mantenendo vive e accessibili le attività economiche della città e senza penalizzare il piccolo commercio cittadino, che riveste un'importante funzione sociale e che è già duramente provato dalla presenza eccessiva di grande distribuzione sul territorio.
Se è vero che sta alla volontà delle autorità locali sviluppare e indirizzare gli sforzi per uno sviluppo equilibrato della città è altresì vero e doveroso che, in caso di negligenza, siano i cittadini stessi a stimolare l'amministrazione ad adottare "comportamenti ecologici" contro l'inquinamento, le compromissioni territoriali e il consumo di risorse.
La protezione ambientale non è infatti un incarico circoscritto da delegare alle istituzioni né prerogativa di una nicchia di volontari contro cui sfogarsi per gli alberi abbattuti; essa è piuttosto una responsabilità comune che ogni cittadino dovrebbe "sentire" e rispettare quotidianamente a prescindere dalla propria professione, attività o gruppo di appartenenza.
Le esigenze di ogni singola sensibilità e di ogni singola categoria si armonizzano nel momento in cui ci si pone di fronte alle problematiche urbane come semplici cittadini che, con grande senso di responsabilità civica e ambientale, capiscono che il benessere della collettività passa per la tutela dell'ecosistema urbano e che per questo intendono contribuire attivamente ai processi decisionali in essere nella propria città.
Un modello di città a misura d'uomo concilia le istanze del commerciante e dell'ambientalista, dell'automobilista e del ciclista.
E' con questo spirito di collaborazione e di consapevolezza che ci ritroviamo a invitare la cittadinanza a passare dalla critica sterile al contributo attivo, dal particolarismi a una visione sistemica per riscoprire il piacere della partecipazione, per collaborare insieme affinché il dialogo costante con gli amministratori, la richiesta di confronto e trasparenza impediscano scelte che la città non vuole e non può subire.
Un piccolo primo passo potrebbe essere l'impegno comune per evitare che i cedri di piazza Carducci vengano sacrificati in nome di motivazioni puramente estetiche.
Per questo e per esprimere la Vostra protesta invitiamo a tempestare di comunicazioni l'Ufficio URP del Comune (fax 039/2372551) e la Segreteria del Sindaco (fax 039/2372556) o anche via e- mail (urp@comune.monza.mi.it).