|
Una nuova, agile, Storia di Monza
Interessante l'ultimo libro di Valeriana Maspero
di Mauro Reali
Non si può dire che Monza, anche alla luce della recente inaugurazione del Museo Gaiani non stia indagando a fondo sulla propria storia. Si tratta di un'operazione importante perché ad ogni livello tutti i tentativi di vederci più chiaro sul proprio passato illuminano anche il tempo che oggi viviamo: la frase sarà forse un po' troppo consueta, ma è indiscutibilmente vera. In quest'ottica plaudiamo alla recente fatica di Valeriana Maspero, che per i tipi dell'Editore Vittone ha scritto una completa storia della nostra città, e cioè una Storia di Monza (20 euro). Si tratta di un libro che tutti possono acquistare, regalare e soprattutto leggere, dato il taglio divulgativo che l'opera pure riccamente documentata - si propone. Trecento pagine dalla Preistoria ai giorni nostri, infatti, sono il minimo indispensabile per regalarci uno spaccato credibile e completo di una città tanto importante. Si spazia dai Celti ai Romani, dai Longobardi al Barbarossa, dai Borromei agli Asburgo, da Napoleone alla Restaurazione, fino ai tempi più cupi del regicidio, delle Guerre mondiali, del Fascismo Penso davvero che ciascun monzese dovrebbe leggerlo, o magari anche solo consultarlo per ritrovare le origini di quel monumento, di quel palazzo, di quel vicolo che gli sta tanto a cuore. Anche perché, ripeto, la mole è tale da non spaventare anche chi non abbia troppa dimestichezza con i libri, come invece poteva accadere per analoghe opere passate, come la ormai mitica AA.VV., Storia di Monza e della Brianza, in più volumi, degli anni 1969-84, e la più recente AA.VV., Monza. La sua storia, del 2002; senza dimenticare che il volume è illustrato con immagini d'archivio e con belle foto a colori di Piero Pozzi. Certo, volendo cercare il pelo nell'uovo si potrebbe obiettare che un solo autore non può essere esperto di un periodo storico così lungo; ed anche il vostro recensore che da oltre vent'anni studia e scrive di romanizzazione della Lombardia avrebbe qualche obiezione da fare. Non condivido, infatti, l'uso un po' troppo disinvolto dei termini pagus e vicus per l'epoca celto-romana; ed inoltre, se per l'interpretazione delle iscrizioni latine l'autrice fosse andata oltre le pur benemerite pagine di Augusto Merati il rigore storiografico ne avrebbe certo giovato. Ma tant'è Lodo invece tra tanto buono che c'è nel libro il tentativo di non estrapolare dal contesto storico la vita artistica e culturale, e dunque ho molto apprezzato le pp. 191 ss. sull'arte pittorica di Mosè Bianchi e della sua scuola, ricche di interessanti riferimenti critici. Insomma, grazie davvero a chi sa divulgare con tanta serietà la storia locale; storia che poi se è affrontata in un'ottica ampia come quella della Maspero supera la dimensione meramente localistica per diventare semplicemente storia, senza altri aggettivi. Mauro Reali
Valeriana Maspero Vittone editore, 2007 320 pagine, 20,00 A Monza al LIBRACCIO
|