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MEMORIA
Lettera a mia figlia che ha 10 anni
Discorso del consigliere comunale di Sesto S.G. Felice Cagliani in occasione del pellegrinaggio ai campi di sterminio - maggio 2000

Cara Francesca,
siamo finalmente arrivati. E' stato un viaggio lungo e faticoso e sicuramente sei anche un po' stanca.
Pensa, alcuni anni fa - non tanti comunque - molti altri papà, mamme e bambini - come te - hanno fatto lo stesso viaggio.
Non per loro scelta, sono stati costretti con la forza. Non su un pullman - comodamente seduti - ma in carri bestiame, chiusi all'esterno, stipati l'uno sopra l'altro, senza mai poter scendere per una sosta.
Al loro arrivo non hanno trovato un albergo, ma baracche di legno maleodoranti, immerse nel fango, in campi cintati da filo spinato.
Ad accoglierli c'erano soldati armati che li hanno picchiati, derisi, offesi.
Non li hanno divisi per famiglie; sono stati separati prima i papà dalle mamme e dai bambini, poi hanno strappato i bambini dalle braccia delle mamme.
Anche a loro hanno fatto la doccia - tosati e rasati - nudi tutti insieme in un unico stanzone.
Anche loro si sono cambiati i vestiti; pantaloni e giacca a righe uguali per tutti.
Non gli hanno dato una chiave con il numero della stanza; gli hanno tatuato sul braccio sinistro il numero: era il loro nuovo nome.
Tanti, troppi di loro sono morti di stenti, per fame, per il freddo, bruciati, «gasati», fucilati - bambini - donne - uomini.
Avevano una colpa: erano ebrei o antifascisti.
Perché allora siamo venuti in questo brutto posto?
- perché volevo che tu sentissi direttamente dalla viva voce degli ultimi protagonisti il racconto di questo tragico passaggio della nostra storia;
- perché vorrei che tu, conservando nella tua memoria il ricordo di queste parole e di questi luoghi consideri quanto sia importante il tuo impegno personale affinché non si ripeta mai più una simile tragedia;
- perché volevo dirti che i pazzi e i mostri sono esistiti veramente, esistono tuttora ed esisteranno anche dopo, ma saranno sempre pochi per essere pericolosi; sono più pericolosi gli uomini comuni pronti a credere ed obbedire senza discutere;
- perché devi diffidare da chi cerca di convincerti con strumenti diversi dalla ragione; devi essere molto attenta nel delegare ad altri il tuo giudizio e la tua volontà: - perché devi sapere chei il fascismo non si è manifestato solo qui e allora, ma il fascismo è in tutte le parti del mondo, là dove si comincia col negare le libertà fondamentali dell'uomo e l'uguaglianza fra gli uomini: l'intelligenza finisce là dove inizia il razzismo.
Per tutti questi motivi, quando me l'hai chiesto, ho avuto piacere che anche tu partecipassi a questa visita ai campi di sterminio nazisti.
Ora hai visto e sentito ciò che qui è successo «ieri»: cosa succederà «domani» dipende un po' anche da te.
Non so come sarà il tuo «domani», ma sono sicuro che sarà certamente migliore se nessuno mai dimenticherà quello che qui è avvenuto.
A te che hai solo 10 anni e a chi come te è appena all'inizio del proprio cammino faccio tanti auguri.

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giugno 2000