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GIROVAGANDO PER MOSTRE
Tra Milano e Monza: arte in… galleria
Una grande mostra da “Sacerdoti” a Milano, novità da “Marco Monti” a Monza
di Mauro Reali


Cremona - La spagnola    Previati - Il pittore e la fidanzata

Si può “vedere” l'arte – ed è il modo più consueto - nei musei, oppure nelle mostre organizzate nei grandi spazi espositivi, pubblici e privati; ma si può farlo anche visitando le gallerie d'arte, e non è raro potervi “scovare” anche opere di grande qualità, e – talora - di capitale importanza. Voglio infatti proporre qui ai nostri lettori due diverse possibilità di trovare “grande” arte in due gallerie d'arte, una milanese ed una monzese.
Parto da Milano, perché la mostra Dalla Scapigliatura al Divisionismo aperta fino al 22 dicembre alla notissima galleria d'Arte Sacerdoti di Via Sant'Andrea 17 (tel. 02-795151) è davvero eccezionale. Si tratta di un'esposizione di pittura di fine Ottocento per ricordare la figura del mercante d'arte e collezionista milanese Edmondo Sacerdoti, recentemente scomparso.

Giuseppe Pellizza da Volpedo - Ambasciatori della fame

Vi troviamo opere di “scapigliati” come Antonio Carnovali detto “il Piccio”, come Tranquillo Cremona (tra queste il Faust ed Elena, tela ispirata alla letteratura di Goethe), come Daniele Ranzoni (ricordo la splendida Flora) o Gaetano Previati (presente con Il pittore e la fidanzata). Passando poi alla pittura divisionista, notevole è la presenza di Giuseppe Pellizza da Volpedo (spicca il suo Ambasciatori della fame del 1891, studio preparatorio al Quarto Stato), di Giovanni Segantini (del quale è in mostra il celeberrimo L'ora mesta) e di Angelo Morbelli, di cui si espongono raffinati paesaggi.

Giovanni Segantini - l'ora mesta

Chi volesse saperne di più deve però andare a vistarla e – per approfondire le sue conoscenze – leggere il bellissimo Catalogo delle Edizioni Mazzotta, con testi di Rossana Bossaglia, Raffaele De Grada, Ippolito Edmondo Ferrario. Credo proprio che, date queste premesse, nessun appassionato di pittura lombarda del XIX secolo (e siamo in tanti!) potrebbe “mancare” questa iniziativa!
Per i monzesi lettori dell'Arengario propongo ora un'alternativa in loco, e cioè un salto alla Galleria “Marco Monti” in Via Volta 17 a Monza (tel. 039-323938). Non si tratta di una vera e propria mostra come quella – lo ribadisco, davvero prestigiosa – cui ho appena accennato; ma chi scrive si sente comunque di suggerirne vivamente la visione. Infatti in occasione delle festività natalizie Marco Monti propone ai suoi clienti tre nuclei di interessanti novità.

Pompeo Mariani -

Anzitutto “nuovi pezzi” del grande Pompeo Mariani (disegni, acquerelli, monotipi e oli, tra i quali una strepitosa Zelata); poi una bella serie di quadri ad olio del pittore monzese Erme Ripa (1900-1973), che rappresentano Monza nei suoi angoli più suggestivi; e – da ultimo – una serie di quadri (uno di Ripa e molti altri di pittori stranieri, soprattutto “nordici”) relativi al tema della caccia.

Mauro Reali


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  29 novembre 2004