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Arte contemporanea in Liguria
Ancora novità, sul web e nelle gallerie d'arte
di Mauro Reali


La frequente segnalazione sull'Arengario di eventi artistici legati alla Liguria ha evidentemente allargato l'ambito geografico dei nostri lettori: potenza di internet! Ci arriva dunque notizia della nascita di un nuovo portale ligure dedicato all'arte, che ha in Riviera – per opera di Antonella Floccari – la sua sede “fisica”. L'indirizzo è www.ar-tema.com e si ripromette di mettere “in vetrina” e valorizzare soprattutto il lavoro di pittori, scultori, ceramisti che abbiano o abbiano avuto legami con il background artistico della Liguria: auguri al nuovo sito, che volentieri pubblicizziamo anche presso i lettori monzesi.

Keizo Morishita

L'occasione mi consente anche di ricordare ad Albissola Marina (SV) l'ennesima mostra nata dalla collaborazione tra lo spazio Atelier Michela Savaia, via Repetto 10, e lo Spazio Cultura di Milena Milani di Cortina d'Ampezzo. Fino al 1° maggio, infatti, si possono vedere acquarelli e qualche recente tempera di Keizo Morishita, in una bellissima mostra dal titolo Paesaggi della memoria. L'artista Keizo Morishita, nato in Giappone nel 1944, ha studiato in Italia (è stato allievo a Brera del grandissimo Marino Marini) e nel nostro Paese vive e lavora da anni: numerose sono state, un po' dappertutto, le sue apprezzatissime “personali”. Le opere in mostra sono paesaggi da favola, che evocano forse luoghi dell'infanzia e della memoria, nei quali è pregevole il tentativo di sintetizzare soluzioni geometriche con un vivace cromatismo: il paragone è forte, ma a me – in alcuni tratti – sembra che questo artista ricordi il grande Folon. Keizo Morishita, tra l'altro, non è presenza sconosciuta ad Albissola, perché ha già esposto presso la galleria d'arte di Anna Osemont, nella vicina via Colombo 13-15.
rilievi e segni grafici, n. 85 - 1974

Questa allusione alla Galleria “Osemont” (anch'essa non nuova ai lettori dell'Arengario), mi permette di segnalare un'altra interessante esposizione che durerà fino al 5 aprile: quella di Arnaldo Esposto (1933-1996), genovese, uno degli esponenti di punta delle nostrane avanguardie degli anni Sessanta: fu, infatti, tra i fondatori a Genova del “Gruppo Tempo 3”. Artista poliedrico (sia nelle tecniche, che nei materiali, che nei contenuti), noto sia in Italia che all'estero, spaziò dall'uso di forme geometriche d'ogni tipo al recupero di temi e cromatismi desunti dallo stupore per i reperti archeologici etruschi. Non è, la sua, un'arte facile, immediatamente godibile, che indulge a facili spettacolarismi; ogni suo pezzo, infatti, evoca un travaglio intellettuale va “scoperto” con la dovuta calma e necessariamente contestualizzato nell'epoca della sua realizzazione.

Mauro Reali



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  14 marzo 2003