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Happy hour? In Galleria, naturalmente
Ma anche all'inaugurazione di una interessante mostra in Brianza.
di Silvia Campanella

Alzi la mano chi non ha mai preso un aperitivo. La sera, con i colleghi dopo il lavoro, con gli amici prima di rientrare a casa, o magari soli, entrati in un bar per un caffè veloce e conquistati dalle leccornie disposte in bella vista sul bancone. Questa abitudine, così tipicamente milanese, da qualche anno sta cambiando radicalmente la sua forma. Ricordate il Crodino, il Sanbitter, il Campari, accompagnati da patatine e olive verdi? Nei locali più alla moda, ma anche in tanti bar normali che però vogliono seguirla la moda, hanno ceduto il passo a più moderni cocktail super-alcolici alla frutta, accompagnati da verdure crude, insalate di pasta, pizzette e salsine di ogni sorta. Anche il nome è cambiato, l'ora dell'aperitivo è diventata happy hour, "l'ora felice", in cui i cocktail costano meno e ci si può abbuffare gratis. A Milano molte persone, soprattutto prima del cinema o del teatro, sostituiscono l'happy hour alla cena, spendendo decisamente meno e sentendosi molto più "in".

Se il locale affollato e modaiolo non fa per voi, una curiosa alternativa è offerta dalle inaugurazioni. Ebbene sì, gallerie d'arte, musei e spazi espositivi il giorno di apertura di una mostra spesso si trasformano in veri e propri buffet, gratuiti e molto chic. C'è chi resiste strenuamente, offrendo solo eleganti coppe di champagne, come la galleria Carla Sozzani, una vera istituzione che fa tendenza a Milano, o i puristi della Fondazione Mazzotta, dove ogni tentazione è bandita, si entra solo con l'invito e solo per guardare le opere d'arte esposte. Ma sono le gallerie, piccole e grandi, a sbizzarrirsi, proponendo pane, formaggio, salame e uova sode, per non parlare poi di posti più caserecci, tipo piccoli spazi che occasionalmente ospitano mostre o inaugurazioni "familiari": scuole di pittura, corsi di fotografia eccetera. Qui si mangia davvero, ognuno porta qualcosa che spesso viene cucinato con amore a casa, un po' come alla festa di fine anno ai tempi della scuola.

La ressa, la qualità del cibo e la tipologia degli avventori dell'happy hour in Galleria sono bene o male le stesse dei locali di cui sopra, ma qui oltre al cibo potrete anche apprezzare qualcosa di diverso, giustificando così le vostre libagioni con un motivo nobile. Il connubio tra arte e cibo sembra così ben riuscito che a volte sono gli stessi locali che si portano l'arte in casa, come ad esempio il Makia a Milano, oppure recentemente a Cesano Maderno alcuni bar, ristoranti e addirittura un panificio, che hanno ospitato sei piccole mostre di fotografi emergenti all'interno del festival Foto&Photo.

Se ve li siete persi e fino a Milano non avete voglia di andare, avete ancora una possibilità che si preannuncia "gustosa". Dopo i bagordi natalizi, dopo il cenone di fine anno e i chili di carbone della Befana, potete continuare a "tenervi in forma"… con cultura, però! Sabato 11 gennaio, alle 18.30 si inaugurerà In-materiale, personale di Vera Bennardo e Raffaele Giannella, all'associazione Magister Ludi, via Dante 55, Cesano Maderno (ingresso libero). L'associazione culturale, piccola ma sorprendentemente attiva, apre spesso i suoi spazi a giovani e promettenti artisti. E l'intenzione per il 2003 è di ampliare ulteriormente l'offerta, sia di corsi che di esposizioni. (Da notare che il calendario non è ancora stato fissato, per cui se tra di voi ci fossero giovani artisti di talento…).

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In-materiale è un titolo che gioca sull'ambiguità propria non solo del suo significato, ma soprattutto della pittura di Vera e Raffaele, giovani artisti milanesi alla loro prima personale importante. In-materiale: cioè dentro la materia: Vera gioca con la matericità dell'olio, creando stratificazioni, sovrapposizioni, spaccature con il colore denso e vivo dei suoi quadri; mentre Raffaele sfrutta le potenzialità di materiali non convenzionali come la pomice grezza, l'argilla, la sabbia da cantiere, l'ossido di ferro. Materia che è l'opera d'arte stessa. In-materiale, cioè immateriale: la carnalità delle donne di Vera, stemperata dalla loro alterigia, e la levità di paesaggi sospesi, di forme appena accennate; gli astratti soggetti di Raffaele, visioni oniriche così leggere nella violenza dei colori e nella pesantezza del materiale di cui sono fatte. Materia che scompare nell'opera d'arte.

Due stili differenti, due modi opposti di trattare il colore, due approcci alla pittura che si contrappongono, sviluppando percorsi paralleli che si confrontano direttamente in due opere, realizzate appositamente per questa esposizione, in cui viene affrontato e interpretato lo stesso soggetto. Ma anche un rapporto di comunanza e di influenza reciproca, visibile forse nella scelta e nella forza del colore, pur nell'assoluta personalità degli stili.

In conclusione, i lavori artistici meritano sicuramente una visita. Per il cibo non sappiamo, ma nel dubbio, se avete un po' di tempo….

Silvia Campanella

Mostra: In-materiale, personale di Vera Bennardo e Raffaele Giannella
Sede: Associazione Magister Ludi, via Dante 55, 20031 Cesano Maderno, Milano
Inaugurazione: sabato 11 gennaio 2003, ore 18.30
Durata della mostra: 11 gennaio – 8 febbraio 2003, ingresso libero
Orari: tutti i giovedì dalle 21.30 alle 22.30, gli altri giorni durante l'orario dei corsi
Informazioni: tel. 0362 509229

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  30 dicembre 2002