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Programma
Cultura Arte - Spettacolo
"Non si può essere ricchi e stupidi per più di una generazione" (Romano Prodi)
Noi pensiamo che la cultura sia:
- valorizzare la tradizione ma anche il cambiamento della città;
- valorizzare la diversità (di esperienze, di appartenenze
.);
portare la periferia al centro;
- saper fare proposte di qualità senza escludere ma svolgendo una adeguata opera di mediazione culturale.
La vecchia Giunta ha rincorso spesso i privati (associazioni, gruppi ecc..), promettendo molto e riuscendo a scontentare tutti. Dopo le famose convention, ha ricevuto i suggerimenti più disparati, qualcuno perfino interessante; ma non avendo né le idee chiare né una politica culturale degna di questo nome non è stata in grado di utilizzarli, confondendo l'azione culturale con le pure opere pubbliche e logiche mercantili.
In un giusto equilibrio fra l'iniziativa di stimolo e coordinamento del Comune e l'opera dell'associazionismo, è possibile garantire una identità forte della città e un progetto di sviluppo culturale armonioso. Nel futuro di una città capoluogo di provincia (di fatto oltre che di nome), sede di una reggia imperiale, del parco urbano più vasto d'Europa, di un tesoro Longobardo e Alto Medioevale fra i più cospicui, di una grande tradizione industriale manifatturiera (anche se non del tutto cosciente del proprio ruolo) dovrebbe trovare spazio una politica culturale di vasto respiro.
Obiettivi a breve termine
- individueremo nuovi spazi espositivi, sale riunioni, auditorium, sia in centro che in periferia, rendendo trasparenti i criteri e le modalità di attribuzione di patrocini e contributi. Alcuni di essi dovranno comunque essere reperiti e resi fruibili da subito anche con investimenti limitati;
- interverremo in modo più organico per garantire la corretta predisposizione degli allestimenti e delle attrezzature necessarie per le sale principali (impianti d'illuminazione e amplificazione, pannelli espositivi, bacheche
) disponibili in loco o immagazzinati in unici luoghi se a servizio di più strutture;
- ci occuperemo della revisione e riorganizzazione di tutto il sistema delle custodie;
- all'interno del più generale progetto di Urban Center, proporremo un Centro servizi e stampa che fornisca anche consulenza (banche dati, indirizzari) e facilitazioni (ad esempio coordinamento iniziative e calendari) per associazioni, gruppi culturali, sportivi, sociali, di volontariato di cui Monza è ricca. Una risorsa coordinata con la rete bibliotecaria e con il Centro elaborazione dati comunale;
- programmeremo l'attività museale, le mostre, le attività teatrali, cinematografiche e musicali in modo da rispondere ad una programmazione responsabile e leggibile nelle linee ispiratrici. La linea guida sarà la valorizzazione delle risorse locali, della policentricità, del rispetto degli edifici storici e delle piazze e dei luoghi tipici della città.
Obiettivi a medio termine
- proporremo interventi nel settore grandi mostre, eventi teatrali, musicali in spazi prestigiosi gestiti non in modo episodico ma seguendo una linea di modifica culturale di alto livello;
- favoriremo in prospettiva la nascita di un Museo delle attività industriali a Monza e in Brianza che si colleghi con il Museo Etnologico, a sua volta risorsa da valorizzare e tutelare;
- agevoleremo progetti in cooperazione, tra presente e passato della cultura monzese: possibili, in particolare:
con Istituto Statale d'arte, Biennale-Triennale, arte e design, biblioteca del mobile di Lissone;
parco, ambiente, natura, recupero collezione Cormio ecc.;
- istituiremo un centro informazioni aperto al pubblico con produzione mirata ai cittadini e ai turisti: opuscoli, depliant ecc. che facilitino l'accesso ai servizi e alle strutture a bambini, giovani, anziani, stranieri;
- valuteremo la possibilità di effettuare nuovi gemellaggi, non solo per incentivare occasioni produttive e commerciali, quanto per avvicinare città di dimensioni e culture simili, per poter stimolare tramite l'incontro la creatività, le conoscenze, le capacità dei giovani. Analogamente, i gemellaggi potrebbero essere cercati anche all'interno dei paesi in via di sviluppo, con una funzione di scambio e di diffusione di maggiore consapevolezza.
Biblioteca Civica e Sistema bibliotecario urbano e extraurbano
Il servizio bibliotecario risulta attualmente così articolato:
- Biblioteca Civica Centrale: pubblica lettura; studio e consultazione; storia locale e parte dell'archivio comunale; emeroteca; servizi multimediali di consultazione e produzione (ca 120 000 volumi)
- Biblioteca ragazzi: pubblica lettura e multimedialità per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, in sede autonoma
- Raccolte storiche: fondo antico (XVI - XIX secolo); fondi bibliografici dal 1870 al 1960, in sede autonoma
- Biblioteca N.E.I.: pubblica lettura
- Biblioteca Cederna: pubblica lettura, servizi multimediali e per giovani-adulti
- Biblioteca Triante: pubblica lettura e servizi multimediali
- Biblioteca S. Rocco: pubblica lettura
- Biblioteca Parco: documentazione ambientale
Il Sistema Bibliotecario urbano è parte del Sistema Bibliotecario di Monza, cui fanno capo le biblioteche dei Comuni di Biassono, Macherio, Sovico, Lissone, Villasanta, e Vedano.
Che cosa faremo
- sosterremo e svilupperemo nel breve e nel lungo periodo il Sistema bibliotecario tenendo conto del lavoro di coordinamento già in atto con i sistemi di Desio, Seregno, Vimercate (unica rete informatica, cooperazione e collaborazione);
- costituiremo la biblioteca della circoscrizione 5 - S. Biagio/Cazzaniga, l'unica ancora non servita da biblioteca;
- garantiremo il funzionamento efficace di un servizio documentario, informativo e di pubblica lettura attraverso strutture fisse (biblioteche), sale di studio decentrate ed emeroteca. Inoltre svilupperemo i servizi di struttura mobile (bibliobus), biblioteche per ospedale, biblioteca per giovani-adulti, per centri anziani, con una attenzione specifica alla dimensione interculturale;
- faremo delle biblioteche il centro informativo e di incontro della comunità secondo le indicazioni internazionali in materia;
- intensificheremo i rapporti biblioteca-scuola;
- studieremo la possibilità di ampliare gli orari di apertura delle biblioteche secondo le esigenze degli utenti, sia per la sede centrale sia per le biblioteche di quartiere o di settore;
- proseguiremo con attenzione in una armonica gestione la nuova Biblioteca Ragazzi, il Fondo antico già ricollocato, la biblioteca del carcere, dedicando risorse al loro sviluppo;
- collocheremo definitivamente in sede idonea l'archivio storico della città;
- inizieremo subito a progettare la futura sede della biblioteca centrale, adeguata alle dimensioni della città, al suo immediato futuro di capoluogo di provincia e agli standard regionali (ad esempio garantendo almeno 3000 mq. Di spazi disponibili al pubblico come minimo standard per una città come Monza), anche attraverso il recupero di edifici storici (ad esempio: ex caserma S. Paolo). A tal fine sono disponibili risorse finanziarie per la progettazione (fondi Frisl, legge 35, finanziamenti Europei).
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