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  Estevez
Bobby

regia di Emilio Estevez
con Anthony Hopkins, Demi Moore, Elijah Wood, Emilio Estevez, Harry Belafonte, Sharon Stone, Martin Sheen, Christian Slater.
Durata: 114 minuti
U.S.A., 2006
Aurelio Tagliabue


Il senatore degli Stati Uniti Robert F. Kennedy fu assassinato il 6 giugno 1968 all'Ambassador Hotel di Los Angeles. Il film cerca di ricostruire la sua ultima notte di vita e si concentra sul luogo del delitto avvenuto alla presenza di altre 22 persone.

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Quando Robert Kennedy fu assassinato durante la campagna per le elezioni presidenziali del 1968, aveva 43 anni. Emilio Estevez, che a lui dedica il film, a quell'epoca ne aveva 6. Ne consegue che BOBBY non nasce da un impeto di nostalgia e, per nostra fortuna, neppure dalla volontà di raccontare in modo didascalico la vita di quest'uomo politico. Con tutto il rispetto per il genere biografico, non si può ignorare come spesso i film che ne fanno parte si dimostrino impacciati nel trasformare episodi di vita vissuta in materiale diegetico, senza cadere nella tentazione della retorica, o nell'eccesso di attribuzione di significati. Estevez, le cui precedenti regie difficilmente sono rimaste nella memoria dello spettatore medio, sceglie un'altra strada, che risente della lezione del compianto Robert Altman. Applicando al racconto l'unità di luogo (l'hotel Ambassador di Los Angeles, scanario dell'omicidio) e di tempo (tutti i fatti narrati si svolgono in quel maledetto 6 giugno 1968), il regista mette in scena una vicenda collettiva, nella quale le microstorie di tanti personaggi si intrecciano continuamente e ciò gli consente di rappresentare l'America, quell'America, quella che vedeva drammaticamente infrangersi un altro sogno. Forse l'ultimo sogno, forse una fine definitiva.
Robert Kennedy nel film non c'è: nessun attore lo interpreta, con l'eccezione di un'anonima controfigura in una sfuggevole inquadratura che ce lo mostra di spalle. In realtà Robert kennedy nel film è dappertutto: nelle immagini televisive, nei discorsi che i protagonisti ascoltano con attenzione e nei loro dialoghi. Scelta davvero opportuna per chi voleva, senza presunzione, raccontare la realtà con la finzione.

Aurelio Tagliabue

Cineforum PROCULTURA
Cinema Teatro Villoresi
Martedì 9 ottobre 2007 ore 15.00 e 21.00
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  6 ottobre 2007